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Venezia prima di Venezia
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Ravegnani, Giorgio <1948->

Venezia prima di Venezia

Salerno, 2020

Abstract: Come è nata Venezia? E quando è cominciato l'insediamento dell'uomo in laguna? Dove fu posata la prima pietra di fondazione, a Rialto come vuole la tradizione, oppure a Torcello dove sorge la prima basilica? È difficile rispondere a queste domande perché realtà e mito si confondono nei racconti degli storici medievali sulle origini di Venezia. L'unica cosa veramente certa è che la città nacque bizantina e tale si mantenne per alcuni secoli. Ma i Veneziani (o "Venetici" come li chiamavano i Bizantini) elaborarono già nel X secolo una leggenda, secondo cui la loro città sarebbe stata fondata in «un luogo deserto, disabitato e paludoso» al tempo dell'invasione di Attila, quando cioè il re unno devastò la terraferma veneta distruggendo Aquileia e altri centri minori. Il racconto era destinato a nobilitare l'origine della città lagunare, facendola derivare da un avvenimento drammatico che colpiva fortemente l'immaginario collettivo. Ma la realtà era diversa: i Veneziani non si insediarono in territori deserti e la migrazione ebbe luogo in un lungo arco di tempo. Le isole in cui si sarebbe formata Venezia erano infatti abitate già in epoca romana. Un lento processo avrebbe dunque portato l'arcipelago a diventare una delle piú grandi potenze del Mediterraneo.

Moderators: Valentina Tosi

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Credo che chiunque abbia un minimo di curiosità storica ami conoscere l’origine del paese o città in cui abita, radici che possono aiutare a capire molte cose, dalla toponomastica al carattere di chi vi risiede. Se poi questa località è Venezia, splendida e misteriosa al contempo, unica nel suo genere, il desiderio di conoscenza diventa una necessità. Fu un piccolo nucleo sorto su un’isoletta della laguna e poi nei secoli allargato? Fu una serie di piccoli insediamenti poi coalizzatisi? Le possibilità sono tante, ma mai come in questo caso appare difficile una risposta certa; ne è ben consapevole Giorgio Ravegnani che con questo interessantissimo saggio cerca, tra tante ipotesi, di trovare quella che più dovrebbe avvicinarsi alla verità. Fra le molte supposizioni si sa per certo che Venezia nacque Bizantina e tale rimase a lungo, anche se il mito, sempre presente soprattutto quando c’è un alone di mistero, dice che fu fondata in un luogo deserto, sabbioso e paludoso, all’epoca dell’invasione di Attila quando gli Unni invasero la terraferma e distrussero Aquileia. Non credo mai in toto alle leggende, ma non mi nascondo che quasi sempre hanno un fondo di verità, e quindi non è improbabile che primi nuclei di uomini si siano insediati in laguna per sfuggire ai pericoli di invasioni barbariche, fra mille difficoltà date anche dall’insalubrità dei luoghi. Tuttavia Venezia era già conosciuta in epoca romana, tanto che Ravegnani ha scritto in proposito un capitolo, il primo. Nel secondo tuttavia c’è già l’incontro con i bizantini, in una successione temporale logica, ma è nel terzo capitolo che più diffusamente si parla delle origini, con le diverse fonti che vanno dalla fondazione al sorgere di leggende quale quella relativa alla traslazione del corpo di San Marco, patrono della città. Tuttavia Venezia non è ancora una città sul mare, ma in riva al mare e diventerà con le caratteristiche odierne solo dallo scontro fra Bizantini e Longobardi che costringerà gli inermi veneziani a trovare scampo dentro la laguna.
Nei due capitoli successivi segue l’evoluzione della città bizantina, fino all’indipendenza, svincolandosi da Bisanzio senza tuttavia una rottura netta, grazie a vari trattati militari e commerciali siglati allo scopo; i patti però non hanno durata illimitata, tanto che nel 1202 con l’inizio della quarta crociata, a cui Venezia partecipa attivamente, Bisanzio finisce con il diventare un nemico e già nel 1204 c’è la caduta di Costantinopoli.
Ravegnani è indubbiamente pragmatico, il mito figura nella narrazione a puro titolo di conoscenza, pur senza respingerlo in toto, visto appunto che quasi sempre presenta un fondo di verità. Ed è una storia lunga, è quella di alcune isole lagunari già abitate in epoca romana, successivamente pervenute a costituire un’unica entità che poi sarebbe diventata per diversi secoli la più grande potenza navale dell’Adriatico e dell’Egeo e che oggi con i suoi canali e i suoi edifici storici incanta il mondo.

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