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× Data 2007
× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
× Soggetto Omicidio
× Soggetto Serial killer
× Data 2009
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× Soggetto New York <città>
× Soggetto Manhattan

Trovati 9 documenti.

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October List
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950-> - Deaver, Jeffery <1950->

October List / Jeffery Deaver ; un romanzo al contrario con fotografie dell'Autore ; traduzione di Seba Pezzani e Fabrizio Siracusa

Milano : Rizzoli, 2014

Abstract: Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l'FBI: è l'uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola... Comincia così, dalla fine, il thriller di Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l'incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List. Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì mattina, costruendo un inganno che si svela solo all'ultima pagina, ovvero al momento dell'imprevedibile inizio.

October List
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950-> - Deaver, Jeffery <1950->

October List / Jeffery Deaver ; un romanzo al contrario con fotografie dell'Autore ; traduzione di Seba Pezzani e Fabrizio Siracusa

Milano : Rizzoli, 2014

Abstract: Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l'FBI: è l'uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola... Comincia così, dalla fine, il thriller di Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l'incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List. Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì mattina, costruendo un inganno che si svela solo all'ultima pagina, ovvero al momento dell'imprevedibile inizio.

I dodici segni
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Materiale linguistico moderno

Child, Lee <1954->

I dodici segni : romanzo / di Lee Child ; traduzione di Adria Tissoni

Milano : Longanesi, 2011

Abstract: Manhattan, tre di notte. Un vagone della metropolitana semivuoto corre sotto la città. A bordo, Jack Reacher, l'eroe solitario che ha scelto una vita da vagabondo per le strade d'America, munito solo di un passaporto e di uno spazzolino da denti, un uomo che cerca di sfuggire i guai tanto quanto i guai cercano di raggiungere lui. Mentre cerca di ammazzare la noia del viaggio, Reacher nota qualcosa di strano nel comportamento di una delle passeggere. Tutto in lei sembra corrispondere alle caratteristiche elencate in un documento segreto stilato dai servizi segreti israeliani per individuare un terrorista suicida. Avvicinatosi alla presunta terrorista, Reacher si qualifica, mentendo, come poliziotto e le chiede di togliere lentamente la mano dalla borsa che tiene in grembo, ma invece del pulsante detonatore, la donna estrae una pistola e si suicida. Questa morte assurda e inspiegabile, l'intervento immediato di uomini del dipartimento di Stato e dell'FBI, nonché la rivelazione che la donna, Susan Mak, era un'impiegata del Pentagono, spingono Reacher, come sempre solo contro tutti, a voler vederci chiaro...

Nessuno mi crede
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Materiale linguistico moderno

Clark, Mary Higgins <1927-2020>

Nessuno mi crede / Mary Higgins Clark ; traduzione di Marina Deppisch e Maria Barbara Piccioli

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Chi è Alexandra Moreland? Una promettente carriera di interior designer, un elegante appartamento a Manhattan, tutto il fascino dei trent'anni, Alexandra si porta dentro una voragine: due anni prima, a Central Park, il figlio Matthew è stato rapito. Da allora, lei va avanti come può, perennemente in bilico sull'orlo di un terribile precipizio. Ma proprio il giorno in cui Matthew avrebbe festeggiato il quinto compleanno, Alexandra fa una scoperta che la atterrisce: attraverso le sue carte di credito e i conti in banca, qualcuno sta cercando di agire in suo nome e distruggerle così la reputazione. Qualcuno che la conosce bene, e ha moltissime informazioni su di lei. E quando i media ricevono delle foto truccate, da cui si deduce che Alexandra avrebbe inscenato il rapimento, una cosa è chiara: dopo essersi impossessati della sua identità, ora stanno cercando di metterla a tacere per sempre. Perseguitata dalla stampa, controllata dalla polizia, attaccata dall'ex marito, Alexandra si ritrova completamente sola, sostenuta soltanto dalla speranza che il figlio sia ancora vivo. Ed è pronta a tutto - aiutata dalla perspicace Alvira Meehan, detective dilettante - per capire chi c'è dietro l'infernale macchinazione di cui è vittima e la girandola di inganni che rischia di travolgerla. Fino a scoprire che la sua stessa vita è in pericolo e che, a scavare in certi segreti, ci si può fare molto male.

La vita facile
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Materiale linguistico moderno

Price, Richard <1949->

La vita facile / Richard Price ; traduzione dall'inglese di Stefano Bortolussi

[Milano] : BEAT, 2011. - 508 p. ; 20 cm.

Abstract: Eric Cash, trentacinque anni, gestore di un ristorante, fedina penale macchiata per una piccola faccenda di droga, ha fatto l'attore per un po', ha pubblicato un racconto su una rivista letteraria ormai defunta e lavora da tempo immemorabile a una sceneggiatura televisiva. Eric Cash è uno dei tanti che vivono al Lower East Side di New York, dove tra sopravvissuti della vecchia comunità ebraica, coppie di broker coi loro master e le loro videocamere, e cinesi clandestini che dormono accatastati sugli scaffali di qualche vecchia casa, è facile incontrare attori-camerieri, taxisti-scrittori, baristi-sceneggiatori, in una parola, bohémien che sognano la vita facile, il successo senza troppa fatica. Alle prime luci di un mattino qualsiasi, Eric Cash e il suo barista, Ike Marcus, un ragazzo attraente con ambizioni di artista, accompagnano a piedi a casa un amico, Steve Boulaware, ubriaco fradicio dopo una notte trascorsa tra un bar e l'altro. Uno sparo improvviso, e Ike si ritrova disteso sull'asfalto, morto. Eric racconta all'investigatore, Matty Clark, che due ragazzi neri o forse ispanici li hanno raggiunti, intimando loro di alzare le mani, e quando Ike si è rifiutato (Avete beccato il tipo sbagliato), uno degli aggressori ha fatto fuoco ed è scappato. Il racconto, però, non quadra affatto.

Requiem per una pornostar
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

Requiem per una pornostar / Jeffery Deaver ; traduzione di Michele Foschini

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Un'esplosione improvvisa e fortissima sventra un palazzo nel cuore di Manhattan: al posto del Velvet Venus, vecchio cinema a luci rosse, ora ci sono solo pezzi di sedili e vetri infranti. Qui, il detective Sam Healy della Squadra Artificieri s'imbatte in Rune, aspirante regista appassionata di crimini: l'esplosione sembra un segno del destino per lei, che decide di raccontare nel suo primo documentario proprio il mondo luccicante e crudele dei blue movie, scegliendo per protagonista l'attrice in cartellone al Velvet quel giorno, Shelly Lowe. Ma Rune non sa che la splendida e sfortunata Shelly sta per essere messa a tacere per sempre da una seconda esplosione, e che il suo stesso debutto nella regia è a rischio: qualcuno vuole impedire a Rune di girare il suo film, per tenere lontano da sguardi troppo scomodi l'universo segreto della pornografia, e insabbiare la verità sugli attentati. Verità su cui Rune comincia coraggiosamente a indagare, addentrandosi nei luoghi più sordidi e impenetrabili di New York, tra le luci e le ombre di un mondo, quello del porno, fatto di loschi produttori, attori con troppi segreti e compromessi inconfessabili.

Nero a Manhattan
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

Nero a Manhattan / Jeffery Deaver

Milano : Superpocket, c2010

Abstract: Togliere di mezzo Robert Kelly, un anziano e solitario signore il cui unico passatempo consiste nel guardare e riguardare lo stesso vecchio film giallo, si direbbe un gioco da ragazzi per una coppia di veri professionisti come Haarte e Zane. Peccato che anche i lavoretti più facili a volte possano riservare imprevisti. In questo caso l'imprevisto si chiama Rune, ha vent'anni, è bella ed eccentrica, cambia lavoro con la stessa disinvoltura con cui cambia colore di capelli. E, soprattutto, è troppo curiosa e ostinata per tenersi lontano dai guai. È lei che, nella scalcinata videoteca del Greenwich Village in cui lavora, ha dato a noleggio a Kelly il solito film, Nero a Manhattan, che il vecchio stava guardando nel momento in cui, nel suo appartamento, è stato freddato con tre colpi di pistola. Ed è sempre lei - che con il vecchio ha stretto un'improbabile quanto sincera amicizia - a nutrire il sospetto che nei fotogrammi in bianco e nero di quella vecchia pellicola possa celarsi la chiave per svelare il mistero della sua morte. Rune si getta così in una pericolosa indagine privata, che, tra equivoci e scambi di persona, porterà alla luce la verità che si cela dietro un omicidio apparentemente inspiegabile. Con Nero a Manhattan Jeffery Deaver costruisce un intreccio intenso e d'atmosfera come un noir degli anni Quaranta, che avviene svelando il volto di una New York insolita e affascinante.

L'ultimo copione di John Pellam
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Materiale linguistico moderno

Deaver, Jeffery <1950->

L'ultimo copione di John Pellam / Jeffery Deaver.- Milano : Mondolibri, 2008

373 p. ; 20 cm.

Abstract: John Pellam vuole girare un film documentario a New York e ha già trovato il set ideale: il famigerato quartiere di Hell's Kitchen - la Cucina del Diavolo - uno dei pochi ancora immuni dalla speculazione edilizia. Ha trovato anche la star del suo film: la vecchia Ettie Washington, residente nel quartiere da tempi immemorabili, l'unica che può raccontarne la vera storia. Ma nell'edificio fatiscente in cui vive la donna si scatena un incendio e nel rogo muore un bambino: Ettie è la prima a essere sospettata del crimine e viene messa in prigione. Nel frattempo nel quartiere vanno a fuoco altri palazzi facendo numerose vittime. Pellam subodora il dolo ed è costretto una volta di più a improvvisarsi detective. Chi è il misterioso piromane? Ben presto Pellam si renderà conto che quei roghi sono solo un antipasto: la torta deve ancora venire e lui stesso rischia di esserne la classica ciliegina...

La vita facile
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Materiale linguistico moderno

Price, Richard <1949->

La vita facile / Richard Price ; traduzione di Stefano Bortolussi

[Varese] : Giano, 2008

Abstract: Eric Cash, trentacinque anni, gestore di un ristorante, fedina penale macchiata per una piccola faccenda di droga, ha fatto l'attore per un po', ha pubblicato un racconto su una rivista letteraria ormai defunta e lavora da tempo immemorabile a una sceneggiatura televisiva. Eric Cash è uno dei tanti che vivono al Lower East Side di New York, dove tra sopravvissuti della vecchia comunità ebraica, coppie di broker coi loro master e le loro videocamere, e cinesi clandestini che dormono accatastati sugli scaffali di qualche vecchia casa, è facile incontrare attori-camerieri, taxisti-scrittori, baristi-sceneggiatori, in una parola, bohémien che sognano la vita facile, il successo senza troppa fatica. Alle prime luci di un mattino qualsiasi, Eric Cash e il suo barista, Ike Marcus, un ragazzo attraente con ambizioni di artista, accompagnano a piedi a casa un amico, Steve Boulaware, ubriaco fradicio dopo una notte trascorsa tra un bar e l'altro. Uno sparo improvviso, e Ike si ritrova disteso sull'asfalto, morto. Eric racconta all'investigatore, Matty Clark, che due ragazzi neri o forse ispanici li hanno raggiunti, intimando loro di alzare le mani, e quando Ike si è rifiutato (Avete beccato il tipo sbagliato), uno degli aggressori ha fatto fuoco ed è scappato. Il racconto, però, non quadra affatto.