Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi De Giovanni, Maurizio <1958->
× Soggetto 1930-1939
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× Data 2013
× Materiale Registrazioni non musicali
× Data 2012
× Editore Fandango libri <casa editrice>

Trovati 2 documenti.

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L'omicidio Carosino
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958-> - De Giovanni, Maurizio <1958->

L'omicidio Carosino : le prime indagini del commissario Ricciardi / Maurizio de Giovanni

[Milano] : Rizzoli, 2015

Abstract: Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi possiede un dono che è allo stesso tempo una condanna: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo istante di vita e ne sente il dolore del distacco. Non può fare a meno di scrutare un'immagine - come un fotogramma di un film la cui pellicola si è inceppata nel proiettore - e udire una frase enigmatica, pronunciata di solito a metà, che si ripete in continuazione, come una cantilena. Un'esperienza sufficiente a imprimere nella sua anima un dolore forte, lancinante, a tratti insopportabile, che lo stesso commissario ha definito il Fatto.

Per mano mia
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Per mano mia : il Natale del commissario Ricciardi / Maurizio de Giovanni

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Di Girolamo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: Cappello e guanti? mentre Di Girolamo ripete: Non ti devo proprio niente. Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?