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× Nomi De Giovanni, Maurizio <1958->
× Soggetto 1930-1939
× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
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× Data 2013
× Materiale Registrazioni non musicali

Trovati 4 documenti.

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Il giorno dei morti
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Il giorno dei morti : l'autunno del commissario Ricciardi / Maurizio de Giovanni

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici. Una fossa comune. E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando. Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente. Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare. Fino al giorno dei morti.

Vipera
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Vipera : nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi / Maurizio De Giovanni

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Napoli, 1932: manca una settimana alla Pasqua. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, la prostituta più famosa è ritrovata morta. Maria Rosaria, detta Vipera, vanto e principale attrazione del bordello per la sua straordinaria bellezza, è stata soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Al commissario Ricciardi, che ha il dono terribile di vedere i morti ammazzati e ascoltare le loro ultime parole, il fantasma di Vipera ripete: il mio frustino, il mio frustino. L'oscura frase potrebbe riferirsi al soprannome dell'ultimo cliente, l'ambulante di frutta e verdura Peppe 'a frusta, o ai gusti sessuali di Alfonso, il commerciante di arredi sacri con tendenze sadomasochiste che ha scoperto il cadavere. Ma molti sono i personaggi che ruotavano intorno alla donna e potevano avere un motivo per ucciderla: avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Mentre la primavera accende i sensi e la Quaresima li avvilisce, il commissario Ricciardi si districa nel dedalo di strade e menzogne di una Napoli indimenticabile, ritratta con la potenza narrativa a cui la scrittura di De Giovanni ci ha abituati.

Il senso del dolore
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Il senso del dolore : l'inverno del commissario Ricciardi / Maurizio De Giovanni

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Considerato ormai a ragione il Camilleri napoletano, De Giovanni ci regala una tetralogia delle stagioni e quindi cominciate con l’inverno. Tanto dopo non potrete resistere e leggerete anche gli altri. Napoli, marzo 1931, mentre un inverno particolarmente rigido tiene la città stretta in una morsa di gelo, il grande tenore Arnaldo Vezzi viene trovato cadavere nel suo camerino al Teatro San Carlo prima della rappresentazione de "I Pagliacci", la gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi. Artista di fama mondiale, amico del Duce, uomo egoista e meschino: a ricostruire la personalità della vittima e a risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli.

Per mano mia
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Per mano mia : il Natale del commissario Ricciardi / Maurizio de Giovanni

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Di Girolamo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: Cappello e guanti? mentre Di Girolamo ripete: Non ti devo proprio niente. Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?