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Falsari illustri
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Materiale linguistico moderno

Bellet, Harry <1960->

Falsari illustri / Harry Bellet

Skira, 2019

Abstract: "Quando Thomas Hoving, ex direttore del Metropolitan Museum di New York, dichiarò nel 1997 che il 40% delle opere nel suo museo erano false, pensammo a un'esagerazione tipicamente americana. Di fatto, ci si domanda invece se la cifra non sia inferiore alla verità [...]. Se i falsi possono turbare o mettere in ridicolo gli studiosi, accumulare croste attribuendole a un nome importante può nuocere a lungo non solo alla reputazione dell'artista e al suo diritto morale, ma anche alle ricerche su di lui e sull'epoca in cui ha vissuto. Eppure, ogni nuovo caso suscita l'entusiasmo del pubblico. Artista fallito, ma falsario 'geniale' che riesce a ingannare studiosi e intenditori, il contraffattore passa per un eroe, una sorta di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo che possedeva la Gioconda autentica e la Tiara di Saitaferne (che usava come copritelefono), mentre il Louvre ne custodiva solo le copie..." Un viaggio che talvolta sconcerta, spesso diverte e sempre appassiona, nel mondo dei falsi d'arte. Si attraversano casi affascinanti, dalle truffe che nell'antichità il greco Pasitele escogitava ai danni di collezionisti romani, a Michelangelo, che in gioventù non disdegnò pratiche altrettanto discutibili, fino ai casi più recenti, eclatanti e a volte tragici di personaggi come Han van Meegeren, "Vermeer redivivo" che beffò Hermann Göring, o l'inglese Eric Hebborn, geniale autore di disegni capaci di ingannare i maggiori esperti dei maestri rinascimentali. Da queste vicende, sostiene l'autore, emergono due verità: il falsario "geniale" non esiste (a eccezione di quelli che non si sono fatti prendere) e... sì, i falsi si trovano ovunque, e sono assai difficili da scoprire

Capolavori rubati
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Materiale linguistico moderno

Nannipieri, Luca <1979->

Capolavori rubati / Luca Nannipieri

Milano : Skira, 2019

Storie Skira

Abstract: "Crocifissi, pale d'altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d'artista, così come i monumenta, sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d'arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni." C'è sempre stata lotta attorno all'arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell'illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio. Partendo dalla rubrica che l'autore tiene al "Caffè" di Rai Uno, vengono illustrati i casi più clamorosi di furti di opere d'arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste. Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l'inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell'arte nel suo rapporto con la complessità del male.

Sono Fernanda Wittgens
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Materiale linguistico moderno

Ginex, Giovanna <storica dell'arte>

Sono Fernanda Wittgens : una vita per Brera / Giovanna Ginex

Milano : Skira, 2018

Biblioteca d'arte Skira ; 34

Abstract: A sessant'anni dalla morte, il volume presenta la figura di Fernanda Wittgens (1903-1957), storica dell'arte, direttrice della Pinacoteca di Brera e soprintendente, antifascista che scontò con il carcere la sua opposizione al regime. La sua intensa vicenda biografica è ricostruita per la prima volta in modo completo attraverso un attento spoglio dei documenti e delle testimonianze che ha consentito di approfondire la trentennale attività a Brera (1928-1957). Nel 1950, dopo le devastazioni belliche, Wittgens restituì al Paese la pinacoteca, intrecciando stretti rapporti con la società civile e intellettuale e caratterizzando la sua azione con un'apertura internazionale. Il volume comprende il saggio introduttivo di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, e i contributi di Giovanna Ginex, Erica Bernardi ed Emanuela Daffra.

Giorgio Morandi, Tacita Dean
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Materiale linguistico moderno

Giorgio Morandi, Tacita Dean : semplice come tutta la mia vita / a cura di Massimo Mininni e Augusto Morari ; con la collaborazione di Massimo Maiorino e Daniela Sogliani

Skira, 2017

Abstract: Pubblicato in occasione della mostra mantovana, il volume propone un originale e inedito confronto tra l’essenzialità dell’opera di Morandi e le atmosfere solitarie e malinconiche dei film della Dean. Cinquanta opere di Giorgio Morandi offrono il panorama dei suoi lavori più significativi realizzati tra il 1915 e il 1952. Bottiglie, lumi, caffettiere, tazze, porcellane e vetri, apparentemente avvolti da una severa serialità, entrano a far parte di un orizzonte più vasto e misterioso di quello domestico: è la metamorfosi di questi oggetti, forme e cose che attraverso l’espressione artistica raggiungono uno stile che, nel corso degli anni, ha raggiunto l’universalità di un linguaggio unico. Tacita Dean ci restituisce con chiarezza nei suoi film queste atmosfere morandiane. Con serena malinconia la Dean afferra il senso melodioso di quegli ambienti, la loro dolcezza melodrammatica: la luce investe lo spettatore con calma e le ombre delle bottiglie dei vasi appaiono in una pallida penombra. I suoi film ci mostrano una sorta di solitudine, lo stato necessario per quei lunghi colloqui che si possono immaginare tra Morandi e le cose, forse inquieti e ansiosi, ma sempre taciuti e risolti nella liberata e concreta realtà dei suoi oggetti d’affezione. I film della Dean ritraggono un mondo limitato, polveroso, dimesso e domestico dove cose umili affiorano in penombre e rendono magiche le stanze, il carattere del luogo e l’arte di Morandi.

Anna Boghiguian
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Materiale linguistico moderno

Anna Boghiguian

Milano : Skira ; Sharjah : Sharjah Art Foundation, 2017

Abstract: Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946) crea libri d'artista, disegni, dipinti e installazioni. Utilizzando forme e materiali diversi che comprendono la fotografia, la scrittura a mano, l'encausto, il collage e oggetti trovati, l'artista egiziano-canadese di origine armena interpreta l'esperienza del viaggio e la percezione dei luoghi tra passato e presente, finzione e documentazione. Osserva le condizioni sociali, umane e politiche della realtà contemporanea che incontra nel mondo. Esplora il mondo digitale e globalizzato alla ricerca di connessioni storiche. Prodotto in occasione della mostra retrospettiva al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e alla Sharjah Art Foundation, questo catalogo presenta poesie e testi inediti di Boghiguian, un nuovo progetto d'artista sviluppato attraverso gouache ispirate al soggiorno torinese di Friedrich Nietzsche (1888-1889), nuovi contributi critici di Carolyn Christov-Bakargiev, Marianna Vecellio, Hoor Al Qasimi e Chiara Vecchiarelli e una conversazione di Milovan Farronato con l'artista. Accanto a materiali d'archivio mai pubblicati prima, si presenta per la prima volta una cronologia scientifica completa delle mostre realizzate dall'artista. La selezione antologica raccoglie testi e interviste di Y. A., Natalie Bell, Cebé, Suzanne Cotter, Marie-Michèle Cron, Jacquelyn Davis, A. E., Nuria Enguita Mayo, Eric D. Girouard, Hassan Khan, Niki Marangou, Neery Melkonian, Gamal Nkrumah, Hans Ulrich Obrist, Christos Parides, Jean-Marc Prevost, Nigel Ryan, François Roux, Hossam Sakr, Eva Scharrer, Robert Shapazian, Alan Smart, Ingrid Wassmann, Axel Wieder e Kaelen Wilson-Goldie. Prefazione di Alberto Tazzetti e Hoor Al Qasimi.

Segantini
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Materiale linguistico moderno

Segantini

Skira ; Centauria, 2017

Il mistero Arnolfini
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Postel, Jean-Philippe <1951->

Il mistero Arnolfini : indagine su un dipinto di Van Eyck / Jean-Philippe Postel ; prefazione di Daniel Pennac

Milano : Skira, 2017

Abstract: Il "Ritratto dei coniugi Arnolfini" dipinto da Jan van Eyck nel 1434 è il celeberrimo oggetto di questa indagine, un'opera che chiunque abbia visto non può più dimenticare. Amata e ammirata nei secoli, protagonista di innumerevoli studi, cela tuttavia un mistero, un significato nascosto, che continua a sfuggire anche allo sguardo più attento. Chi sono l'uomo e la donna al centro del dipinto? Soprattutto, che cosa stanno facendo? Il mercante lucchese Niccolò Arnolfini, che si è creduto vi fosse raffigurato assieme alla prima moglie, negli altri suoi ritratti coevi non mostra alcuna somiglianza fìsica con questo dipinto. Il primo documento che ne parla cita il quadro come "Hernoul-le-Fin avec sa femme": all'epoca Saint Hernoul è il patrono dei cornuti. Perché il cagnolino, simbolo di fedeltà coniugale, non è riflesso dallo specchio che, come un occhio di verità, ci fìssa dal muro alle spalle dei protagonisti? Perché un'unica candela è rimasta accesa sul lampadario, in pieno giorno, mentre le altre sono spente? È forse un indizio di morte? Quali altri segreti nasconde questo dipinto straordinario e affascinante? L'occhio clinico dell'autore, che è medico e scrittore, analizza tutti i dettagli per condurci alla scoperta dei misteri di uno dei massimi capolavori di tutti i tempi.

Love
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Love : l'arte contemporanea incontra l'amore / a cura di Danilo Eccher

Milano : Skira, 2016

Abstract: Attraverso le opere dei più importanti artisti dell'arte contemporanea - tra gli altri Robert Indiana, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Tracey Moffatt, Francesco Clemente, Marc Quinn, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft - e i saggi di Danilo Eccher, Federico Vercellone, Pierangelo Sequeri, Mattia Fumanti e Woody Allen, il volume affronta uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d'indagini e rappresentazioni, l'Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.

Hopper
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Materiale linguistico moderno

Skira <casa editrice>

Hopper / presentazione di Elena Pontiggia

Milano : Skira, 2016

Abstract: Edward Hopper è il pittore americano per eccellenza, cantore di atmosfere, osservatore di luoghi, inventore di stereotipi perfettamente riconducibili al Nuovo Mondo. Dall'inizio del secolo agli anni sessanta del Novecento la sua carriera inscena, nei dipinti così come nelle incisioni, nei disegni e negli acquerelli, uno straordinario repertorio di motivi e generi della pittura figurativa, comprendendoli di fatto tutti, forse con la sola eccezione della natura morta: ritratto, paesaggio, nudo, scena d'interno. Un percorso in grado di creare una vera e propria cifra stilistica che ha influenzato molteplici campi dell'espressione visiva, dalla pittura al cinema, dalla fotografia all'illustrazione, e poi ancora la pubblicità, la tv, le copertine di dischi e riviste, i fumetti, il merchandising.

Ligabue Gualtieri
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Materiale linguistico moderno

Ligabue Gualtieri : il ritorno / a cura di Sandro Parmiggiani

Skira, 2015

Abstract: Oltre 100 opere, alcune mai presentate prima, tra cui 80 dipinti, 15 disegni, 10 incisioni e altrettante sculture in bronzo e terracotta ripercorrono la tormentata opera di Antonio Ligabue e ne sottolineano il grande valore nell’ambito dell’arte italiana ed europea, al di là della fuorviante definizione di “naif” che l'ha troppo a lungo accompagnato e ne ha mortificato la comprensione. In particolare, i dipinti molti ritenuti massimi capolavori dell’artista, sono suddivisi nei tre periodi nei quali si è soliti ripartire l’opera dell’artista (1928-1939; 1939-1952; 1952-1962) e coprono tutti i motivi della sua pittura: animali domestici e feroci, paesaggi svizzeri e padani, interni, ritratti, autoritratti. Di Ligabue è ormai nota la triste odissea esistenziale che segnò profondamente il suo lavoro. Espulso dalla Svizzera per la sua vita turbolenta, Antonio Ligabue arriva nell’agosto 1919 a Gualtieri; l’impatto con il nuovo ambiente si rivela da subito triste e doloroso. I primi dipinti di Ligabue (nei quali traspare il suo grande interesse per i musei di scienze naturali e per gli animali in genere) risalgono alla fine degli anni Venti; sono gli anni in cui Ligabue incontra a Gualtieri Marino Mazzacurati. La difficile e tormentata vita di Ligabue, segnata da ostilità e incomprensioni, e da ricoveri all’Istituto Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia e al Ricovero di mendicità di Gualtieri, è tutta dedicata, fino alla morte, alla pittura e alla scultura, nonostante le diffuse derisioni e i mancati riconoscimenti.

Rinascimento cremasco
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Materiale linguistico moderno

Rinascimento cremasco : arti, maestri e botteghe tra 15. e 16. secolo / a cura di Paola Venturelli

Skira, 2015

Abstract: Durante il Rinascimento Crema e il cremasco vivono un momento di particolare splendore artistico e culturale, ben distinguibile nel contesto del Rinascimento lombardo. Architetti, scultori, pittori, maestri del legno e collaudate botteghe artigiane lavorano per aggiornate committenze, non solo cremasche. Tra questi i De Marchi, attivi tra Crema, Pavia e Bologna nell’intaglio ligneo e nel disegno architettonico, i de Fondulis, orafi, plasticatori, architetti, impegnati anche a Padova, Vicenza, Lodi, Milano, e Vincenzo Civerchio, artista dalla multiforme attività. Erigono complessi architettonici aggiornati sulle novità bramantesche, lavorano esemplarmente la terracotta plasmandola in monumentali polittici dipinti o in gruppi scultorei dall’intensa espressività, producono tavolette dipinte per soffitti destinate ai molti palazzi signorili della città, realizzano affreschi, dipinti e miniature. Il tutto sullo sfondo di avvenimenti politici che portano Crema e il suo territorio a divenire, dalla metà del XV secolo, dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.

Equilibrium
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Materiale linguistico moderno

Equilibrium / a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti

Milano : Skira, 2014

Marcello Jori: La città meravigliosa degli artisti straordinari
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Materiale linguistico moderno

Marcello Jori: La città meravigliosa degli artisti straordinari / [a cura di] Danilo Eccher

Skira, 2013

Il calzolaio prodigioso
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Materiale linguistico moderno

Il calzolaio prodigioso : fiabe e leggende di scarpe e calzolai / a cura di Stefania Ricci

Milano : Skira, 2013

Abstract: Ieri come oggi miti e leggende di ogni paese hanno spesso avuto come soggetto scarpe e calzolai, forse perché la scarpa è sempre stata un simbolo di grazia e ricchezza, o forse per quell'aura incantata che avvolgeva la figura del ciabattino. Dalle favole classiche della tradizione (Cenerentola, Scarpette rosse, Il mago di Oz) a quelle create espressamente in occasione di questa mostra (di Alessandro Bergonzoni, Hamid Ziarati e Michele Mari, illustrate da Mimmo Paladino, Fracesca Ghermandi e Michela Petoletti); dall'antico mito di Hermes/Mercurio, messaggero degli dei dalle scarpe alate, fino al fumetto di Frank Espinosa, che racconta la vicenda di Salvatore Ferragamo, e a due sceneggiature inedite di maestri del calibro di Francesco Fei e Mauro Borrelli, Il calzolaio prodigioso propone un originale excursus nel mondo delle fiabe, in cui i temi portanti sono le scarpe e l'arte magica del calzolaio. Anche la straordinaria vicenda personale di Salvatore Ferragamo, che scorre parallela alle storie di fate, mistici ciabattini e scarpette stregate, presenta tutti gli ingredienti di un'avventura favolosa. Ogni capitolo di questa narrazione trasportando il lettore in un sogno nel mondo della fantasia: dall'infanzia al viaggio in piroscafo alla volta degli Stati Uniti, fino all'approdo a Hollywood, dove le sue scarpe conquistarono il mondo del cinema, calzando i piedi delle donne più belle del mondo, principesse e fate della modernità.

La città meravigliosa degli artisti straordinari
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Materiale linguistico moderno

Jori, Marcello <1951->

La città meravigliosa degli artisti straordinari / Marcello Jori

Milano : Skira, 2013

Abstract: Il volume riproduce il grande libro autografo e illustrato a mano da Marcello Jori. Pubblicato in pregiata carta, questo tomo autografo contiene le iscrizioni e gli acquerelli originali con i quali Jori ha voluto documentare in maniera quasi filmica l'avventuroso divenire della singolare mostra al Museo Provinciale di Castel Tirolo. Marcello Jori, meranese di nascita, vive e lavora tra Bologna, Milano e la sua città natale. Il suo nome è ormai conosciuto ben oltre i confini nazionali, la sua attività espositiva si estende fino agli Stati Uniti, alla Russia e alla Germania. Il volume è pubblicato in occasione della mostra al Museo Provinciale di Castel Tirolo (13 aprile-9 giugno 2013).

Cézanne e gli artisti italiani del '900
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Cézanne e gli artisti italiani del '900 / a cura di Maria Teresa Benedetti

Milano : Skira, 2013

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Abstract: L'opera intensa e monumentale di Paul Cézanne, la sua capacità di ridurre la forma ai suoi termini essenziali, pur senza dimenticare l'esperienza che gli ha consentito di scoprire la luminosità del colore, penetra nell'arte italiana del XX secolo, sia nutrendo la creatività degli artisti, sia operando una notevole suggestione a livello diffuso. Nel nostro paese l'artista francese è avvertito da un lato come un innovatore, padre del Cubismo e dell'arte pura, dall'altro come un classico, vicino ai grandi esempi della nostra tradizione. Inoltre, nell'atmosfera di rinnovamento creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, la tendenza alla disintegrazione dell'immagine, evidente nell'ultima parte del percorso cézanniano, suggerisce vie nuove e ardite ad artisti pronti ad affrontare le esperienze dei linguaggi astratti. Questi due termini costituiscono gli estremi dell'originale indagine del volume che accompagna l'esposizione romana e che propone un confronto diretto fra le opere di Cézanne e quelle di alcuni tra i più importanti artisti italiani del XX secolo: da Umberto Boccioni, che vede la lezione del pittore francese come stimolo fondamentale nei confronti della necessità urgente di un mutamento, a Giorgio Morandi, cézanniano nella scelta dei temi, fino agli artisti che nel secondo dopoguerra, influenzati dal linguaggio ellittico dell'ultimo Cézanne, affrontano stilemi astratti o astratto-concreti, da Afro a Scialoja, Corpora, Morlotti, Pirandello.

Quelle carte de triumphi che se fanno a Cremona: i tarocchi dei Bembo
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Materiale linguistico moderno

Quelle carte de triumphi che se fanno a Cremona: i tarocchi dei Bembo : dal cuore del Ducato di Milano alle corti della valle del Po / a cura di Sandrina Bandera e Marco Tanzi

Milano : Skira, 2013

Abstract: Bonifacio Bembo, cremonese, è il principale pittore tardogotico del ducato di Milano. Titolare, con i fratelli, di una bottega attrezzatissima, è al servizio di tre duchi, Filippo Maria Visconti, Francesco e Galeazzo Maria Sforza. Tra chiese e castelli, residenze ducali e scriptoria conventuali, feudatari e priori, la bottega è impegnata in un'attività variegata e quasi frenetica. I tarocchi, un'eccellenza tutta bembesca, sono un sogno di profanità fulgida e assurda, l'emblema effimero della civiltà degli ori lombardi evocata da Roberto Longhi. Partendo dalle carte viscontee del mazzo di Brera, affiancate da pochi, sceltissimi pezzi, tra pittura e arti congeneri, il volume si propone di dipanare, per quanto possibile, alcuni dei molti problemi critici da sempre legati a Bonifacio e ai suoi fratelli. Dipinti, tavolette e codici contribuiscono così a fare il punto, alla luce anche di recenti acquisizioni critiche, sull'affascinante produzione ancora di registro tardogotico dei fratelli Bembo, realizzata nei e per le principali corti della Valpadana durante i decenni centrali del XV secolo. Oltre ai già ben individuati Bonifacio e Benedetto, ora è infatti possibile tracciare un profilo piuttosto coerente di Ambrogio e Gerolamo.

Chi ha ucciso Vincent van Gogh?
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Cabanne, Pierre

Chi ha ucciso Vincent van Gogh? / Pierre Cabanne

Milano : Skira, 2013

Abstract: Il 27 luglio 1890, in un campo nei pressi di Auvers, Van Gogh si spara un colpo di pistola, che però non lede alcun organo vitale, tant'è vero che egli riesce a trascinarsi a piedi fino alla locanda dove alloggia. Il dottor Gachet, amico degli artisti e suo protettore, non tenta di estrarre la pallottola, e anziché far trasportare il paziente all'ospedale lo lascia morire. Secondo Pierre Cabanne, il dottor Gachet sarebbe quindi il vero responsabile della morte di Van Gogh. Attraverso la minuziosa analisi delle spesso contraddittorie testimonianze raccolte all'epoca della tragedia, Cabanne avanza la sua provocatoria tesi, rafforzata anche da uno strano incontro avuto con il figlio di Gachet, Paul, che si era avvicendato con il padre al capezzale del ferito.

Il volto del '900
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Materiale linguistico moderno

Il volto del '900 : da Matisse a Bacon : capolavori dal Centre Pompidou

Milano : Skira ; Paris : Centre Pompidou, 2013

Abstract: Il ritratto, uno dei generi fondamentali della pittura, nel corso del XX secolo non è scomparso con l'avvento dell'arte moderna ma al contrario è stato elaborato in modo del tutto personale da grandi maestri quali Matisse, Picasso, Bacon, sino a Chuck Close. Sono sette le tematiche fondanti - I misteri dell'anima, L'Autoritratto, Il volto alla prova del formalismo, I Volti in sogno. Il Surrealismo, L'impossibile permanenza dell'essere, Dopo la fotografia, La disintegrazione del soggetto - lette attraverso oltre ottanta tra le opere più importanti e significative del patrimonio artistico mondiale, provenienti dalla collezione del Musée national d'art moderne del Centre Georges Pompidou di Parigi. Capolavori assoluti di artisti celebri come Matisse, Bonnard, Modigliani, Magritte (il cui celeberrimo Lo stupro con il volto-nudo femminile è l'immagine della rassegna), Suzanne Valadon, Maurice de Vlaminck, Severini, Bacon, Robert Delaunay, Brancusi, Derain, Ernst, Miró, Léger, Adami, Picasso, Giacometti, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka e molti altri ancora. Ideato e curato da Jean-Michel Bouhours e pubblicato in occasione dell'esposizione milanese, Il volto del '900 (vera e propria introduzione alle avanguardie storiche) è esemplare nella selezione delle opere e degli artisti e rivela come il genere del ritratto sia rimasto, nel corso del Novecento, il sismografo delle rivoluzioni artistiche che hanno attraversato il secolo.

Figure della malinconia
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Materiale linguistico moderno

Rasy, Elisabetta <1947-> - Rasy, Elisabetta <1947->

Figure della malinconia / Elisabetta Rasy

[Milano] : Skira, 2012

Abstract: Elisabetta Rasy insegue la traccia oscura della malinconia ohe lega e unisce opere diverse e lontane da Goya a Hopper, dai mosaici antichi a Caravaggio, da Giorgione al chiostro di Santa Chiara a Napoli. Seguendo il gioco metamorfico delle figure attraverso i secoli e lasciandosi coinvolgere, con i suoi ricordi e le letture amate, nell'avventura dello sguardo, l'autrice congiunge in uno stesso pathos la mano dell'artista e l'occhio dello spettatore dentro una sequenza di saggi narrativi sulla trama emotiva, individuale e storica, nascosta dietro la superfìcie delle immagini.