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× Data 2007
× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
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× Editore Rizzoli <casa editrice>
× Soggetto New York <città>
× Nomi Prencipe, Rosa <traduttrice>

Trovati 3 documenti.

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Il valzer dell'impiccato
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

Il valzer dell'impiccato / Jeffery Deaver ; traduzione di Rosa Prencipe

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Un uomo viene prelevato con la forza a pochi isolati da Central Park e caricato su un'automobile. Unica testimone una bambina, unico indizio un cappio abbandonato sul marciapiede, realizzato con una corda per strumenti musicali. Lincoln Rhyme e Amelia Sachs avrebbero altro a cui pensare, visto che stanno per sposarsi e partire per la luna di miele, ma c'è una vita da salvare. La squadra si mette subito al lavoro e in poche ore lo sconosciuto sequestratore ha un profilo: per il Compositore, così lo ha battezzato Rhyme, la tortura delle vittime è lo spartito di una macabra melodia. La caccia all'uomo ha inizio, una ricerca serrata che da un vecchio capannone di New York conduce il criminologo e la detective fin nei vicoli di Napoli, nei cunicoli che solcano il sottosuolo della città, a stretto contatto con gli investigatori italiani, tra scontri di competenze, collaborazioni clandestine e indagini scientifiche sempre più sofisticate. Il tempo stringe, e lo stesso cappio che Rhyme e Sachs hanno trovato sulla scena del crimine ora deve fermare la mano di un killer spietato e inafferrabile.

Il re dei morti
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

Il re dei morti : una storia di Lincoln Rhyme / Jeffery Deaver ; traduzione di Rosa Prencipe

[Milano] : Rizzoli, 2016

Abstract: Un uomo viene ucciso e unico testimone del delitto è il figlio piccolo. La vittima è un insospettabile corriere con solide amicizie, però, nelle gang di New York. Che cosa aveva trasportato? Per chi stava lavorando? E soprattutto: possibile che al ritrovamento del cadavere il furgone fosse vuoto? Sono questi i primi interrogativi ai quali Amelia Sachs e Lincoln Rhyme dovranno trovare una risposta. E in questo caso non potranno fare affidamento sulle loro apparecchiature di analisi delle prove perché l’unica certezza iniziale è la contaminazione della scena del crimine. Rhyme, allora, dovrà cedere alla necessità di un’indagine condotta con metodi tradizionali, mentre Sachs avrà l’incombenza di tutelare il bambino da eventuali ritorsioni. Come se la caveranno i due tra marmocchi, genitori adottivi, false testimonianze e falsi criminali? Riuscirà il più famoso criminologo d’America a trovare il colpevole senza l’aiuto dei suoi infallibili strumenti? La posta in gioco è alta e il Re dei Morti aspetta solo di essere incoronato.

L'ombra del collezionista
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

L'ombra del collezionista / Jeffery Deaver ; traduzione di Rosa Prencipe

[Milano] : Rizzoli, 2014

Abstract: Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un'agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d'America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.