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Ferite ancora aperte
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Materiale linguistico moderno

Mieli, Paolo <1949->

Ferite ancora aperte : guerre, aggressioni e congiure / Paolo Mieli

Rizzoli, 2022

Abstract: «Le ferite del passato non si cicatrizzano mai. Niente può considerarsi definitivo per quel che attiene alla “guarigione”, più o meno apparente, dalle lesioni prodottesi anni, decenni, secoli, addirittura millenni fa» scrive Paolo Mieli. E la verità delle sue parole la stiamo constatando in questi mesi, di fronte all’aggressione russa in Ucraina e al sangue che scorre da quella frattura storica mai rimarginata.Proprio da un lungo saggio sui rapporti tra Kiev e Mosca prende avvio il percorso allestito in questo volume. Così, analizzando la congiura che portò all’assassinio di Giulio Cesare e le leggende che fondano la storia di Roma; soffermandosi su personaggi ed episodi del Medioevo, come Cosimo de’ Medici e la caccia agli eretici; approfondendo i temi centrali del Risorgimento italiano e della storia europea del Novecento, Mieli ci guida con l’abilità del grande saggista alla ricerca di quelle lesioni del passato che ancora oggi fanno sentire le proprie conseguenze. Lesioni che, scrive ancora l’autore, «se tenute sotto sorveglianza sono parte della “salute” dell’umanità. Servono a farci capire che i problemi non si risolvono mai una volta per tutte. Si ripresentano, spesso in modo tale da apparire nuovi, laddove invece sono nient’altro che una riproposizione di antichi traumi. Traumi che abbiamo conosciuto, affrontato, in un certo senso risolto. Facendo però poi l’errore di dimenticarcene». Ed è compito della storia e dello storico ricordarci che i fatti del passato, all’apparenza così lontani, ci riguardano da vicino. E che delle ferite ancora aperte occorre prendersi cura.

America
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Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

America : viaggio alla riscoperta di un paese / Federico Rampini

Solferino, 2022

Abstract: America «impero del male» o «patria delle libertà»? Una nazione creatrice di miti e valori o un Paese in declino e diviso al suo interno? Come si misura la «vera distanza» tra San Francisco e Miami? Perché è impossibile avere una conversazione in inglese con un tassista di New York? Come si spiegano la tragica sequenza delle sparatorie e nel contempo il record delle start-up, la scarsa disoccupazione giovanile e la migrazione interna dalla California verso la Florida? Capire l’America è una sfida, oggi più che mai: ci fa velo un secolo di stereotipi costruiti da cinema e letteratura, moda e arte, musica e serie televisive. Si aggiunge la rinascita di un antiamericanismo antico e viscerale, che condiziona molti italiani. Bisogna avere radici profonde in questa nazione – pagarci le tasse, averci mandato i figli a scuola, usarne la sanità, aver fatto il giurato in un processo, averci comprato casa e creato una società – per superare la barriera dei luoghi comuni. Le sorprese sono tante quante le Americhe, al plurale, e tutte le loro comunità etniche. Federico Rampini, che in America ha vissuto per quasi un quarto di secolo, firma un ritratto illuminante degli Stati Uniti che enuclea i grandi e i piccoli problemi del Paese. Di ogni differenza abissale con l’Europa indica origini e ragioni, dalla politica all’economia, dalla cultura alla società, dalla quotidianità alla genesi del Dna nazionale. L’autore compie uno slalom fra le contraddizioni, un’operazione di pulizia dai preconcetti, e ci regala una guida di viaggio in senso letterale: perché si può comprendere l’America solo vivendola e guardando dietro le apparenze. Per intuire magari dove andrà a finire.

Specchio delle mie brame
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Materiale linguistico moderno

Gancitano, Maura <1985->

Specchio delle mie brame : la prigione della bellezza / Maura Gancitano

Einaudi, 2022

Abstract: La bellezza oggi è qualcosa di ben precisoa cui adeguarsi: un certo modo di vestire,di mangiare, di parlare, di camminare.Non si tratta di una questione puramenteestetica, ma di una tecnica politicadi esercizio del potere. In altre parole,di una gabbia dorata in cui non ci rendiamoconto di essere rinchiusi. L'idea che la bellezza sia qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna. Infatti non è mai esistita un'epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse. Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente: quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile. Qui sta il punto: l'idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate. Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Ripensare la bellezza al di là dell'indottrinamento e del consumo significa coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno. In questo libro Maura Gancitano racconta la storia di un mito antico quanto il mondo e ci fa vedere come le scoperte della filosofia, dell'antropologia, della psicologia sociale e della scienza dei dati possano distruggere un'illusione che ci impedisce ancora di ascoltare e seguire i nostri autentici desideri e di vivere liberamente i nostri corpi.

Ci sono cose più importanti
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Materiale linguistico moderno

La Torre, Cathy <1980->

Ci sono cose più importanti : i diritti che non possono più essere rimandati / Cathy La Torre

Mondadori, 2022

Abstract: «I giornali e i media parlano solo di temi politicamente corretti. Non si può scherzare più su nulla. Se usi espressioni come "signore e signori" vieni accusato di non essere inclusivo. La famiglia è quella composta da madre e padre, basta con la lobby gay! Viviamo in una dittatura del pensiero unico e nessuno lo dice.» È davvero così? Ogni volta che in Italia si prova a fare un passo avanti nel campo dei diritti civili o si lotta per la difesa o l'empowerment di quelle che definiamo minoranze, qualcuno immediatamente protesta: «Ma non ci sono cose più importanti?». La retorica del «ci sono cose più importanti» negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza, la risposta prediletta in ogni dibattito. Ed è proprio seguendo questa logica che molte battaglie vengono messe in secondo piano, perché, appunto, c'è sempre qualcosa di «più importante». E così il fine vita, il diritto all'adozione o alla genitorialità di persone single o non sposate, i diritti delle persone LGBTQIA+, lo ius soli, la parità fra uomini e donne scivolano lontani nell'agenda delle priorità. Nel frattempo, però, le «cose importanti» non sono comunque successe. L'Italia è al quarantunesimo posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa, siamo penultimi per tasso di occupazione in Europa. In questo libro, Cathy La Torre disegna la mappa di un viaggio nei diritti che non possono più attendere. Attraverso esempi concreti, racconta come altrove hanno fatto, spesso a costo zero, quello che in Italia ancora si rimanda. Un prontuario gentile che vi permetterà di avere sempre una risposta pronta e fondata all'annosa domanda: «Ma non ci sono cose più importanti?».

Rompi il soffitto di cristallo!
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Gillard, Julia <1961-> - Okonjo-Iweala, Ngozi <1954->

Rompi il soffitto di cristallo! : vite straordinarie di donne che ce l'hanno fatta / Julia Gillard, Ngozi Okonjo-Iweala ; traduzione di Simona Siri

Aboca, 2022

Abstract: Due donne dalla vita piena di impegni frenetici si ritrovano a chiacchierare a margine di incontri tenuti in giro per il mondo. Dal 2011 hanno occasione di partecipare agli stessi eventi globali in qualità di presidentesse dei principali fondi di sviluppo internazionale e da allora iniziano a scambiarsi opinioni sul difficile cammino che devono intraprendere le donne per diventare delle leader politiche. Le protagoniste di queste conversazioni sono Ngozi Okonjo-Iweala e Julia Gillard, nientemeno che, rispettivamente, la neoeletta direttrice dell'Organizzazione mondiale del commercio e l'ex primo ministro dell'Australia. Unite da una fede appassionata nell'uguaglianza di genere e dalla lacerante frustrazione per non averla ancora raggiunta, hanno deciso di distillare le loro esperienze e condividerle con le donne di tutto il mondo, a prescindere che aspirino o meno a inseguire una carriera politica. Ne è scaturita un'analisi approfondita, e molto curiosa da leggere, su come il genere influenzi l'accesso alle posizioni di potere e sulla difficilissima scalata che devono compiere le donne per riuscire a ottenere un ruolo riconosciuto - non a caso, meno del 10% dei leader nazionali di tutto il mondo è femmina. Attraverso una serie di conversazioni con alcune delle donne più potenti e interessanti del mondo di oggi, tra cui Jacinda Ardern, Hillary Clinton, Christine Lagarde, Michelle Bachelet, Theresa May, questo saggio esplora i pregiudizi di genere tramite storie vere, esempi concreti, esperienze vissute in prima persona e rivelate con una schiettezza e una onestà disarmanti. Tutte queste storie vogliono essere un nuovo punto di partenza, delle lezioni essenziali per tutte coloro che desiderino lasciare il segno ma sul loro cammino sono ostacolate dal sessismo. Una potente chiamata alle armi per le donne di tutto il mondo.

100 cose che abbiamo perso per colpa di internet
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Materiale linguistico moderno

Paul, Pamela <1971->

100 cose che abbiamo perso per colpa di internet / Pamela Paul ; traduzione di Fabio Galimberti

Il Saggiatore, 2022

Abstract: C'era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione - in una fila, nel traffico, nella sala d'attesa del medico - senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate. Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere. Pamela Paul ci riporta nel «Preinternettiano», l'epoca in cui nessuno aveva idea di che cosa fosse un sito, uno smartphone o un'app digitale, per farci scoprire che cosa abbiamo perso o stiamo perdendo con l'avvento dell'online. Il suo è un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite, attraverso il quale ritrovare una parte di noi che abbiamo dimenticato: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall'incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. "100 cose che abbiamo perso per colpa di internet" ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo. Un'opera che ci invita a ripensare le nostre giornate iperconnesse perché possano tornare a riempirsi di creatività e smarrimento, lentezza ed empatia; di errori imprevedibili capaci di farci riflettere e meravigliosi gesti inutili, fatti con estrema attenzione.

Il potere della crisi
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Bremmer, Ian <1969->

Il potere della crisi : come tre minacce e la nostra risposta cambieranno il mondo / Ian Bremmer ; traduzione di Marianna Grimaldi

Egea, 2022

Abstract: I conflitti nazionali e internazionali ci espongono, impreparati, a un trittico di crisi incombenti: le emergenze sanitarie globali, un cambiamento climatico devastante e la rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Gli americani non riescono a mettersi d'accordo tra loro su nessuna questione politica rilevante, i leader statunitensi e cinesi si comportano come se fossero intrappolati in una nuova Guerra fredda e gli eserciti sono tornati a scontrarsi in Europa. Stiamo così sprecando l'opportunità di fronteggiare le sfide a cui presto nessuno potrà più sfuggire. Nei prossimi anni l'umanità dovrà combattere virus più letali e contagiosi del Covid. L'intensificarsi del cambiamento climatico metterà in fuga decine di milioni di rifugiati e ci costringerà a ripensare i nostri stili di vita. La sfida più pericolosa sarà però quella delle nuove tecnologie, che riplasmeranno l'ordine geopolitico destabilizzando la società più velocemente della nostra capacità di reazione. La buona notizia? Alcuni leader politici, decisori aziendali e cittadini lungimiranti stanno unendo le forze per affrontare queste crisi. La domanda è se riusciranno a lavorare abbastanza bene e velocemente per contenerne le ricadute e, soprattutto, se sapremo usare queste crisi per reinventare il nostro cammino verso un mondo migliore. Tracciando paralleli con strategie di ieri e di oggi, dal Piano Marshall al Green New Deal, Bremmer indica un piano d'azione per sopravvivere e prosperare anche nel XXI secolo.

Gas e potere
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Materiale linguistico moderno

Bellodi, Leonardo <1965->

Gas e potere : geopolitica dell'energia dalla Guerra fredda a oggi / Leonardo Bellodi ; prefazione di Lucio Caracciolo

LUISS University Press, 2022

Abstract: Con la guerra in Ucraina, il tema della dipendenza energetica dalla Russia è tornato con prepotenza nel dibattito pubblico. Le ripercussioni e i rischi immediati per la sicurezza del sistema energetico europeo e nazionale impongono una riflessione profonda sull'uso geopolitico dell'energia e, in generale, sugli scenari di instabilità e incertezza che si apriranno. Come siamo arrivati a questo punto, intrappolati nella rete dei gasdotti? In questo volume, Leonardo Bellodi offre una panoramica di ampio respiro, facendo chiarezza sulle ragioni storiche, politiche ed economiche che hanno spinto l'Europa lungo le rotte del gas durante e dopo la Guerra fredda. A partire da alcuni documenti desecretati, dalle scrivanie della CIA e delle cancellerie europee, passando per il quartier generale di Gazprom, Bellodi ci racconta le "guerre del gas" fino alla resa dei conti con la visione di Vladimir Putin: ricostruire la grandezza della Russia facendo dell'uso strategico delle sue risorse naturali la sua leva di potere nella geopolitica contemporanea.

Dall'avidità alla cura
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Materiale linguistico moderno

Shiva, Vandana <1952->

Dall'avidità alla cura : la rivoluzione necessaria per un'economia sostenibile / Vandana Shiva ; traduzione dall'inglese di Massimiliano Bonatto

EMI, 2022

Abstract: Saggio di economia che prefigura un cambiamento necessario del paradigma capitalista in voga oggi. Da un'economia estrattivista che concepisce il mondo come qualcosa da sfruttare in maniera assoluta, il libro spiega perché si deve passare a un'economia della cura, basata sulla produzione di oggetti che abbiano un uso circolare per un maggior rispetto dell'ambiente.

Ribelle
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Materiale linguistico moderno

Mohammed, Rahaf <2000->

Ribelle : la mia fuga dall'Arabia Saudita verso la libertà / Rahaf Mohammed ; traduzione di Daniela Marina Rossi

Rizzoli, 2022

Abstract: «Ero convinta che mio padre e mio fratello fossero venuti per uccidermi e ho provato a far capire a quelli delle Nazioni Unite che temevo che qualcuno li avrebbe aiutati. Sapevo come funzionavano le cose in Arabia Saudita: mio padre avrebbe potuto corrompere le guardie perché lo lasciassero entrare.» Con queste parole drammatiche, la diciottenne Rahaf ricorda il terrore di quel gennaio 2019, quando – dopo accurata pianificazione – fuggì dalla propria famiglia e dal proprio Paese d'origine. Era certa che, se l'avessero catturata e riportata a casa, sarebbe andata incontro alla morte, lo stesso destino toccato ad altre donne ribelli. Ma riuscì a salvarsi aprendo un account Twitter per lanciare un sos al mondo e chiedere asilo in Occidente.Oggi, a tre anni di distanza da quei fatti, Rahaf pubblica questo libro straordinario in cui non solo ripercorre istante per istante la pericolosissima fuga, ma si abbandona a un racconto immersivo e assolutamente inedito. Tutta la sua vita precedente fa accapponare la pelle. Cresciuta con grandi privilegi economici ma sotto lo stretto controllo dei familiari maschi – compreso il padre, che ricopre un'alta carica politica –, Rahaf ha subìto un'infanzia e un'adolescenza di maltrattamenti, oppressione e inganni. Era, del resto, la norma nel Regno del "tutto proibito" in cui le donne, fin da bambine, vivono secondo i dettami di un sistema repressivo che le affida legalmente al totale controllo dei loro guardiani. Dal disagio nell'indossare il niqab, il velo integrale che toglie l'identità, al senso di privazione per i diritti negati (le ragazze non possono andare in bicicletta per non perdere la verginità!), alle punizioni esemplari per i primi amori proibiti, peggio ancora se omosessuali, Ribelle è un documento unico sulle inaccettabili violenze e umiliazioni che ancora oggi le donne subiscono e, insieme, uno sbalorditivo esempio di tenacia femminile nella ricerca della libertà.

Il tuffatore
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Materiale linguistico moderno

Stancanelli, Elena <1965->

Il tuffatore / Elena Stancanelli

La nave di Teseo, 2022

Abstract: Raul Gardini aveva imparato da ragazzino a tuffarsi dal molo di Ravenna. Bello, seduttivo, sempre abbronzato, erede acquisito di una delle più potenti famiglie industriali italiane, aveva l'ambizione di cambiare le regole del gioco e la spregiudicatezza per farlo. Spinto dal desiderio, dall'ossessione di andare più dritto e veloce verso la risoluzione di qualsiasi problema. A qualunque costo. Elena Stancanelli racconta la parabola di Raul Gardini come il romanzo di una generazione scomparsa, fatta di uomini sconfitti dalla storia, fieri del loro coraggio, arroganti, pronti a rischiare fino all'azzardo. Uomini a cui era difficile resistere. La vicenda di un imprenditore partito da Ravenna per conquistare il mondo entra nella vita e nei ricordi della scrittrice, intreccia le canzoni di Fabrizio De André, si muove sullo sfondo di una provincia romagnola tra fantasmi felliniani, miti eroici, ascese improvvise e cadute rovinose. Intorno, i sogni di gloria di un paese che guarda all'uomo della provvidenza con speranza prima, e con sospetto poi. Fino a quando tutto crolla. E il tuffatore resta lassù, da solo, sospeso in volo tra la vita e la morte.

Roma, città della parola
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Materiale linguistico moderno

Bettini, Maurizio <1947->

Roma, città della parola : oralità, memoria, diritto, religione, poesia / Maurizio Bettini

Einaudi, 2022

Abstract: Il ruolo dell'oralità all'interno della società romana. Il nuovo libro dell'importante antropologo del mondo classico. «Tirando le orecchie a qualcuno si può dunque rammentargli di comportarsi da filosofo, ovvero, forse ancora piú saggiamente, di godersi la vita: come nel caso della Morte che viene a "tirarci le orecchie" dicendo "vivete, sto per arrivare!". Toccare le orecchie, tirarle, costituiva insomma la traduzione gestuale dell'admonere, del "far ricordare". Di questo gesto rammemorativo possediamo anche rappresentazioni visive, come il grazioso cammeo che reca incisi un orecchio e una mano che con due dita ne stringe il lobo: la scritta che accompagna l'immagine recita in greco mnemóneue, "ricordati"». Secondo Plinio il Vecchio, se la vitalitas dell'uomo risiede nelle ginocchia, la memoria risiede «nell'orecchio». Relegare questa affermazione nello sgabuzzino delle curiosità sarebbe un errore. «La memoria dell'orecchio» infatti ha l'immediato potere di svelarci uno dei fattori determinanti nella formazione della cultura romana, la parola parlata. I Romani cioè, e molte altre testimonianze ce lo confermano, sono ancora consapevoli del fatto che i costumi, le norme, i rituali, il ricordo del passato si tramandano (e si ricostruiscono) per via aurale. Come recita un proverbio ghanese «le cose antiche stanno nell'orecchio». A Roma non solo la produzione letteraria, ma anche il diritto, la pratica dello ius, viveva di «parola parlata», tanto che ai caratteri dell'alfabeto essa oppose spesso un'abile resistenza. E che dire del destino, concepito non come una «porzione» di vita (móira), alla maniera dei Greci, ma come una «parola», fatum, pronunziata dall'una o l'altra divinità? Perfino la norma indiscutibile e suprema che regolava il giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, ossia il fas, traeva origine da questa sfera: fas est, celebre e solenne locuzione romana, altro non significava se non «è parola che», proprio come molti secoli dopo si dirà «sta scritto che». Anche a Roma, però, la parola è soprattutto un evento sonoro. Come rivela la meravigliosa tessitura di «armonie foniche» che avvolgeva gli enunciati della produzione poetica, religiosa e giuridica di Roma arcaica: «armonie foniche», cosí le definí il grande Ferdinand de Saussure, che fu tra i primi ad appassionarsene.

Suicidio occidentale
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Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

Suicidio occidentale : perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori / Federico Rampini

Mondadori, 2022

Abstract: Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme. Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci. Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare. Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli. Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo. Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato. Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate. Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente. I giovani schiavizzati dai social sono manipolati dai miliardari del capitalismo digitale. L’establishment radical chic si purifica con la catarsi del politicamente corretto. È il modo per cancellare le proprie responsabilità: quell’alleanza fra il capitalismo finanziario e Big Tech pianificò una globalizzazione che ha sventrato la classe operaia e impoverito il ceto medio, creando eserciti di decaduti. Ora quel mondo impunito si allea con le élite intellettuali abbracciando la crociata per le minoranze e per l’ambiente. La questione sociale viene cancellata. Non ci sono più ingiustizie di massa nell’accesso alla ricchezza. C’è solo «un pianeta da salvare», e un mosaico di identità etniche o sessuali da eccitare perché rivendichino risarcimenti. In America questo è il Vangelo delle multinazionali, a Hollywood e tra le celebrity milionarie dello sport. In Europa il conformismo ha il volto seducente di Greta Thunberg e Carola Rackete. Le frange radicali non hanno bisogno di un consenso di massa; hanno imparato a sedurre l’establishment, a fare incetta di cattedre universitarie, a occupare i media. Possono imporre dall’alto un nuovo sistema di valori. La maggioranza di noi subisce quel che sta accadendo: non abbiamo acconsentito al suicidio.

Guida alle miniere italiane
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Materiale linguistico moderno

Ortolano, Giuseppe <1953->

Guida alle miniere italiane : 90 siti turistici da scoprire / Giuseppe Ortolano

Morellini, 2022

Abstract: L’Italia vanta centinaia di miniere dismesse, abbandonate e dimenticate che rappresentano uno straordinario patrimonio di archeologia industriale costituito da edifici residenziali e industriali, macchinari, scavi a cielo aperto, gallerie e veri e propri villaggi minerari. Per questo, nel 2015, è nata la Rete nazionale dei parchi e musei minerari italiani (ReMI) finalizzata alla valorizzazione del patrimonio minerario dismesso. Alcuni siti minerari sono stati recentemente parzialmente recuperati a fini turistici. Da Cogne, in Valle d’Aosta, fino a Montevecchio, in Sardegna, qualche breve tratto di galleria è stato riaperto e, insieme ai resti degli impianti di lavorazione del minerale e agli edifici di servizio, è stato reso fruibile al pubblico che, a piedi o sui caratteristici trenini dei minatori, le può così visitare. Il volume propone al lettore praticamente tutte (una novantina) le miniere aperte al turismo e visitabili, in gran parte facilmente accessibili anche e soprattutto alle famiglie con bambini. Sono raccolte per ambito regionale e illustrate da una scheda contenente, oltre al nome del minerale estratto e a tutte le informazioni utili a organizzare la visita, la descrizione della miniera e brevi cenni sulla sua storia. Per la comodità del lettore ogni miniera è accompagnata dall’indicazione di un agriturismo, locanda o albergo dove poter pranzare e, se necessario o desiderato, anche alloggiare.

Il figlio terrorista
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Materiale linguistico moderno

Galfré, Monica <1963->

Il figlio terrorista : il caso Donat-Cattin e la tragedia di una generazione / Monica Galfré

Einaudi, 2022

Abstract: Un padre politico illustre e un figlio in clandestinità. Lo Stato e il terrorismo. Una famiglia e un Paese, l'Italia, irrimediabilmente divisi negli anni di piombo. Carlo Donat-Cattin è vicesegretario della Democrazia cristiana quando, nella primavera del 1980, si scopre che suo figlio Marco milita ai vertici di Prima linea, una delle principali organizzazioni terroristiche di sinistra attive negli anni di piombo. La notizia fa da detonatore a uno dei piú gravi scandali della storia repubblicana, che coinvolge il presidente del Consiglio Francesco Cossiga e si combina a circostanze inquietanti degne di una spy story. Al contempo il dolore privato della famiglia Donat-Cattin e il percorso di Marco, comune a molti altri giovani, mettono sotto gli occhi di tutti lo strappo senza rimedio che si è consumato nel corso degli anni Settanta. Attraverso questa storia, che è di padri e di figli, il terrorismo appare come una delle forme che assume il conflitto generazionale, una sorta di resa dei conti che ha le sue radici nelle caratteristiche e nei limiti della modernizzazione italiana. Di parricidio si parla già per il caso Moro, quando lo Stato rifiuta qualsiasi trattativa con le Br. Ma lo scandalo Donat-Cattin sembra annullare la distanza tra terrorismo e Stato, e suona come una chiamata di correo, oltre che per la classe politica, per l’istituto della famiglia, cuore del Paese. A distanza di quarant’anni, spenti da tempo i clamori, il caso Donat-Cattin ci appare una storia in grado di fotografare, in una unica istantanea, il dramma del terrorismo e l’Italia nel dramma del terrorismo.

Amorologia
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Materiale linguistico moderno

Cinque, Teresa

Amorologia : guida (quasi) imparziale alle relazioni e al sesso / di Teresa Cinque

Longanesi, 2022

Abstract: Per uscire dal garbuglio di regole, tabù, malintesi e “doveri” che quasi non ci lasciano più respirare c’è bisogno di femminismo, sia per le donne che per gli uomini. Ecco quindi la necessità di questo libro, così chiaro e talmente prezioso che avreste voluto averlo tra le mani anni fa. Fin da quando frequentavate la scuola. Anzi fin dall’asilo, perché la verità è che da lì dobbiamo ripartire, dalle basi. È invalsa la teoria che oggi ci si lasci più di ieri. Lo dicono gli psicologi, lo dicono gli avvocati e in effetti ci si lascia molto, ci si lascia presto. Sembra quasi che la quantità di volte in cui ci si lascia superi quella delle volte in cui ci si mette insieme, il che pone perplessità algebriche. Le coppie scoppiano, poi se ne formano di nuove, nascono famiglie allargate, i contorni delle relazioni si fluidificano, si sperimenta di più – con i corpi come con i sentimenti – e insomma la sensazione è che si faccia un gran casino. Ma intanto che sorgono nuovi (non)schemi le vecchie tignose regole tentano di resistere per ricondurci a ruoli superati (o almeno superandi). Teresa Cinque, che si definisce ‘‘ricercatrice sentimentale’’, ha molto errato nei territori dell’amore, in entrambi i sensi che la parola errare offre. Sia quello di sbagliare che quello di viaggiare, camminando anche sui bordi della mappa e interrogandosi sul misterioso rapporto che lega le persone tra passione, lotta e tenerezza, tra ormoni e mistica, tra gravità e leggerezza e senza risparmiarci narrazioni e aneddoti tratti dal vissuto personale (quello che si chiama sporcarsi le mani o, anche, partire da sé). Questo libro è il risultato delle sue esplorazioni e, in quanto “manuale umile”, contiene diversi consigli, a cominciare dall’invito, a tutti, di prendere coscienza di quel che è accaduto tra uomini e donne finora. Dell’oppressione che un genere ha esercitato sull’altro, consapevolezza indispensabile per dialogare su basi concrete e senza continuare a fraintendersi (o fingere di).

Il prezzo del futuro
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Materiale linguistico moderno

Friedman, Alan <1956->

Il prezzo del futuro : perché l'Italia rischia di sprecare l'occasione del secolo / Alan Friedman

La nave di Teseo, 2022

Abstract: Qual è il futuro dell’economia italiana? Quanto sarà profondo il danno che la guerra in Ucraina apporterà alla ripresa, e quale sarà l’impatto dell’emergenza energetica sulla transizione ecologica? Le riforme di Draghi basteranno per modernizzare il paese in cinque anni? E quali sono i rischi per l’economia dopo le elezioni del 2023? Ecco alcuni dei quesiti a cui risponde Alan Friedman nel ritratto vivido e profondo di un paese al bivio, una nazione travolta prima dalla pandemia e poi da una situazione geopolitica radicalmente mutata. L’Italia ha le abilità e i mezzi per riemergere più forte dopo anni di crisi, ora deve dimostrare di volerlo davvero. Il prezzo del futuro è una guida per evitare i pericoli e le trappole di un percorso accidentato e imboccare la strada giusta, ma anche per riflettere sul passato e cercare di non ripetere gli stessi errori. Alan Friedman affronta i temi cruciali dell’attualità, tastando il polso dell’economia italiana e interrogando la politica, con un occhio sempre attento ai mutamenti della società. Porta il lettore faccia a faccia con quattro ex premier, otto ministri del governo Draghi e svariate figure chiave del mondo della finanza italiana e internazionale, senza aver paura di allargare il raggio della sua indagine a Bruxelles e a Washington, con interviste ai funzionari di massimo grado della Commissione europea e dell’amministrazione Biden. Ne scaturisce un racconto vibrante e reale, che rivela sotto una luce inaspettata non solo i processi decisionali che modellano la vita quotidiana della popolazione, ma anche le persone, gli uomini e le donne, che queste scelte le fanno ogni giorno.

Japan dreams
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Materiale linguistico moderno

Simone, Gianni

Japan dreams : il fascino otaku del Giappone in 450 posti imperdibili per chi ama i manga / Gianni Simone

Mondadori, 2022

Abstract: Se amate alla follia manga, anime, videogiochi, cosplay, giocattoli e idol giapponesi, questo libro fa per voi. Che stiate pianificando un viaggio in Giappone o vogliate semplicemente sognare dal vostro divano, troverete descrizioni dettagliate dei migliori negozi, game center, ristoranti, caffè e musei in tutto il Giappone, con indicazioni precise su come raggiungerli. Cartine, siti internet, consigli selezionati, un glossario e oltre 400 fotografie vi accompagneranno dalla nevosa regione di Hokkaido alla soleggiata isola di Kyushu, in un indimenticabile viaggio nel cuore della cultura otaku.

Il lavoro non ti ama, o Di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti, sfruttati e soli
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Materiale linguistico moderno

Jaffe, Sarah <1980->

Il lavoro non ti ama, o Di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti, sfruttati e soli / Sarah Jaffe ; traduzione di Rocco Fischetti

Minimum fax, 2022

Abstract: «Fa' ciò che ami, e non lavorerai nemmeno un giorno in vita tua»: ecco lo slogan che ha mosso le nostre vite alla ricerca del lavoro dei sogni, quello che fai con il sorriso sulle labbra, che mette in gioco i tuoi talenti migliori e ti fa sentire parte di una squadra – di più: parte di una famiglia. Peccato che in quello slogan si nascondesse la ricetta per lo sfruttamento, il programma in codice per una nuova tirannia del lavoro che abbiamo accolto allegramente, convinti che il lavoro avrebbe ricambiato quell'amore. Ora però l'idillio si sta incrinando: al posto delle farfalle nello stomaco, la sensazione nettissima che in questa relazione qualcosa non vada. Perché facciamo sempre più fatica a cogliere il privilegio delle nostre vite precarie? Con Il lavoro non ti ama Sarah Jaffe ci aiuta a dare un nome e una ragione a questo groviglio di inquietudine, frustrazione e senso di colpa che fa da basso continuo alle nostre giornate lavorative, intrecciando le singole storie di lavoratrici e lavoratori a un'acuta analisi della storia recente. Guidata da Marx e Silvia Federici, Mark Fisher e bell hooks, Guy Standing, Selma James e molti altri, Jaffe ci mostra che il neoliberismo è anche un progetto di manipolazione delle emozioni, ma è un progetto che sta crollando ed esiste una possibilità di lotta a partire dalle sue rovine. Questo non è soltanto un libro che «fa pensare»: è un'istigazione al cambiamento, lo strumento per accendere una rivoluzione. «La beffa più grande del capitale è stata convincerci che il lavoro sia il nostro più grande amore», scrive Jaffe. «Liberare l'amore dal lavoro, allora, è la chiave per ricostruire il mondo.»

Bullismo e cyberbullismo
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Materiale linguistico moderno

Santoro, Luisa <1964->

Bullismo e cyberbullismo : guida pratica per genitori / Luisa Santoro

In dialogo, 2022

Abstract: Un volume dedicato ai genitori, ma anche a insegnanti e educatori che si trovano a gestire episodi di bullismo e cyberbullismo. Per aiutarli a riconoscere un fenomeno diffuso, mettere a punto strategie di intervento, dedicare tempo alla prevenzione. Con schede pratiche, attività e spunti concreti di azione. Perché i ragazzi trovino un adeguato supporto negli adulti a loro vicini e possano maturare la consapevolezza necessaria per vivere relazioni serene e costruttive.