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Le grandi donne del cinema
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Materiale linguistico moderno

Perego, Marta

Le grandi donne del cinema : uniche, indomabili, indimenticabili: 30 star che hanno lasciato il segno / Marta Perego ; illustrazioni di Marta Signori

Milano : De Agostini, 2019

Abstract: Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Vivien Leigh, Anna Magnani... E ancora Kate Winslet, Emma Watson, Jennifer Lawrence, Valeria Golino. Che cos'hanno in comune queste donne così diverse tra loro? Un talento speciale, l'adorazione dei fan, una carriera strepitosa, storie d'amore che hanno fatto sognare. Ma anche dolori segreti e sacrifici nascosti all'occhio dei media, la forza di non scendere a compromessi, l'impegno civile o umanitario, la determinazione nel tracciare la propria strada in un ambiente dominato, di fatto, dagli uomini. Ciascuna di loro, a suo modo, ha lasciato - o sta lasciando - un segno sia per i ruoli che ha interpretato sia per le scelte nella vita privata. Rifiutandosi di essere solo icone di bellezza e stile, o muti oggetti del desiderio, hanno rivendicato il diritto di essere se stesse, anche con le loro contraddizioni e fragilità, e hanno aperto la strada a nuove idee e modelli di femminilità. Diventando punti di riferimento per generazioni di ragazze che sono cresciute ispirandosi a loro. Con lo sguardo appassionato di una vera cinefila, Marta Perego racconta le storie di trenta star indimenticabili, mettendo in luce gli snodi più significativi e i retroscena meno noti della loro carriera cinematografica, e soprattutto i momenti in cui si sono esposte e messe in gioco per affermarsi come attrici e come donne.

Sul cinema
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Materiale linguistico moderno

Fellini, Federico <1920-1993>

Sul cinema / Federico Fellini ; a cura di Giovanni Grazzini ; con uno scritto di Filippo Tuena

Il saggiatore, 2019

Abstract: In verità non so mai cosa rispondere perché non so chi è che stai interrogando; voglio dire che l'aspetto più imbarazzante e schizofrenico dell'intervista è che chi la subisce deve accettare di essere un altro, uno cioè che sa, che ha idee generali, una visione del mondo e dice la sua sull'esistenza, la religione, la politica, l'amore, le bretelle. A molte domande non risponderò, ad altre mi sottrarrò con racconti più o meno inventati. Un ritratto a tutto tondo del regista, che parla di sé senza ambiguità. Racconta della sua vita e dei suoi film, ma anche di politica, di terrorismo, di musica e letteratura. E del suo modo di fare cinema, un modo divino di raccontare la vita, un modo di fare concorrenza al padreterno.

Un orizzonte chiamato cinema
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Materiale linguistico moderno

Protti, Paolo <1951->

Un orizzonte chiamato cinema : Mantova e l'Italia dal 1904 ad oggi nella storia della famiglia Protti / Paolo Protti

Sometti, 2018

Abstract: Scrivi Protti e leggi Cinema. A 115 anni dalla prima impresa cinematografica dei pionieri Gino e Ottorino, Paolo Protti racconta una grande famiglia, arrivata ormai alla quarta generazione di sognatori in celluloide. Era infatti il 1904 quando nella bassa e nebbiosa provincia mantovana iniziò a prendere forma un'avventura che da allora non si sarebbe più fermata. Nemmeno di fronte alle guerre, alle crisi dei cinema di provincia e poi di quelli cittadini o davanti alle bizze di una politica non sempre collaborativa. Un'avventura ramificata, che da Mantova avrebbe presto allargato i suoi confini; perché i Protti sono sognatori certo, ma hanno dimostrato di essere soprattutto grandi imprenditori, capaci di muoversi nella sensibilità del gusto popolare immaginando sempre il passo successivo. Il racconto che ne esce è appassionato, denso di ricordi e aneddoti che restituiscono un tempo passato e accompagnano i cambiamenti di una società e dei suoi costumi. Un cinema fatto anzitutto di persone, della loro generosità e dedizione al lavoro. Un impegno che continua, lungo la strada di quel sogno chiamato Cinema

Lo spirito nel cinema
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Materiale linguistico moderno

Albertini, Cristiana

Lo spirito nel cinema : le saghe più famose che illuminano la nostra vita, attraverso gli occhi dei ragazzi / Cristiana Albertini ; prefazione di Marcelo Barros

Gabrielli Editori, 2018

Abstract: Un film può nascondere verità importanti, spesso legate alla spiritualità. I primi a cogliere questa dimensione sono proprio i ragazzi, ai quali l'autrice, da esperta di cinema e insegnante di scuola media, ha proposto la visione di alcune delle saghe cinematografiche più famose, da Il Signore degli Anelli a Twilight, passando per Star Wars ed Harry Potter, una serie di film con molti temi e argomenti comuni. Emergono su tutti: il desiderio di uscire dal vincolo della sola materialità terrena per cercare ulteriori significati; il bisogno di dare un senso alla vita attuale e di scoprire la dimensione dello Spirito. "Lo Spirito nel cinema" è un viaggio all'interno del mondo del fantasy, alla ricerca di una «dimensione possibile oltre il visibile, che si può chiamare in molti modi ma che fa pensare ad una Presenza che entra in gioco con la vita di ognuno».

L'Italia della dolce vita
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Materiale linguistico moderno

Fallaci, Oriana <1929-2006>

L'Italia della dolce vita / Oriana Fallaci

Milano : Rizzoli, 2017

Opere di Oriana Fallaci

Abstract: Tra i tavolini di via Veneto o nei teatri posa di Cinecittà, in piazzetta a Capri o al Lido di Venezia, uno sguardo attento e ironico illumina i riti dell'Italia della dolce vita. Oriana Fallaci, giovane scrittrice allora impegnata come corrispondente dell'Europeo, coglie lo spirito di quegli anni e di chi li abita: intellettuali, gente di cinema, ma anche viveur, nobili decaduti, borghesi in cerca di gloria. In un grande affresco, scanzonato e senza preconcetti, si ritrovano, con i loro tic, speranze e aspirazioni, gli attori famosi - da Sordi a Gassman, da Gina Lollobrigida a Sofia Loren -, i registi - Visconti, Rossellini, Fellini, Antonioni -, gli scrittori, i grandi produttori e le stelline in cerca di gloria che hanno fatto la fortuna del cinema italiano nel mondo e hanno saputo rappresentare, forse più che in qualsiasi altra epoca, le caratteristiche del "genio italico". Oriana Fallaci li osserva, li incontra, li intervista, qualche volta ne diventa amica, a volte si fa odiare, ma sempre ce li restituisce vividi e umani, cogliendone i punti deboli e le grandezze, le idiosincrasie e le passioni.

Amori fatali
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Materiale linguistico moderno

Zanichelli, Massimo - Floreano, Ilaria

Amori fatali : grandi passioni fra cinema e realtà / Massimo Zanichelli, Ilaria Floreano

Recco (GE) : Le Mani, 2016

Dallo schermo alla cattedra
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Materiale linguistico moderno

Dallo schermo alla cattedra : la nascita dell'insegnamento universitario del cinema e dell'audiovisivo in Italia / a cura di David Bruni ... [et al.]

Roma : Carocci, 2016

Abstract: Il volume - risultato di un progetto di ricerca dedicato all'introduzione dello studio del cinema e dei media audiovisivi nell'università italiana tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni Sessanta - delinea il quadro di riferimento teorico e storico-culturale dei saperi disciplinari, ripercorre il succedersi delle disposizioni legislative sul piano istituzionale e traccia una mappa delle diverse storie locali che hanno progressivamente condotto il cinema e i media audiovisivi dagli schermi della comunicazione di massa alle cattedre di insegnamento universitario. Ripercorrendo gli snodi più significativi di un dibattito multidisciplinare e osservando le tappe dell'affermazione di un'inedita disciplina scientifica, studiosi di diversi atenei italiani rispondono alle domande poste dagli attuali sviluppi del settore degli studi cinematografici e dei media audiovisivi in un momento di trasformazione radicale dei suoi oggetti di ricerca, nella consapevolezza che riflettere attentamente sul passato può aiutare a cogliere meglio le sfide e le opportunità del futuro.

Mangiafilm
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Materiale linguistico moderno

Gelsi, Salvatore

Mangiafilm : dizionario enciclopedico della cucina al cinema / Salvatore Gelsi

[Mantova] : Tre Lune, 2015

Abstract: Un dizionario enciclopedico a formare il più ampio ed esaustivo osservatorio dello specifico "visibile", quando si fonde con l'atto del mangiare e del bere: 700 voci, 4000 film, 25 schede-ritratti dedicati a registi, generi, attori e la classificazione delle 300 opere.

Il cinema
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Materiale linguistico moderno

Carluccio, Giulia <1958-> - Villa, Federica <1967-> - Malavasi, Luca <1975->

Il cinema : percorsi storici e questioni teoriche / Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa

Roma : Carocci, 2015

Manuali universitari ; 167. Spettacolo

Abstract: Il volume propone un doppio registro di lettura: nella prima parte, di sintesi storica, organizza per grandi paradigmi lo sviluppo del cinema, dal muto al moderno, dal classico al postmoderno, fino ai giorni nostri; nella seconda, approfondisce alcuni temi chiave - dalle figure canoniche (autore, attore, spettatore) all'analisi di elementi formali e linguistici (sonoro, serialità, genere) alla mappatura di discorsi propri dell'istituzione cinema (critica, cinefilia, teoria). Se la prima parte rappresenta lo sfondo concettuale di questi approfondimenti, le singole voci si insinuano nella ricostruzione storica per arricchire e precisare ma, anche, per problematizzare e incanalare verso una più ampia lettura trasformazioni estetiche, rivoluzioni tecnologiche e contesti di produzione e consumo. Il "buon uso" di questo libro consiste dunque nel favorire l'accezione plurale dell'idea di cinema che ne ha dettato la struttura e i contenuti. Al tempo stesso, si è scelto di far emergere il più possibile un'attitudine metodologica: fornire al lettore istruzioni per sviluppare una competenza autonoma nello studio del cinema, dei suoi percorsi storici e delle sue questioni teoriche.

Il corpo nel cinema
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Materiale linguistico moderno

Menarini, Roy <1971->

Il corpo nel cinema : storie, simboli e immaginari / Roy Menarini

[Milano ; Torino] : Bruno Mondadori, 2015

Abstract: Il corpo, in questo volume, viene interpretato come luogo di elaborazione e di espressione del sé e di influenza tra differenti stili di vita, e come campo di studi privilegiato per una estetica del film che tenga conto del modo in cui viviamo l’audiovisivo (attraverso gli occhi e le orecchie, per cominciare). Il linguaggio cinematografico – per sua stessa natura – scompone e ricompone il corpo attraverso la scala dei piani dell’inquadratura, e nella sua storia ha raccontato l’umano in tutte le sue potenzialità. Dalle metamorfosi della fantascienza ai traumi dell’horror, dalle catastrofi ridicole del comico alle malattie del melodramma, dalle passioni fisiche del genere erotico al realismo del cinema documentario, il corpo umano è in fondo il diario scritto della storia del cinema.

Matteo Pollone racconta Il cinema degli effetti speciali
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Pollone, Matteo

Matteo Pollone racconta Il cinema degli effetti speciali

[Roma] : La Repubblica-L'Espresso, 2015

Alberto Pezzotta racconta Il cinema dei paesi emergenti
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Pezzotta, Alberto <1965->

Alberto Pezzotta racconta Il cinema dei paesi emergenti

[Roma] : La Repubblica-L'Espresso, 2015

Claudio Di Minno racconta Il nuovo cinema degli anni '60
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Di_Minno, Claudio

Claudio Di Minno racconta Il nuovo cinema degli anni '60

[Roma] : La Repubblica-L'Espresso, 2015

L'avventuriera di Montecarlo
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Materiale linguistico moderno

Roth, Joseph <1894-1939>

L'avventuriera di Montecarlo : scritti sul cinema (1919-1935) / Joseph Roth ; a cura di Loenardo Quaresima ; traduzione di Leonardo Quaresima e Roberto Cazzola

Milano : Adelphi, 2015

Piccola biblioteca Adelphi ; 672

Abstract: Il cinema è non solo presenza ricorrente nella narrativa di Roth, ma anche oggetto di splendidi feuilleton e recensioni - nell'insieme un centinaio di interventi, compresi per lo più fra il 1919 e l'inizio degli anni Trenta, di cui si offre qui una ampia e rappresentativa scelta. Appassionato di Buster Keaton, capace di liquidare il sentimentalismo di un'epoca intera, cultore di documentari e film etnologici, Roth sa essere sferzante come pochi e non risparmia perfidi strali a osannati registi, si chiamino Lang o Ejzenstejn né, ovviamente, ai più turgidi colossal: come "Messalina", contraddistinto da "una noia colossale", sicché, egli confessa, "abbiamo il nostro bel daffare a tenerci svegli. Ci sentiamo stanchi come dopo una festa di matrimonio o un banchetto funebre durati giorni e giorni". Quando visita i set, poi, è un grandioso, rutilante bestiario che si offre al suo sguardo implacabile: registi onnipotenti, operatori pedanti, comici presenzialisti, ricchi produttori, dive irresistibili e tiranniche che si scelgono ruoli cuciti sul loro corpo: senza che di quel corpo "il povero sceneggiatore abbia potuto cogliere anche un solo barlume". Ma quel che più conta è forse l'attenzione, acutissima e preveggente, rivolta sin dai primi testi alla capacità del cinema di creare simulacri: i meravigliosi prodigi dello schermo significano per Roth che la realtà, così ingannevolmente imitata, non era poi tanto difficile da imitare...

Paolo Bertetto racconta Gli anni '30 in Europa
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Bertetto, Paolo <1944->

Paolo Bertetto racconta Gli anni '30 in Europa

[Roma] : La Repubblica-L'Espresso, 2015

A pranzo con Orson
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Materiale linguistico moderno

Jaglom, Henry <1941-> - Welles, Orson <1915-1985>

A pranzo con Orson : conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles / a cura di Peter Biskind ; traduzione di Mariagrazia Gini ; con uno scritto di Tatti Sanguineti

Milano : Adelphi, 2015

La collana dei casi ; 107

Abstract: "A me non piacciono, i film. Mi piace farli". Una delle battute più celebri di Orson Welles sembrerebbe un paradosso, se si considera che di film propriamente intesi questo puro genio ne ha girato uno solo, a 24 anni, nel 1939, e che da quel momento fino alla sua morte i film li ha più che altro raccontati, immaginati, cominciati, interrotti, perduti, ritrovati - o se li è fatti massacrare. Ma per chi conosce bene la sua storia il paradosso è un altro, e cioè che proprio quella specie di fantasticheria permanente in 35 millimetri, che Welles sottoponeva a chiunque avesse voglia di ascoltarlo, ha finito nell'immaginario di tutti per diventare il cinema - una sostanza quasi alchemica che i film in sala contengono spesso solo in tracce. Per tutti gli altri, che magari di Welles conoscono solo l'immagine, o il frammento di una delle innumerevoli leggende da lui stesso messe in circolo, queste conversazioni settimanali con Harry Jaglom a un tavolo del Ma Maison di Los Angeles costituiscono la migliore introduzione possibile a una biografia per definizione più grande del vero, raccontata quasi dalla stessa voce che aveva tanti anni prima reso celebre, alla radio, il suo protagonista.

Franco Prono racconta le avanguardie artistiche e il cinema
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Prono, Franco

Franco Prono racconta le avanguardie artistiche e il cinema

[Roma] : La Repubblica-L'Espresso, 2015

Sfidare il racconto dei potenti
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Materiale linguistico moderno

Loach, Ken <1936->

Sfidare il racconto dei potenti / Ken Loach, con la collaborazione di Frank Barat

Torino : Lindau, 2015

Le frecce

Abstract: Ken Loach non ha bisogno di presentazioni. Regista pluripremiato è noto anche ai non specialisti che hanno visto e amato i suoi film. Questo piccolo libro-intervista rappresenta a tutti gli effetti un'ottima occasione per conoscere le direttrici del suo lavoro e della sua arte. Ma non è solo il regista quello che si rivela con piena evidenza. Il fatto è che in Loach non esiste frattura fra arte e vita. Il suo lavoro - la ricerca di una condivisione profonda con tutte le figure coinvolte nella realizzazione del film, l'attento uso dei vari elementi che concorrono al risultato finale, il modo con cui guida gli attori durante le riprese - scaturisce da un'etica coerente e consapevole. La stessa del Loach uomo che non vuole cedere di fronte al potere e a quelle forze della Storia che controllano la vita delle persone comuni e stabiliscono anche le forme di narrazione. Questa è la testimonianza appassionata di un uomo che ha deciso da che parte vuole stare e che - anche urtando la sensibilità di alcuni - non esita a prendere posizione accettando rinunce e fatiche non necessarie, per restare coerente con quegli ideali di giustizia e di equità che sono per lui irrinunciabili.

La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock
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Materiale linguistico moderno

Costa, Antonio <1942->

La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock : il senso delle cose nei film / Antonio Costa

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: La mela è una di quelle "incredibili mele e pere dipinte da Cézanne" che Woody Allen, in Manhattan, mette tra le dieci cose per le quali vale la pena di vivere. L'accendino è quello di Delitto per delitto: secondo gli esperti un Ronson, modello Adonis, personalizzato. A metterli assieme, la mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, è stato Godard, in "Histoire(s) du cinema". E questo per dirci che sono ben pochi quelli che conservano memoria della mela di Cézanne in confronto a quanti ricordano l'accendino di Delitto per delitto. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Non solo di caffettiere, panchine e spremiagrumi si tratta, ma anche di una goccia di pioggia su una foglia, della fiamma di un fuoco acceso in riva al mare, di un fossile incastonato in una roccia... Antonio Costa si occupa dunque di ciò che "arreda" il mondo in cui si svolgono le storie, di ciò che sta attorno ai personaggi: delle cose con cui i personaggi entrano in contatto e delle cose che in vario modo entrano nella storia. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico, simbolico. Indaga cioè sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche: sul perché possiamo dimenticare certi particolari della trama dei film di Hitchcock, ma non dimenticheremo mai determinati oggetti degli stessi film: una chiave, un bicchiere di latte, un accendino...

La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock
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Materiale linguistico moderno

Costa, Antonio <1942->

La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock : il senso delle cose nei film / Antonio Costa

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: Normalmente i libri di cinema si concentrano su registi, attori, generi, strutture narrative, aspetti tecnici, economici e sociologici. Le storie generali, poi, cercano di trattare tutti questi argomenti insieme. Il saggio di Antonio Costa, invece, parla di cose, cose che vediamo nei film. E se, come osservava Godard, può capitare di dimenticare qualche particolare della trama di un'opera di Hitchcock, certi oggetti non possono che rimanere immancabilmente impressi nella memoria. Come la finestra di Porto delle nebbie, la pistola rossa a pois di Dillinger è morto, il bicchiere di latte de II sospetto, gli occhiali di Nicole Kidman in Eyes Wide Shut, il barattolo di Nutella di Bianca di Nanni Moretti, le biciclette di Jacques Tati. Questo volume, con un approccio originale e autorevole - e un ricco corredo iconografico -, si occupa, per la prima volta, di tutto ciò che arreda il mondo in cui si svolgono le storie. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico e simbolico, tra design, moda, arti visive e semiotica. Un testo per esplorare la funzione delle cose nella costruzione della finzione cinematografica.