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Senti che vento
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Materiale linguistico moderno

Sottili, Eleonora <1970->

Senti che vento / Eleonora Sottili

Einaudi, 2020

Abstract: Fuori piove, non smette di piovere, il fiume straripa e corre dappertutto. Mentre i vicini si imbarcano direttamente dal balcone, Agata s’incanta a guardare l’acqua che allaga il pianterreno, lambisce il divano, sommerge la libreria. La casa ora è una nave incagliata dove lei, sua madre e sua nonna mangiano salame al buio, pescano i pomodori dell’orto con il retino, spostano gli oggetti, scoperchiano sorprese. Intanto i regali di nozze navigano indisturbati, e il vestito da sposa volteggia candido al centro della stanza. In questo tempo liquido e sospeso, Agata scopre di non essere l’unica a custodire un segreto. «La nonna tagliava il salame e distribuiva le fette. A un tratto mi disse: “Sembra di essere in guerra. Tu saresti morta subito, in guerra”. Aveva ragione, lo sapevo. Poi aggiunse: “Certo all’aceto potevate pensarci”. Quindi, come se le cose fossero collegate: “Mi sa che domenica prossima non ti riesci mica a sposare”. Fu allora che la mamma fece scattare la lama del suo coltello a serramanico, e per un momento mi sembrò che le scappasse un sorriso». Nonna Fulvia ha i capelli di ferro e ruggine, non sopporta le zucchine liguri e definisce Agata “un nientino”. La mamma invece sta china sui suoi atlanti a incrociare paralleli e meridiani, cercando instancabile un posto dove sua figlia potrebbe avere una vita sorprendente. «Io con loro non c’entro niente», pensa Agata. Tanto domenica si sposa e finalmente sarà al sicuro, lontana dalle intermittenze dell’una e dalle forze contrarie dell’altra. Ma il fiume arriva a confondere i confini tra le cose, e Agata scopre di essere molto piú vicina alle donne della sua famiglia di quanto credeva. Un segreto, del resto, ce l’ha anche lei: la collezione di appartamenti vuoti dove ha fatto l’amore con un ragazzo che non è lo stesso che sta per sposare.

Teresa degli oracoli
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Materiale linguistico moderno

Cecconi, Arianna <1977->

Teresa degli oracoli / Arianna Cecconi

Feltrinelli, 2020

Abstract: Teresa sa osservare e sa capire il cuore delle persone che la circondano. Per questo un giorno decide di non parlare più e tutti credono al suo mutismo perché in fondo Teresa è vecchia e la sua memoria non funziona più. Teresa degli oracoli di Arianna Cecconi è un piccolo gioiello di narrazione dove ogni tassello sembra cucito su una vecchia coperta e dove ogni dettaglio ricostruisce un pezzo di storia familiare. Per dieci anni Teresa osserva le altre donne che compongono il suo nucleo e lo fa muta e attenta, preparandosi a quello che dovrà rivelargli nel futuro. Nina, la nipote, è la voce narrante, l’unica che ha capito davvero la nonna e che osserva, curiosa, tutte le altre: Irene e Flora, le figlie di Teresa, la cugina Rusì e la badante peruviana Pilar. Insieme formano un mondo fatto di chiacchiere, disgrazie e piccole attenzioni che riservano ancora l’una all’altra fino alla notte in cui Teresa sembra morire e Nina, Irene, Flor, Rusì e Pilar si mettono al suo capezzale, pronte ad accompagnarla verso la morte. In quel momento Teresa ricomincia a parlare perché ad ognuna di loro deve lasciare un oracolo in grado di perdonare, dimenticare il passato e guardare verso il futuro. In Teresa degli oracoli di Arianna Cecconi sarà Teresa a raccontare loro la sua ultima storia, depositaria di un segreto finora inconfessato e che permetterà a tutte di essere libere per sempre.

Ci vediamo domani se non piove
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Materiale linguistico moderno

Bonny, Joanne <1986->

Ci vediamo domani se non piove / Bonny Joanne

Newton Compton, 2020

Abstract: Ma dai, che sarà mai organizzare una mostra di un artista ucraino sconosciuto che ritrae solo animali spappolati? In fondo sei la direttrice della nuova galleria di arte contemporanea in Brera a Milano e questa mostra sarà solo... determinante! Non è facile addormentarsi quando i pensieri si scontrano e rimbalzano come tante palline di un flipper, e la testa di Sara sta letteralmente andando in tilt. E come se non bastasse l'ansia da inaugurazione, ci si è messa anche sua madre, che vuole trovarle un fidanzato... Proprio a lei, che sogna l'amore quello vero, romantico, con la A maiuscola, quello che capita una volta sola nella vita. Se e quando, però, non è dato saperlo... La sera dell'inaugurazione è arrivata e Sara non deve distrarsi se vuole che tutto vada per il verso giusto... ma chi è quel tipo che sta denigrando senza mezzi termini le opere esposte facendo ridere tutti? No, no, Sara, non è così che doveva andare...

Segreti e ipocrisie
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Materiale linguistico moderno

Casati Modignani, Sveva

Segreti e ipocrisie / Sveva Casati Modignani

[S.l.] : Sperling & Kupfer, 2019

Pandora

Abstract: Un anno volge al termine e uno nuovo sta per cominciare, carico di speranze, buoni propositi e qualche rimpianto. Mentre cerca un po' di pace nella bellissima Villa Sans-souci a Paraggi, che ha ricevuto in eredità dalla nonna materna, Maria Sole ripensa al grande inganno che ha determinato la fine del suo matrimonio poche settimane prima. Si chiede come abbia fatto a non accorgersi che suo marito non era quello che sembrava, pur conoscendolo sin dall'infanzia, e come i genitori di entrambi, che sospettavano da sempre, abbiano potuto tacere. Ripercorrendo i ricordi racchiusi nelle stanze della villa, la giovane donna si rende conto che la sua famiglia è sempre vissuta di segreti, per non sporcare l'immagine della propria rispettabilità. Ma ora Maria Sole vuole scrollarsi di dosso tante ipocrisie e riprendere in mano la vita, anche per amore del suo bambino. Per fortuna, ha accanto le sue tre amiche soccorrevoli: Carlotta, Andreina e Gloria, pronte a sostenersi vicendevolmente nei momenti di difficoltà. Ognuna delle quattro «amiche del giovedì» - così le chiama la proprietaria del ristorante dove s'incontrano una volta a settimana - si affaccia al nuovo anno con una sfida da affrontare: chi un ritorno di fiamma, chi una gravidanza inattesa, chi una scelta d'amore che sconvolge ogni certezza. Di fronte a quelle svolte, la loro forza sarà il legame che le unisce come sorelle. Come una famiglia sincera. Le protagoniste di "Festa di famiglia" tornano in questo romanzo. Una storia di nuovi inizi e di affetti da custodire come tesori preziosi.

Nascita e morte della massaia
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Materiale linguistico moderno

Masino, Paola <1908-1989>

Nascita e morte della massaia / Paola Masino ; introduzione di Nadia Fusini ; a cura di Elisa Gambaro

Feltrinelli, 2019

Abstract: Scritto tra il 1938 e il 1939, il romanzo ha una travagliata storia editoriale: censurato dal fascismo che lo giudica disfattista e cinico, una nuova versione ripulita da ogni riferimento all'Italia e alla sua realtà - in attesa di essere diffusa - brucia nella tipografia colpita da un bombardamento. Nel '45 finalmente il testo vede la luce, in un'edizione ricostruita dalla Masino sulle bozze di stampa nel tentativo di riportarlo alla lezione originaria. È la storia di una diciottenne senza nome che vive distesa in un baule, tra libri, ragnatele e tozzi di pane muffiti, fino a quando non è costretta a uscirne per sposare un vecchio zio e trasformarsi nell'angelo del focolare. Con una scrittura vibrante e inedita, capace di mescolare perfettamente registri diversi, Paola Masino traccia il profilo metafisico e surreale di un femminismo ante litteram. Una riflessione attuale sull'esistenza vana e superficiale a cui è costretta la donna e sul ruolo che le è riservato dalla società e dalla famiglia.

La famiglia Piotta
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Materiale linguistico moderno

Gonzato, Silvino <1945->

La famiglia Piotta / Silvino Gonzato

Vicenza : Pozza, 2019

I narratori delle tavole

Abstract: In un palazzone dell’Italia del Nord, un alveare di sette piani che si confonde con la nebbia dato che ha il suo stesso colore, vive la famiglia Piotta. È il regno incontrastato di Delfina, lavoratrice alla Pulisecco Dora Sprint per due giorni, a otto euro l’ora per un totale di sedici ore settimanali. Suo marito, Arcibaldo Piotta detto Arci, operaio stagionale in una fabbrica di dolci, gaffeur impenitente e ipocondriaco incallito, preferisce, infatti, di gran lunga il Bar Mafy alle mura di casa. Mura tra le quali abita e si raduna un piccolo, variopinto mondo. I cinque figli di Delfina e Arci, innanzi tutto: Leone, il primogenito che tutti chiamano Leo, uno spilungone di vent’anni che, coi suoi capelli rossicci e gli occhi azzurri, non assomiglia né al padre né alla madre; Gloria, che invece è tutta sua madre, e che un giorno, tornando dall’Istituto Alberghiero dove studia, si è presentata a casa con un morosetto nero di due anni più vecchio di lei, nato in Italia da genitori ghanesi; Ermes, diciassettenne che ha ereditato dal padre le orecchie a sventola e la scarsa voglia di sfogliare i libri; Kevin e Denis, i gemellini di nove anni, nati nonostante Delfina avesse dichiarato solennemente di aver chiuso bottega.

Capacità vitale
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Materiale linguistico moderno

Scotti, Francesca <1981->

Capacità vitale / Francesca Scotti

Firenze : Bompiani, 2019

Narratori italiani

Abstract: Adele vive in una grande città ed è un giovane avvocato che ha appena aperto il suo studio. Ha accettato di difendere due allevatori di maiali accusati di maltrattamenti da un gruppo di animalisti: il caso è controverso, ma come sempre lei si lascia guidare dai fatti e dalla Legge più che dalla morale e dalle emozioni. Adele ama l'acqua, ama le immersioni che la lasciano sospesa nel silenzio circondata da una vita brulicante e piena di colori, ama la libertà che le offre quel mondo parallelo. Sono i primi giorni di luglio quando si lascia tutto alle spalle per raggiungere i suoi compagni, gli stessi da anni, e condividere con loro una settimana tra tute di neoprene, carte nautiche e uscite giornaliere nel blu. Ma un incidente scombina le carte e la vita di Adele deraglia dai binari su cui l'aveva indirizzata per dissolversi tra dubbi e incertezze.

La Piccola Farmacia Letteraria
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Materiale linguistico moderno

Molini, Elena <libraia>

La Piccola Farmacia Letteraria / Elena Molini

Mondadori, 2019

Abstract: A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri. E così decide di fare Blu Rocchini - sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente... finché Blu ha un'intuizione: trasformare i libri in "farmaci", con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l'anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo. Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del "Grande Gatsby" e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono? Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.

Per sole donne
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Materiale linguistico moderno

Pivetti, Veronica <1965->

Per sole donne / Veronica Pivetti

Milano : Mondadori, 2019

Novel

Abstract: Adelaide fa l'antiquaria, ha un marito più giovane di lei con cui è in crisi, una madre complice e saggia nonostante un principio di arteriosclerosi, e quattro amiche vere, che come lei stanno attraversando la crisi dei cinquant'anni. Crisi? In realtà si direbbe che non si siano mai divertite tanto. Nei loro incontri (quasi sempre in un ristorante cinese) si scambiano le più inconfessabili confidenze sessuali, e al lettore è concesso di origliare e apprendere così, nei più imbarazzanti dettagli, le avventure e le sventure erotiche di Adelaide, Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina. Cinque donne diversissime tra loro ma accomunate da due cose: una visione ormai disincantata della vita e, al tempo stesso, una gran voglia di viverla a pieno. Anche a dispetto dell'età che avanza. Si ride molto, alle loro spalle e a quelle dei loro partner, talmente goffi da suscitare tenerezza. Ma tra un sorriso e una risata capita anche di riflettere sull'eterna conflittualità dei rapporti tra i sessi e sull'inossidabile valore dell'amicizia. Un'avvertenza: astenersi puritani e persone sensibili. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

Le molte vite di Magdalena Valdez
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Materiale linguistico moderno

Joana Karda <pseudonimo collettivo>

Le molte vite di Magdalena Valdez : romanzo / Joana Karda

Besa, 2019

Abstract: Il lungo percorso di Magdalena Valdez comincia a Carmona, in India, alla fine degli anni Ottanta. In seguito a un evento che segnerà la sua vita, la piccola Maggie intraprende un viaggio che la farà peregrinare dapprima in Unione Sovietica, poi nella Roma della Seconda Repubblica, per rifugiarsi infine nella Trieste post-basagliana. In ogni luogo la protagonista cambia identità: in Russia è Lena, che impara a gestire la propria indipendenza; a Roma è Maddalè, che prova la gioia e la frustrazione della stabilità; a Trieste è la pazza Mad, che scopre la propria verità. Una donna che muta e si evolve a ogni tappa, fino a rischiare di perdere se stessa, per poi ritrovarsi una volta fatti i conti con il passato.

La nostra casa felice
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Materiale linguistico moderno

Uccello, Serena <1972->

La nostra casa felice / Serena Uccello

Giulio Perrone, 2019

Abstract: Quando sei nella squadra mobile di Reggio Calabria, impari che seguire i silenzi è importante quanto stare dietro alle parole. Quando rincorri latitanti, impari che intrufolarti nelle vite altrui conta più che cercare indizi nelle loro case. A raccogliere questi insegnamenti è Argentina, impegnata nelle indagini nella Piana di Gioia Tauro che hanno portato alla cattura del boss Gregorio e alla fuga del figlio Domenico. La poliziotta, con l'intento di mettersi sulle sue tracce, si trova a seguire i rapporti di sangue, le diramazioni dell'albero genealogico e vede la sua stessa vita risucchiata in quel vortice di ambiguità e di bugie tanto da chiedersi chi sia davvero suo marito Antonio. Conosce Nunzia, la sorella di Domenico, e la ascolta, cerca di tracciare l'origine dei suoi pensieri e la conclusione delle sue riflessioni. Le domande di Nunzia diventano i dubbi di Argentina, così come le sue incertezze. Una forza centripeta risucchia la figlia del boss negli affari della famiglia, fino a metterla in pericolo. E in un sovrapporsi di tensioni, solo la purezza di Miriam, figlia di Nunzia, apre un nuovo squarcio. Ma quando la violenza criminale permea ogni aspetto del vivere quale salvezza può esserci? Le due donne scopriranno la necessità di un gesto definitivo e doloroso e lo intuiranno l'una nel volto dell'altra.

Il sanguinaccio dell'Immacolata
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Materiale linguistico moderno

Torregrossa, Giuseppina <1956->

Il sanguinaccio dell'Immacolata : [un'indagine di Marò Pajno] / Giuseppina Torregrossa

Mondadori, 2019

Abstract: Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.

Libro 1: Le città perdute
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Materiale linguistico moderno

Triana, Tiziana <direttrice editoriale>

Libro 1: Le città perdute

2019

Abstract: Italia, campagna laziale, Diciassettesimo secolo. La giovane Adelaide (Ade), sedici anni, corre e tiene per mano suo fratello Valente, che è ancora un bambino. Deve fuggire da Torre Rossa e dalla casa in cui è cresciuta, perché l'accusa che le pende sulla testa porta dritta al rogo: stregoneria. Nel folto del bosco si nasconde un gruppo di donne che si sussurra pratichino la magia nera. Nessuno sa chi siano né da dove vengano; reclutano e proteggono ragazze come Ade, che la comunità ha messo al bando. E qui - in un mondo di sole donne, ciascuna delle quali ha una misteriosa avventura alle spalle e porta il nome di un'antica città scomparsa - che Ade e il suo fratellino trovano rifugio: saranno iniziati alle arti del gruppo e ai loro segreti rituali, nell'attesa, trepida e inquieta, che si compia la grande Profezia. A questa comunità femminile in odore di stregoneria danno una caccia spietata i Benandanti, una congrega di uomini forti con un solo nemico, le streghe, e un potente sostenitore, la Chiesa cattolica; credono che quelle donne nei boschi siano una terribile minaccia, e sono decisi a sterminarle. Tutti, meno uno: Pietro, il figlio del capo dei Benandanti, che non crede alle superstizioni e, soprattutto, si è innamorato di Ade dal primo momento in cui l'ha vista. Quando scoppierà la battaglia finale tra questi nemici giurati, si scoprirà quanto labile sia il confine tra realtà e magia, tra falsità e conoscenza, e perfino tra maschile e femminile. E quanto, nella vita, l'incantesimo più difficile di tutti resti ancora quello di crescere.

Il gioco di Santa Oca
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Materiale linguistico moderno

Pariani, Laura <1951->

Il gioco di Santa Oca / Laura Pariani

[Milano] : La nave di Teseo, 2019

Oceani ; 57

Abstract: Autunno 1652. Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l'altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. Bonaventura diventa presto una leggenda tra i contadini e i poveri: ha carisma, saggezza e una lingua sciolta con cui predica la libertà, in breve la sua banda cresce di numero e forza, minacciando il potere costituito. Per fermare la rivolta, l'Inquisizione e i nobili della zona schierano infide spie e un esercito poderoso, ma quando riusciranno ad arrivare a Bonaventura, una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze. Vent'anni dopo, la cantastorie Pùlvara ripercorre le stesse brughiere che hanno vissuto l'epopea di Bonaventura e della sua banda. La donna si era unita in gioventù a quegli uomini valorosi travestendosi da maschio e ora, in cambio di ospitalità, racconta ai contadini le loro imprese. Mano a mano che quelle gesta eroiche rivivono nelle sue parole, Pùlvara si avvicina sempre di più, come in un gioco che diventa reale, al mistero della vita di Bonaventura Mangiaterra. Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.

Ci vediamo un giorno di questi
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Materiale linguistico moderno

Bosco, Federica <1971->

Ci vediamo un giorno di questi / Federica Bosco

Milano : Garzanti, 2019

Abstract: A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente

Come capita la vita
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Materiale linguistico moderno

Cirillo, Elisabetta <1986-2019>

Come capita la vita / Elisabetta Cirillo

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2019

Abstract: Cecilia è una giovane donna che ha rinunciato a sognare. Amava l'arte, desiderava dipingere, esporre le sue opere, sperava di lasciare un segno. Ma ben presto le velleità artistiche hanno fatto posto a desideri più concreti, come trovare un lavoro con cui mantenersi senza pesare sulle spalle di sua madre. E spesso le scelte di necessità costringono ad abbandonare la strada del cuore. Vera è una ragazza minuta, con occhi innocenti e mani da bambina. Dietro a quell'aspetto apparentemente fragile nasconde un coraggio da combattente, quello con cui ha sconfitto il cancro e con cui è capace di affrontare un'intera platea di ascoltatori, scuotendo con la sua testimonianza le loro certezze sull'esistenza. Le sue parole, una sera, sono come uno schiaffo per Cecilia, che da anni vive una vita in cui non si riconosce più, prigioniera anche di un matrimonio che la lascia costantemente in ombra e che l'ha allontanata ancora di più dai suoi sogni. Quando sente per caso quella sconosciuta parlare della sfida di reinventarsi tutti i giorni, per ricostruire una vita di cui essere orgogliosa, Cecilia prova una scossa, che la risveglia finalmente dal suo torpore. L'incontro casuale tra Vera e Cecilia è l'inizio di un'amicizia speciale. Due anime affini che si riconoscono, la resilienza e la leggerezza che si completano. Da quel momento saranno inseparabili, l'una pronta a sostenere l'altra, di fronte alle scelte più difficili, ai cambi di rotta del destino, alle salite, alle discese e alle pazzie. Perché «ci sono amici che diventano famiglia ed è uno dei doni più belli che la vita possa farci».

Fai piano quando torni
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Materiale linguistico moderno

Truzzi, Silvia <giornalista>

Fai piano quando torni : romanzo / Silvia Truzzi

Milano : TEA, 2019

Le rose tea

Abstract: Margherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. È bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell'adorato papà, morto all'improvviso otto anni prima, sia l'abbandono del fidanzato che l'ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d'auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco è stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne - nata poverissima, «venduta» come sguattera da bambina - ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da più di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana. I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, però, fuori dall'ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambierà in meglio la vita di entrambe.

Così allegre senza nessun motivo
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Materiale linguistico moderno

Campo, Rossana <1963->

Così allegre senza nessun motivo / Rossana Campo

Firenze [etc.] : Bompiani, 2019

Narratori italiani

Abstract: Gertrude Stein ha detto "l'America è il mio Paese, Parigi è la mia città". È così anche per Patti, Manu, Lily, Alice, Yumiko e Sandra: Parigi è la loro città, una casa scelta per (ri)costruire la propria vita quando ormai sentivano che il luogo dove erano nate non le accoglieva più o non le accoglieva abbastanza. Sono donne diversissime accomunate da una grande passione, quella per la letteratura: le loro strade infatti sono confluite nel club di lettura Les Chiennes Savantes, dove si confrontano su saggi e romanzi, e insieme raccontano sé stesse, le passioni che le animano e le difficoltà con cui spesso devono fare i conti. Una polifonia al femminile, un mosaico di splendide donne che non hanno mai smesso di essere ragazze e continuano ad affrontare la vita con la tenacia, la caparbietà e il fuoco che da sempre le anima

Ninfa dormiente
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Materiale linguistico moderno

Tuti, Ilaria <1976->

Ninfa dormiente / romanzo di Ilaria Tuti

Milano : Longanesi, 2019

La gaja scienza ; 1337

Abstract: "Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa". Dopo "Fiori sopra l'inferno" torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili

Alba nera
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Materiale linguistico moderno

De Cataldo, Giancarlo <1956->

Alba nera / Giancarlo De Cataldo

Milano : Rizzoli, 2019

Nero Rizzoli

Abstract: Dicono che i tempi sono cambiati. E invece è l'Italia di sempre, che esibisce il suo ghigno feroce. Lo sa bene il commissario Alba Doria. Sospesa tra la luce e il buio, Alba è affetta da un micidiale disturbo della personalità. Lo chiamano la Triade Oscura, misto di narcisismo, sociopatia e abilità manipolatoria, capace di ispirare i peggiori criminali o sostenere i vincenti che conquistano la cima della piramide. Ma neanche la mente più lucida può considerare ogni variabile. Così quando il fantasma di un assassino, che tutti credevano morto, torna a colpire, la Doria dovrà vedersela con i segreti del passato. Tanto più che a tornare sono anche il Biondo e il dottor Sax, rispettivamente il compagno e l'amico di quei giorni lontani: poliziotto irruente e tormentato, il primo; funzionario dei Servizi e virtuoso del jazz, il secondo. Toccherà ad Alba chiudere i giochi nelle pieghe di una Roma trasformata in una metropoli sudamericana, popolata da reietti che vivono in veri e propri slum dove vige la legge del più forte. Giancarlo De Cataldo esplora in apnea l'abisso del presente, l'incubo collettivo infestato da hater e uomini che odiano le donne, da sadici torturatori e mercanti di carne umana, da gattopardeschi potenti e nuovi padroni. Quando l'odio diventa il business migliore, solo il primo raggio di un'alba spietata può rischiarare le tenebre che ci avvolgono.