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× Data 2007
× Data 2013
× Genere Fiction
× Soggetto Religione
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× Nomi Colitto, Alfredo <1958->
× Nomi Freeman, Brian <1963->

Trovati 2 documenti.

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Il dubbio
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Materiale linguistico moderno

Freeman, Brian <1963->

Il dubbio / Brian Freeman ; traduzione di Alfredo Colitto

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Il male conosce i nostri punti deboli, sa come e quando abbasseremo la guardia, cosa ci porterà dritti nella rete. Per Mark Bradley, quella passeggiata notturna in riva al mare era un modo per schiarirsi le idee, per distrarsi dai pensieri che da un anno a questa parte gli tolgono il sonno. Da quando, cioè, l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa minorenne gli è costata la cattedra di inglese. Nonostante l'assoluzione, quella calunnia gli è rimasta addosso come un marchio a fuoco sulla pelle, e il sospetto lo segue come un'ombra, rendendo lui e la moglie degli emarginati nella piccola comunità del Wisconsin in cui si sono da poco trasferiti. . Ora, su quella spiaggia, l'incubo ritorna con le sembianze di un'altra adolescente: ubriaca e provocante, decisa a scherzare con il fuoco. In realtà, ha soprattutto bisogno di aiuto, ma Bradley sa che deve pensare prima a se stesso. Il giorno dopo, quando la ragazza viene ritrovata priva di vita in riva al mare, un testimone sostiene di avere visto l'uomo insieme a lei la notte precedente. E l'intera città è pronta ad accusarlo di nuovo. Questa volta, di omicidio. L'unico alleato di Bradley sarà, paradossalmente, il detective incaricato delle indagini: Cab Bolton. Anche lui, che viene dalla California, sa cosa vuol dire essere un outsider. Solo lui avrà il coraggio di scavare nella rete di omertà e segreti che unisce gli abitanti della città, dove c'è chi è disposto a tutto pur di occultare una verità atroce.

Il respiro del ghiaccio
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Materiale linguistico moderno

Freeman, Brian <1963->

Il respiro del ghiaccio / Brian Freeman ; traduzione di Alfredo Colitto

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Sembrano mani che premono per entrare, le foglie schiacciate dal vento contro il vetro dell'auto. Ma è solo l'effetto della nebbia, che avvolge tutto intorno a Kasey e fa brutti scherzi alla sua mente. È solo il senso di colpa. È solo il panico. Perché Kasey sa di essersi persa, finendo per sbaglio in quel sentiero sperduto tra i campi. Perché sa che un'agente di polizia non dovrebbe avere paura, e invece, in quella regione in cui da settimane le donne vivono con un'arma sempre con sé, l'unica cosa che in quel momento la rassicura è la pistola posata sul sedile accanto a lei. Ma soprattutto perché sa che, se si trova lì, è per un terribile errore commesso. Di nuovo mani che sbattono contro il finestrino, ma ora hanno il volto di una donna, occhi terrorizzati, e una voce: Fammi entrare, per favore. Non è più un'allucinazione, è realtà, e Kasey non può tornare indietro. Sarà una lunga notte. Anche per i genitori di Callie Glenn, una bambina di soli undici mesi, sparita dalla culla in cui dormiva nella ricca villa in riva al lago. Nessuna richiesta di riscatto, nessun sospetto. Soltanto la consapevolezza che, con il passare delle ore, si affievoliscono le probabilità di ritrovarla. A farsi carico di questa corsa contro il tempo è il detective Jonathan Stride. Una doppia corsa contro il tempo, perché Stride indaga anche sulla recente scomparsa di tre donne della zona. Di loro non è più stata rinvenuta alcuna traccia, solo i segni di colluttazioni violente sul luogo del rapimento.