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× Editore Longanesi <casa editrice>
× Nomi Tissoni, Adria <traduttrice>
× Soggetto New York <città>
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× Data 2010
× Nomi Cappi, Andrea Carlo <1964->
× Data 2015

Trovati 2 documenti.

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Un passo di troppo
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Materiale linguistico moderno

Child, Lee <1954->

Un passo di troppo / romanzo di Lee Child ; traduzione di Adria Tissoni

Milano : Longanesi, 2014

Abstract: Un uomo cammina da solo nella notte di New York, illuminata da migliaia di luci artificiali. Un uomo, un ex poliziotto militare, un lupo solitario, forse un eroe: Jack Reacher. Per lui anche un gesto semplice come bere un caffè in un locale può segnare l'inizio di un'avventura. Qualcosa attira infatti la sua attenzione dietro la vetrata del bar: strani movimenti intorno a una Mercedes parcheggiata lungo il marciapiede. Gesti impercettibili, ma non per un occhio allenato come il suo. Jack non è il solo ad aver notato qualcosa: anche il proprietario dell'automobile, Edward Lane, ha notato lui. E ha capito di aver bisogno del suo aiuto. L'uomo è il capo di un'agenzia di contractors e nella Mercedes c'era il riscatto per sua moglie e sua figlia, che sono state rapite: un milione di dollari. Il denaro però è scomparso, la donna e la bambina non sono tornate a casa e ora Lane teme per la loro vita. Forse Reacher può aiutarlo a capire che cos'è successo, intorno a quella maledetta macchina. Forse Reacher può riportare a casa sane e salve le due persone alle quali Lane tiene di più. Ma ci sono troppi punti oscuri in questa faccenda e Reacher non è certo il tipo da tirarsi indietro, men che meno quando la verità assume sfumature ambigue e si rischia di fare un passo di troppo...

I dodici segni
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Materiale linguistico moderno

Child, Lee <1954->

I dodici segni : romanzo / di Lee Child ; traduzione di Adria Tissoni

Milano : Longanesi, 2011

Abstract: Manhattan, tre di notte. Un vagone della metropolitana semivuoto corre sotto la città. A bordo, Jack Reacher, l'eroe solitario che ha scelto una vita da vagabondo per le strade d'America, munito solo di un passaporto e di uno spazzolino da denti, un uomo che cerca di sfuggire i guai tanto quanto i guai cercano di raggiungere lui. Mentre cerca di ammazzare la noia del viaggio, Reacher nota qualcosa di strano nel comportamento di una delle passeggere. Tutto in lei sembra corrispondere alle caratteristiche elencate in un documento segreto stilato dai servizi segreti israeliani per individuare un terrorista suicida. Avvicinatosi alla presunta terrorista, Reacher si qualifica, mentendo, come poliziotto e le chiede di togliere lentamente la mano dalla borsa che tiene in grembo, ma invece del pulsante detonatore, la donna estrae una pistola e si suicida. Questa morte assurda e inspiegabile, l'intervento immediato di uomini del dipartimento di Stato e dell'FBI, nonché la rivelazione che la donna, Susan Mak, era un'impiegata del Pentagono, spingono Reacher, come sempre solo contro tutti, a voler vederci chiaro...