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Il mondo nei miei occhi
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Materiale linguistico moderno

Il mondo nei miei occhi : immagini inedite / Steve McCurry

Milano : Mondadori, 2020

Abstract: "Il magnifico tripudio di fotografie contenute in questo volume ci restituisce il cuore pulsante del suo lavoro, che consiste nel trovare il lato umano nascosto dietro i titoloni dei giornali e, così facendo, ripristinare l'umanità di tutti noi". (Pico Iyer). Ogni fotografia di Steve McCurry è un capolavoro, e sono molti gli scatti del grande fotografo americano ad essere diventati vere e proprie icone del nostro tempo. In questo volume il famoso fotografo americano raccoglie un centinaio di immagini mai viste prima. Lo sguardo dell'obbiettivo di Steve McCurry, con la sua straordinaria capacità di cogliere l'anima delle persone impegnate in semplici attività quotidiane, porta il lettore in ogni angolo del mondo, alla scoperta delle sue diverse umanità. Un volume che svela si lettori alcune perle nascoste del fotografo americano.

Il libro dei film
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Materiale linguistico moderno

Il libro dei film

Gribaudo, 2020

Abstract: È vero che "Chinatown" reinterpreta le regole del noir? Che effetto produce nello spettatore la struttura a episodi di "Pulp Fiction"? Perché i punti di vista multipli in "Rashomon" confondono la nozione di realtà? Interpretando le migliori produzioni degli ultimi 100 anni, Il libro dei film risponde a queste e a molte altre domande, gettando nuova luce sui più grandi capolavori di tutti i tempi. Scritto in un linguaggio sempre chiaro, con fotogrammi di scene leggendarie, locandine, citazioni e infografiche, il libro esplora i registi, i personaggi, le trame e i temi chiave di oltre 100 grandissime opere apparse sul grande schermo. Che tu sia un cinefilo devoto o un semplice spettatore occasionale, queste pagine ti faranno guardare con una nuova prospettiva i tuoi film preferiti e ti daranno l'ispirazione per vederne, o rivederne, moltissimi altri.

Moda e cinema in Italia
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Materiale linguistico moderno

Paulicelli, Eugenia <1958->

Moda e cinema in Italia : dal muto ai giorni nostri / Eugenia Paulicelli

Bruno Mondadori, 2020

Abstract: Il cinema ha lanciato la moda e lo stile italiano nel mondo. Sebbene la moda italiana abbia una lunga storia che risale alle botteghe medievali, bisognerà aspettare la fine della seconda Guerra mondiale per quello che diventò una delle rivelazioni della moderna couture. Il cinema italiano ha fatto conoscere al mondo il Made in Italy. Il costume nel cinema ha ispirato e continua ad ispirare la produzione di collezioni. Il "fashion film" è diventato un genere diffuso di storytelling per le marche del lusso come Ferragamo, Fendi, Gucci, Prada tra le altre. Il libro si conclude con una riflessione su questo genere e dei suoi rapporti sia con la contemporaneità, che con la storia del cinema degli esordi. Con un'analisi dettagliata del cinema d'autore attraverso la lente della moda e del costume, il volume propone una storia culturale di questa interazione e si avvicina al cinema per rivelarne il processo. Questo rapporto sinergetico tra cinema, moda, e costume, ha contribuito e ancora contribuisce a creare un'immagine attraente e sperimentale dello stile italiano e a dare un valore aggiunto alla moda come bene culturale e farne parte integrante della formazione del tessuto identitario della nazione, proprio come il cinema. Da qui è possibile valutare come queste interconnessioni contribuiscono a riflettere sulle questioni storiografiche, proponendo nuovi percorsi di scrittura della storia attraverso il rapporto tra moda e cinema.

Il genio di Beethoven
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Materiale linguistico moderno

Pestelli, Giorgio <1938->

Il genio di Beethoven : viaggio attraverso le nove sinfonie : con un capitolo sulle ouvertures sinfoniche / Giorgio Pestelli

Nuova ed.

Donzelli, 2020

Abstract: Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, possono far pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che riesce a superare grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali di portata universale. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di "far parlare" le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell'ascolto. Sintesi del passato, fra Illuminismo e romanticismo, le sinfonie di Beethoven hanno determinato la vita musicale dell'Ottocento: l'evoluzione dell'orchestra sinfonica, la nascita del direttore d'orchestra, l'istituzione del concerto pubblico. E al tempo stesso hanno rappresentato il centro di irradiazione della musica futura, anche attraverso gli esiti non voluti di musiche che sono modelli di autorità classica e allo stesso tempo simboli di rottura liberatoria delle forme tradizionali. Un mondo, quello delle Sinfonie, che brilla ancora oggi di una forza straordinaria, di fronte alla quale non è possibile tirarsi indietro: meglio assecondare quell'impeto, meglio accogliere quel caloroso invito a frequentare e ad abitare un patrimonio di cultura, civiltà e bellezza fra i più alti della storia moderna.

Non so che viso avesse
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Materiale linguistico moderno

Guccini, Francesco <1940->

Non so che viso avesse : quasi un'autobiografia / Francesco Guccini

Giunti, 2020

Abstract: Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito nell'unico modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pavana col mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume, la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto. Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere, dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini, il rock and roll. E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima. E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di Lunga e diritta correva la strada di Canzone per un'amica per finire con l'epos trionfale di Non so che viso avesse della Locomotiva.

Cercando la luce
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Materiale linguistico moderno

Stone, Oliver <1946->

Cercando la luce : autobiografia / Oliver Stone ; traduzione di Carlo Prosperi

La Nave di Teseo, 2020

Abstract: La storia che state per leggere parla della voglia spasmodica di realizzare un sogno a tutti i costi, anche senza soldi. Parla dell'arte di arrangiarsi, tirando la cinghia, improvvisando, sgomitando, inventandosi espedienti pur di realizzare un film e portarlo nelle sale, senza sapere da dove arriveranno i soldi per il prossimo giorno di paga - o il prossimo monsone, o il prossimo morso di scorpione. Parla della volontà di non darsi mai per vinto. Parla di bugie spudorate, lacrime e sudore, sopravvivenza. Parte da una magica infanzia newyorkese e, passando per il Vietnam e gli strascichi che quella guerra ha lasciato in me, arriva ai miei quarant'anni e a Platoon. Parla di crescita. Parla di fallimenti, sconforto. Di successi giovanili e arroganza. Parla di droga e dei tempi che abbiamo attraversato dal punto di vista politico e sociale. Parla di fantasia, di un sogno di bambino e del fare di tutto pur di realizzarlo. E ovviamente è costellata di inganni, tradimenti, di farabutti ed eroi, di persone che ti rinfrancano con la loro presenza e di persone che ti distruggono, se solo glielo permetti." L'autobiografia intima e avvincente di un maestro del cinema, un ritratto spietato dell'America, di Hollywood e della nostra storia, dei suoi sogni e dei suoi fantasmi.

E' andata così
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Materiale linguistico moderno

Ligabue, Luciano <1960->

E' andata così : trent'anni come si deve / Luciano Ligabue ; con Massimo Cotto

Mondadori, 2020

Abstract: Il racconto di Luciano Ligabue e Massimo Cotto è accompagnato da un ricco apparato fotografico di 360 foto. Molto interessante anche l’appendice che contiene tutta la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS, insomma, di tutta la produzione musicale di Ligabue. Quando Luciano Ligabue apre le porte a Massimo Cotto a Correggio, tutto sembra chiaro: ha voglia di raccontare 30 anni di musica e di carriera. I due si rifugiano a Ca’ di Pòm, la palazzina dove Ligabue ha scritto (nella famosa Stanza rossa) la maggior parte delle canzoni di “Buon compleanno Elvis”. Una giornata a ricordare e registrare, a sbobinare ricordi e accumulare materiale. Ma accade l’imprevedibile. La situazione in Italia peggiora. Dal giorno successivo, è lockdown. Impossibile vedersi. Ma il libro oramai deve andare avanti, c’è l’urgenza di raccontare. Cambia il metodo, e i due iniziano a confrontarsi e a scambiarsi i racconti via mail. Sembra un ripiego, invece è una bellissima scommessa, un modo diverso di confessarsi. In questo libro per la prima volta Ligabue racconta come sono andate davvero le cose, spazza via leggende metropolitane e racconta la verità, solo la verità, nient’altro che la verità. È un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Nel periodo più brutto – l’isolamento, la paura, il Covid – nasce la cosa più bella: un libro dove Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto: È andata così.

Social food photography
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Materiale linguistico moderno

Suvimol, Vatinee

Social food photography : consigli pratici per fotografare e comunicare il cibo online e sui social media / Vatinee Suvimol

Hoepli, 2020

Abstract: Tutti i consigli per rendere il food online bello e appetibile agli occhi. Mai come negli ultimi anni il food è stato il protagonista di migliaia di immagini e fotografe, scattate e "postate" con smartphone o realizzate con macchine fotografche professionali. Emergere e crearsi un seguito in questo momento risulta, dunque, alquanto complesso. Se avete voglia di dare una svolta ai vostri profli social, in questo libro troverete suggerimenti preziosi su come fotografare il cibo con diversi dispositivi, come allestire il set fotografico, come fotografare cibi poco "fotogenici" e tutti gli effetti speciali, le app e gli strumenti che aiuteranno a rendere il piatto irresistibile agli occhi ancor prima che al palato. A completare il manuale - dedicato a ristoratori, chef, strutture ricettive, piccole imprese ma anche a foodblogger, social media manager, instagrammer e, in generale, a tutti i foodlover - alcuni casi studio di gallery food di successo e numerosi contributi scritti da food infuencer fra i più conosciuti d'Italia.

A proposito di niente
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Materiale linguistico moderno

Allen, Woody <1935->

A proposito di niente : autobiografia / Woody Allen ; traduzione di Alberto Pezzotta

La Nave di Teseo, 2020

Abstract: Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant'anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In A proposito di niente, Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l'industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d'amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un'icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia. A proposito di niente è la storia completa della vita, personale e professionale, di Woody Allen, attraverso il suo impegno nel cinema, a teatro, in televisione, nei nightclub e nella stampa. Allen racconta anche del suo rapporto con la famiglia, gli amici, e gli amori della sua vita.

Le storie dietro le fotografie
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Materiale linguistico moderno

McCurry, Steve <1950->

Le storie dietro le fotografie / Steve McCurry

Mondadori, 2020

Abstract: Il libro offre uno sguardo inedito sul "dietro le quinte" del lavoro di Steve McCurry, uno dei più coraggiosi creatori di immagini dei nostri tempi. Il testo esplora il modo in cui il celebre fotografo trova, scatta e seleziona le sue famose fotografie. Presenta un archivio unico e personale di materiali: 14 fotoreportage, realizzati in tutto il mondo nel corso della sua lunga carriera. Ogni storia è illustrata con appunti, immagini e oggetti raccolti da McCurry durante i suoi lunghi viaggi - e circa 120 tavole fotografiche con i suoi lavori più significativi. Le storie abbracciano una vasta gamma di temi e soggetti, tra cui le ferrovie indiane (1983), gli effetti del monsone (1984) e gli eventi legati all'11 Settembre (2001). Il volume presenta anche lavori meno noti, come quello sulle conseguenze ambientali della prima guerra del Golfo (1991) e sulla tribù hazara in Afghanistan (2007). Riportate in luce da nuovi saggi scritti per l'occasione, queste storie raccontano gli spunti, le idee sulla ricerca, l'esperienza e gli eventi che si nascondono dietro ogni scatto, svelando una nuova e affascinante visione del lavoro del fotografo e presentano una biografia per immagini di una vera leggenda vivente della fotografia moderna.

Verdi a Parigi
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Materiale linguistico moderno

Isotta, Paolo <1950->

Verdi a Parigi / Paolo Isotta

Marsilio, 2020

Abstract: Quando Verdi conseguì il primo grande successo col Nabucco, il genere di melodramma che s'era imposto era di origine francese, pur se fondato in prevalenza da italiani: il Grand-Opéra. La creazione di tale modello si deve ai sommi Cherubini, Spontini, Rossini; esso viene raccolto da Auber, Meyerbeer, Halévy, Donizetti. Ma Verdi ha una personalità di ferro. Pur influenzato dai predecessori, adotta il modello quale cornice esterna e lo riempie di contenuti stilistici, drammatici e psicologici soltanto suoi. Poi addirittura lo rovescia. Al tipico, al «caratteristico», e al diverso sostituisce la sintesi, il nesso e la velocità drammatici. Al carattere stereotipo dei personaggi contrappone la irriproducibilità e la ricerca del Vero drammatico: non imitato bensì trasceso per mezzo dell'arte: la sua formula è «inventare il Vero». In ciò la sua creazione è coerente per decenni. Il suo successo lo fece quasi subito desiderare dall'Opéra di Parigi. Il Maestro si concesse di rado a partire dal 1847, ma in francese sono alcuni dei suoi capolavori. Questo libro parte dai rapporti di Verdi con l'Opera francese, la cultura, l'ambiente e la società francesi, per tentare di fare del compositore un ritratto generale, estetico e anche politico: e di molti capolavori in qualche modo connessi con la Francia, a partire dalla Traviata, fa una distesa narrazione e interpretazione.

Dal vinile a Spotify
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Materiale linguistico moderno

Razzini, Roberto <1963->

Dal vinile a Spotify : quello che resta sono le canzoni / Roberto Razzini ; prefazione di Marta Cagnola

People, 2020

Abstract: Dal vinile come oggetto di culto all'ascolto mordi e fuggi dello streaming, da Sanremo a X Factor: cambia la fruizione, ma le canzoni e gli autori restano. Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell Music Italiana, racconta l'evoluzione della musica in questi anni - dai supporti ai metodi di fruizione e promozione - con lo sguardo privilegiato di chi è stato testimone e protagonista, dietro le quinte, di molti dei maggiori successi musicali di queste tre decadi. Dagli esordi come ragazzo di bottega alle trasferte a Los Angeles, dal primo tour con Umberto Tozzi alla collaborazione con Burt Bacharach e tanti autori e interpreti, italiani e stranieri. La storia di una passione che si è fatta mestiere, sempre dalla parte delle canzoni. "State per leggere un racconto di vita, ma anche un piccolo manuale di storia recente della discografia italiana. Dal vinile a Spotify, certo, ma passando per qualche decennio di rivoluzioni, che ogni volta sembravano dover distruggere e ricostruire il settore da capo. Ritroverete le classifiche, le star del momento o le leggende eterne, anche con qualche gustoso dettaglio visto dal backstage: dalla costruzione dei grandi successi, alla scoperta di nuovi personaggi, alle colonne sonore delle pubblicità storiche. I momenti d'oro e quelli di crisi, del passato e del presente."

Tra bandiere rosse e acquasantiere
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Materiale linguistico moderno

Berti, Orietta <1943->

Tra bandiere rosse e acquasantiere / Orietta Berti

Rizzoli, 2020

Abstract: “Oggi, se mi capita di passare per la piazza di Cavriago, mi torna in mente quando andavo ai comizi con la mia mamma, che mi teneva sulle spalle e mi faceva reggere la bandiera rossa, e sento di nuovo l’odore dei petali che spargevo con mio papà sul sagrato di San Terenziano.”C’era una volta una bambina che odiava le bambole, altro che collezionarle come avrebbe fatto poi da adulta. Amava piuttosto stare all’aria aperta con i bambini del suo paese, Cavriago, e combinarne di tutti i colori mentre sua mamma, la Olga, era impegnata a gestire la pesa pubblica: magari rischiando di finire risucchiata in una concimaia, o di annegare in un canale dopo aver sceso un’intera rampa di scale in bicicletta. Poi un giorno quella bambina, l’Orietta, cresciuta in un mondo alla Guareschi tra i comizi del PCI e la messa la domenica, scopre di avere una voce meravigliosa, e incoraggiata dal papà inizia a cantare, e da allora non smetterà più. Come in un film, sulla sua adorata bicicletta pedalerà attraverso cinquanta e più anni di vita, di carriera e di storia d’Italia, vendendo oltre 16 milioni di dischi, partecipando a 13 Festival di Sanremo, lasciando una traccia indelebile nel mondo musicale e in quello televisivo con canzoni e programmi semplicemente mitici.Tra bandiere rosse e acquasantiere è la storia dell’Orietta raccontata per la prima volta dalla sua viva voce, ricca di aneddoti inediti e impreziosita da sedici pagine di fotografie rare.

Chiedimi chi era Gaber
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Materiale linguistico moderno

Colli, Ombretta

Chiedimi chi era Gaber / Ombretta Colli ; con Paolo Dal Bon

Mondadori, 2020

Abstract: "Ci rivedemmo a una di quelle feste mondane tipiche della capitale, nell'attico di un noto produttore cinematografico... Quando mi accorsi della presenza di Giorgio Gaber tra gli ospiti non potei fare a meno di chiedermi cosa ci facesse un uomo come lui in un ambiente simile: io, per quanto poco entusiasta, mi trovavo perfettamente a mio agio, mentre lui sembrava del tutto in difficoltà. Era sospeso tra la timidezza e un atteggiamento di sufficienza: scambiava poche parole coi presenti, dispensava sorrisi incerti, fumava sempre moltissimo e, ne sono sicura, avrebbe pagato per essere trasformato in un elemento dell'arredo". Sono gli anni Sessanta, e quell'incontro darà inizio alla storia d'amore tra Ombretta Colli e Giorgio Gaber. Entrambi ai loro primi passi nel mondo dello spettacolo, lei attrice, lui cantante. Lei bella, estroversa, sicura di sé, lui timido, impacciato, e sicuro solo del suo talento. Questo libro è la storia di tutto ciò che avvenne dopo quell'incontro: un amore, un matrimonio, una figlia, una complicità durata tutta la vita. È il racconto delle rispettive carriere, che procedevano in parallelo e a volte si incrociavano. Tutti e due venivano dalla povertà, tutti e due si erano riscattati grazie al loro talento. Due caratteri molto diversi ma compatibili, se riuscirono a vivere in armonia anche il momento in cui lei decise di candidarsi per Forza Italia, e lui di rispettare la sua scelta.

Mina
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Materiale linguistico moderno

Cerchiari, Luca <1957->

Mina : una voce universale / Luca Cerchiari

Mondadori, 2020

Abstract: «Se non avessi la mia voce, vorrei avere quella della cantante italiana di nome Mina.» La dichiarazione è di Sarah Vaughan, una delle maggiori esponenti dello stile jazzistico bebop del Ventesimo secolo. Ma l'elenco dei giudizi lusinghieri collezionati negli anni da Mina Anna Mazzini è lunghissimo. Da Juliette Gréco a Louis Armstrong, da Frank Sinatra a Kenny Barron, da Barbara Streisand a Michael Jackson. Luca Cerchiari, musicologo e critico musicale, racconta la figura di questa grande interprete ripercorrendone minuziosamente la densa e straordinaria carriera, dagli esordi nella provincia cremonese fino alla consacrazione sui maggiori palcoscenici nazionali e internazionali con canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana. Indimenticabili successi come «Tintarella di luna», «Le mille bolle blu», «E se domani», «Grande, grande, grande», «Brava», «Conversazione», «Parole parole», «Bugiardo e incosciente», «L'importante è finire» . Una passione, quella per il canto, nata da giovanissima e mai venuta meno; neanche quando, nel 1978, a vent'anni esatti dal debutto, decide di abbandonare per sempre, scelta tanto coraggiosa quanto ostinata, le luci dei riflettori. Supportata da una voce unica e «universale», capace di sintetizzare generi anche distanti tra loro (il rock-and-roll, la musica latino-americana, la canzone di Broadway, il soul e il jazz), la «tigre di Cremona» ha saputo dare un contributo eccezionale alla musica contemporanea in senso lato. Ma non solo. Da queste pagine, ricche di storie, aneddoti e approfondimenti, emerge infatti il ritratto di un'artista poliedrica, capace di distinguersi per la sterminata attività concertistica e discografica così come per il suo talento di donna di spettacolo, di conduttrice radiofonica e televisiva – tanto da essere riconosciuta per anni come la regina dei più importanti varietà Rai –, talent scout e produttrice discografica, e persino di testimonial pubblicitaria. È attraverso l'analisi della sua complessa iconologia, della sua inconfondibile gestualità, del suo look in continua evoluzione che si disegna davanti ai nostri occhi lo spaccato di un'Italia che, come lei e grazie a lei, vive una progressiva svolta del costume. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che non sono solo «canzonette».

Come respirare
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Materiale linguistico moderno

Romano, Samuel <1972->

Come respirare : discorso sulla musica e sulla sua anima / Samuel ; con Mauro Garofalo

Mondadori, 2020

Abstract: Quante volte ti dicono, Non ce la farai. Lascia stare. Oppure, al contrario, Che bello, Dovresti pubblicarlo, Sì, dovresti proprio farlo sentire a qualcuno. Il riff, la strofa, il testo. Ma niente vale di più rispetto a quello che pensi, tu, delle cose. Fino a che punto sei disposto ad arrivare. Oppure, molto più semplicemente, sai che devi continuare e allora è già tutto lì, senza troppo altro da aggiungere. Il punto è riuscire a conservare il bambino dentro, emozionarsi con la stessa ingenuità in equilibrio con il Tutto che accade intorno. Crescere, copiare, impastare tutto come se fossi già tu, mentre invece ancora non lo sai. Perdi. Vinci. Che importa. Tutto. Niente. Mantenere quel modo di guardare il mondo. Ingenuo, tuo, totale. Forse questo è già un inizio. Restare leggeri. Come quando eravamo bambini. È già qualcosa che si può chiamare musica.

30 foto straordinarie
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Materiale linguistico moderno

Elleni <1980->

30 foto straordinarie : la storia delle 30 fotografie che hanno cambiato il mondo / Elleni

BeccoGiallo, 2020

Suite per Barbara Loden
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Materiale linguistico moderno

Léger, Nathalie <1960->

Suite per Barbara Loden / Nathalie Léger ; traduzione dal francese di Tiziana Lo Porto

La Nuova frontiera, 2020

Abstract: Di Barbara Loden sappiamo poco: nata sei anni dopo Marylin Monroe nella provincia americana, si trasferisce giovanissima a New York dove lavora come modella, pin-up, ballerina, per poi recitare in due film di Elia Kazan, che sposerà nel 1969. Nel 1970 scrive, dirige e interpreta Wanda, film che l'anno stesso vince il premio Pasinetti al Festival di Venezia ed è considerato oggi una pellicola di culto. Come ha evidenziato Marguerite Duras, dietro alla figura della Wanda di celluloide si staglia nettamente quella della stessa Loden: "In Wanda accade un miracolo. Normalmente, c'è una distanza tra rappresentazione e testo, soggetto e azione. Qui quella distanza è completamente annullata." Mescolando fiction, auto-fiction e biografia, Nathalie Léger si immerge nel mistero di Barbara e di Wanda. Così, in una ricerca sempre più spasmodica e incalzante - tra le cittadine minerarie della Pensylvania, nelle location del film - ci porta alla scoperta di una delle figure più affascinanti della cinematografia hollywoodiana, illustrandoci le debolezze, le rinunce e le lotte di una donna che soltanto nel cinema ha trovato la forza di gridare silenziosamente il suo malessere.

Coil
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Materiale linguistico moderno

Bertoni, Paolo <1964->

Coil : arcangeli del caos / Paolo Bertoni

Tuttle, 2020

Abstract: L’esperienza dell’ineffabile Peter Christopherson e l’irruente genio di John Balance, il debutto d’impronta rituale di “How To Destroy Angels” e il citazionismo esasperato di “Scatology”. Il sentore d’apocalisse, l’agro aroma della morte in “Horse Rotorvator”, i permanenti stati alterati che fomentarono “Love’s Secret Domain”, pagati con la difficoltà di dargli seguito in termini ragionevoli. La fuga, ideale, intentata nascondendosi in ELpH, Black Light District, Time Machines, tra autismi digitali ed escursioni cosmiche, e quella fisica, dopo la serie ispirata a solstizi ed equinozi che segnò il tramonto dell’era del Sole Nero e l’avvio della fase ‘moon musick’ che accrescerà il loro seguito con “Musick To Play In The Dark”. Non ci sarà abbastanza tempo per consolidarlo, se non col ritorno alle esibizioni dal vivo, altro capitolo fondamentale, mentre solo dopo la scomparsa di John uscirà altro materiale di studio compiuto. Nonostante Peter lo abbia seguito sei anni dopo, nel 2010, altro si è aggiunto, anche di questo tratta il libro.

Il demone della perfezione
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Materiale linguistico moderno

Cotroneo, Roberto <1961->

Il demone della perfezione : Arturo Benedetti Michelangeli, l'ultimo dei romantici / Roberto Cotroneo

Pozza, 2020

Abstract: Un piccolo libro che narra una storia vertiginosa, la storia di ABM, di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei più grandi geni dell'arte pianistica. Algido e distaccato, cristallino e passionale, con un carattere musicale inarrivabile, quando irruppe sulla scena, ABM mutò radicalmente lo spirito e la tecnica dell'esecuzione pianistica. Paderewski, Cortot, Rubinstein, Rachmaninov, Horowitz, Gilel's: prima di lui grandi talenti avevano stupito il mondo con la forza delle loro esecuzioni, nel segno di una libertà interpretativa che si concedeva anche qualche errore in nome del temperamento. Con ABM, tutto cambiò. «È nato un nuovo Liszt!» disse Cortot cogliendone la grandezza in un concerto a Ginevra. Ma non era semplicemente così. Con ABM era nato il genio che, nell'esecuzione, cercava l'assoluta limpidezza del suono, cercava... la perfezione. Narrando la sua storia e omaggiandone la figura, Roberto Cotroneo racconta la vicenda di un uomo che non è semplicemente riconducibile al ristretto ambito della musica classica. Nelle sue pagine, ABM è la porta su un mondo apparentemente perduto: quello della forza del talento, della perfezione, della disciplina e dell'intransigenza, virtù che appaiono oggi lontane, irrecuperabili.