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× Data 2007
× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
× Soggetto Omicidio
× Nomi Guani, Valentina <traduttrice>
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× Nomi Simenon, Georges <1903-1989>
× Nomi Carenzi Vailly, Annamaria

Trovati 3 documenti.

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Il passeggero del Polarlys
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Materiale linguistico moderno

Simenon, Georges <1903-1989> - Simenon, Georges <1903-1989>

Il passeggero del Polarlys / Georges Simenon ; traduzione di Annamaria Carenzi Vailly

Milano : Adelphi, 2016

Abstract: Ancor prima che, in una nebbia glaciale, il Polarlys lasci il porto di Amburgo, il capitano Petersen fiuta la presenza di quello che i marinai chiamano il malocchio, e intuisce che non sarà uno dei soliti viaggi - anche se ci sono gli stessi ufficiali che conosce da anni, e l'abituale carico di macchinari, frutta e carne salata che in Norvegia verrà scambiato con uno di merluzzo, olio di foca e pelli di orso. Da subito, per dire, quell'olandese di diciannove anni che la compagnia gli ha mandato come terzo ufficiale - un ragazzino, pallido e magro nella sua uniforme impeccabile, appena uscito dalla scuola navale - non gli piace granché. E ancor meno gli piace il vagabondo che il capo macchinista ha raccattato sul molo per sostituire un carbonaio malato. Così come non può non preoccuparlo il fatto che uno dei cinque passeggeri sia scomparso nel nulla dopo essersi registrato. E soprattutto che tra quelli rimasti ci sia lei, Katia Storm: una specie di biondissima, filiforme, ambigua creatura, dotata di un guardaroba raffinato e di un fascino perturbante. Un'apparizione decisamente incongrua a bordo del tutt'altro che lussuoso Polarlys. Né gli eventi, anche sanguinosi, che si verificheranno a bordo via via che il mercantile si spingerà verso il buio e il gelo della notte polare saranno in grado di tranquillizzare il capitano...

Rue Pigalle e altri racconti
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Materiale linguistico moderno

Simenon, Georges <1903-1989>

Rue Pigalle e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Annamaria Carenzi Vailly

Milano : Adelphi, 2012

Abstract: C'era, in tutta quella faccenda, qualcosa d'infinitamente triste, come il fiume che da mattina a sera rifletteva lo stesso cielo, come quei convogli di barche che si annunciavano a colpi di sirena (uno per ogni chiatta rimorchiata) e che sfilavano ininterrottamente attraverso la chiusa. Poi, mentre le donne, sul ponte, si occupavano dei marmocchi sorvegliando la manovra, gli uomini salivano fino al bistrot, buttavano giù un bicchierino e riscendevano col passo pesante.«Caso risolto!» aveva dichiarato un collega a Maigret.Eppure il commissario, di umore uggioso come la Senna, uggioso come un canale sotto la pioggia, era tornato alla chiusa e non riusciva più a scollarsene.

Maigret e l'omicida di rue Popincourt
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Materiale linguistico moderno

Simenon, Georges <1903-1989>

Maigret e l'omicida di rue Popincourt / Georges Simenon ; traduzione di Annamaria Carenzi Vailly

Milano : Adelphi, 2011

Abstract: In una piovosissima notte di marzo, all'angolo tra rue Popincourt e rue du Chemin-Vert, viene ucciso un giovane di ventun anni. A Maigret, che si trova da quelle parti per caso, tocca l'ingrato compito di avvertire i genitori. Ed è così che, grondante e stropicciato, mette piede in quello che più tardi, parlando con la moglie, definirà uno degli appartamenti più lussuosi che abbia mai visto: alle pareti ci sono quadri di Picasso, di Renoir, di Marie Laurencin, e l'arredamento, tutto nei toni dell'azzurro chiaro e del rosa, è di una raffinatezza squisita. Ma perché Antoine, un ragazzo fin troppo tranquillo e riservato, come dice suo padre (proprietario di un famoso marchio di prodotti di bellezza), è stato massacrato con sette coltellate? E se fosse a causa della sua stravagante passione - quella di andarsene in giro per le strade e i caffè di Parigi armato di un registratore a rubare le voci? In effetti, senza volerlo, il ragazzo aveva scoperto un traffico di opere d'arte trafugate, e i sospetti cadono dunque sui componenti della banda. Eppure Maigret non è affatto convinto che sia quella la pista da seguire; e come al solito ha ragione lui. Giacché, dopo l'arresto dei ladri, un importante quotidiano nazionale comincia a ricevere lettere da un anonimo che dichiara di essere lui l'assassino. E a Maigret arriva una telefonata che non lo stupisce poi tanto... Il drammatico faccia a faccia che chiuderà il caso non avrà luogo, per una volta, nell'ufficio del commissario, bensì nel salotto...