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× Data 2007
× Editore Sperling & Kupfer <casa editrice>
× Editore Longanesi <casa editrice>
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× Soggetto Londra
× Soggetto Omicidi seriali
× Soggetto Travis, Anna <detective>

Trovati 2 documenti.

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Senza sepoltura
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Materiale linguistico moderno

La Plante, Lynda <1943-> - La Plante, Lynda <1943->

Senza sepoltura / Lynda La Plante ; traduzione di Paola Bertante e Gianni Pannofino

Milano : Garzanti, 2014

Abstract: È notte fonda. Le case del quartiere di Hackney, a Londra, sono immerse nell'oscurità. Un furgone impazzito, dopo aver quasi investito un pedone, viene fermato da una volante della polizia. Quando gli agenti esaminano il retro del veicolo sentono il sangue gelarsi nelle vene. Seminascosto tra articoli per le feste di bambini, c'è il cadavere di una donna, malamente avvolto in un sacco della spazzatura. Poche ore dopo Henry Oates, il conducente del furgone, è ammanettato a un tavolo per interrogatori. Ha confessato. È lui il colpevole. La polizia può sospendere le indagini. L'ispettore capo Anna Travis lo fissa, occhi negli occhi. Tocca a lei capire se quell'uomo, insondabile e arrogante, dice la verità. O se mente. Se davvero Oates è il mostro che dice di essere. Se davvero la giovane donna trovata nel furgone è solo la prima, o l'ultima, vittima di una terribile spirale di sangue. Anna Travis non ha altra scelta che indagare. Ma il tempo stringe, perché se Oates mente, allora un serial killer è in libertà, pronto a colpire ancora. E quando le indagini riportano alla luce il nome di Rebekka Jordan, una bambina di tredici anni scomparsa in pieno giorno sei anni prima, Anna deve confrontarsi con uno dei suoi fallimenti più clamorosi, con un dolore che per lungo tempo ha dovuto seppellire dentro sé stessa.

Profiler
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Materiale linguistico moderno

La Plante, Lynda <1943->

Profiler / Lynda La Plante

Milano : Garzanti, 2012

Abstract: Prigioniero 6678905: questo è il suo nome adesso. Cameron Welsh non ha nessuna possibilità di uscire dal carcere di massima sicurezza di Barfield, è stato condannato a ben due ergastoli. Ed è giusto, perché Cameron Welsh è decisamente colpevole di tutto ciò di cui è stato accusato. È un serial killer eccezionalmente crudele e psicopatico, ma non solo, è anche perverso e molto intelligente. La sua ossessione per Anna Travis risale a diversi anni prima, quando l'ha vista per la prima volta, la notte in cui è stato catturato. Anna era un semplice agente della squadra omicidi. Adesso Anna ha fatto carriera, è diventata ispettore capo. Si è emancipata dal suo mentore, Langton, e per la prima volta deve condurre in prima persona un'indagine su una serie di omicidi. Un caso complicato, in cui le vittime sono tutte donne che non hanno niente in comune fra di loro, tranne il modo in cui sono state uccise e l'autostrada vicino alla quale vengono ritrovate. Quello che Anna non sa è che non è completamente sola. Cameron Welsh non esita un momento a scriverle una lettera offrendole il suo aiuto. Chi meglio di lui, un serial killer, può aiutarla come profiler? Solo lui è in grado di capire fino in fondo i meccanismi di una mente malata, cosa lo spinge a uccidere, perché sempre in quel modo. Anna è determinata a risolvere il caso e accetta il suo aiuto. Ma non immagina che anche dietro le sbarre, Cameron Welsh sa essere più pericoloso di una velenosa vedova nera.