Biblioteca "Franco Messora" - Gonzaga

Biblioteca "Franco Messora" - Gonzaga

Estate inChiostro

Quando
25 June 2021
Orario
21:00 — 22:30
Altre date
09 July 2021 23 July 2021 30 July 2021
Categorie
Libri

 

Venerdì 25 Giugno 2021, ore 21

LE SPINE DELLA ROSA

Incontro con lo scrittore Claudio Fraccari

Claudio Fraccari. Già docente di Storia dell’arte, attualmente insegna Lettere italiane e latine al Liceo “Belfiore” di Mantova. Saggista e conferenziere, si interessa di vari ambiti disciplinari che vanno dalla letteratura alla linguistica, dalle arti visive alle arti dello spettacolo. Dal 1993 cura la critica cinematografica per il quotidiano “La Voce di Mantova”. Dal 1996 fa parte del comitato di redazione della rivista culturale “Civiltà Mantovana”.

Le spine della rosa. Una famiglia italiana che vive in Irlanda del Nord si trasferisce in Cornovaglia per le vacanze estive. Padre, madre e due bimbi (per tacer del cane) vengono raggiunti da una coppia di nonni, partiti dall'Italia; questi ultimi capiscono presto di svolgere la funzione di "vecchi alla pari". Le vicissitudini del gruppo, umorali e umoristiche, sono narrate in forma di diario da una voce interna. Ma tutti costoro sono un parto dell'immaginazione o esistono nella realtà? Se sì, hanno compiuto veramente le gesta (antieroiche) e pronunciato le parole (prosaiche) loro attribuite? Neppure i personaggi saprebbero rispondere; o forse direbbero che è tutto vero e insieme tutto falso. Del resto, se è inevitabile che la scrittura travesta i fatti, deformi i connotati, dissimuli i pensieri, è altrettanto pacifico che il reale ammette casi spesso inverosimili. Sarà il lettore a stabilire il grado di plausibilità di quanto l'autore gli sottopone, e magari divertirsi accogliendone il punto di vista. Quel che è certo è che si tratta di un gioco - serio come tutti i giochi provvisti di regole. Qui la regola prevede, invece che la sospensione dell'incredulità, l'identificazione fra l'io che legge e l'io che scrive. Per discernere dove sta la rosa, dove le spine.

 

Venerdì 9 Luglio 2021, ore 21

UN ALTRO (D)ANNO

Incontro con la scrittrice Valentina Tomirotti

Dialoga con l'autrice: Stefania Bisi (Servizi alla Persona, Comune di Gonzaga)

Valentina Tomirotti. Mantovana di nascita dal 1982, cittadina del mondo per adozione. Non scrive mai a caso e ama raccontare tutto da una visuale privilegiata: da un metro d’altezza, a cavallo della sua carrozzina che, spesso, trasforao, in un trono. Laureata in scienze della comunicazione, giornalista pubblicista, affronta il tema della disabilità senza essere “un caso”, ma a caso, proprio com’è la vita di tutti. Online è conosciuta come Pepitosa.

Un altro (d)anno. Da novembre, mese in cui Valentina urla il suo primo vagito, a ottobre: un anno al contrario. La nascita, l'infanzia, la scuola, la famiglia, le gioie, gli amori, il sesso e un po' di dolori. Né un diario, né un calendario, dodici mesi che parlano di una vita vissuta comodamente seduta su quattro ruote. Nessun caso clinico, solo la narrazione vivida e impertinente di una vita che incontra ostacoli a volte più imponenti delle barriere architettoniche, cercando di rendere stabile qualcosa che è nato in bilico. Non un'autobiografia, ma il racconto di dodici mesi lunghi trentasei anni. Un lunario un po' lunatico e ribelle, tutto da inventare, da sfogliare o forse da spingere, come le ruote di Valentina. "È sempre stata una questione di ruote, della loro grandezza: il loro raggio, l'ampiezza delle mie azioni che cambiavano a ogni pit-stop di crescita. Le ruote sotto al sedere, le ruote in testa, ma soprattutto le ruote che mi portano lontano perché ho sempre bisogno di scappare, andare, un moto a luogo qualsiasi, perché la noia è la mia ombra." Siamo troppo abituati a considerare la disabilità come la diretta conseguenza della malattia. Invece no, la malattia è un modo diverso di passeggiare nella vita. La malattia è come la verdura: prima accetti di mangiarla tutta, prima starai meglio e finirà la punizione. "Un altro (d)anno" è il racconto sfacciato di come si può mangiare la verdura sapendo poi di assaggiare anche un uovo di Pasqua anonimo, con una sorpresa da montare e smontare giorno dopo giorno. A volte scappa un "wow!", a volte è solo un pieno di cioccolata che diventerà un brufolo sfrontato, spuntato al posto giusto in un momento sbagliato. Prefazione di Malika Ayane.

 

Venerdì 23 Luglio 2021, ore 21

INNAMORARSI DEL POSSIBILE

Incontro con la scrittrice Laura Coghi

Dialogano con l'autrice: Stefania Bisi (Servizi alla Persona, Comune di Gonzaga) e Carla Ferrari (Vicesindaco, Comune di Gonzaga)

Laura Coghi. Assistente Sociale in ambito sanitario, utilizza la poesia come strumento professionale nella comunicazione interpersonale e nelle attività di gruppo. Da evidenziare nelle esperienze formative un percorso di analisi Junghiana, l'apporto sociale e politico del Teatro dell'Oppresso, le Costellazioni Familiari e Rituali di Marco Massignan. Appassionata di pratica amanuense, scrive spesso i suoi versi a mano, donandoli e chi incontra.

Innamorarsi del possibile. Un testo che si snoda tra le esperienze di lotta nel movimento ecologista e pacifista vissute dall'autrice negli anni Ottanta e Novanta, fino ad arrivare all'attuale impegno nell'Associazione Libera contro le mafie e con le donne di Nonunadimeno. Dal racconto in chiave autobiografica, si passa all'utilizzo sistematico della poesia per ritrarre paesaggi umani, spesso marginali e sofferenti, con il desiderio di riscattarli attraverso lo stupore e la meraviglia di una sguardo che restituisca bellezza. A ciò si aggiungono le pratiche di sperimentazione dell'espressione poetica nell'ambito della professione di Assistente Sociale, con l'intento di intensificare l'empatia nell'icontro con l'Altra e con l'Altro da sé.

 

Venerdì 30 Luglio 2021, ore 21 

INCONTRO POSTICIPATO A DATA DA DESTINARSI

IL NOME DELLA MADRE

Incontro con lo scrittore Roberto Camurri

Roberto Camurri. Nasce nel 1982, undici giorni dopo la finale dei Mondiali a Madrid. Vive a Parma me è di Fabbrico, un paese triste e magnifico di cui è innamorato forse perchè è riuscito a scappare. È sposato con Francesca e hanno una figlia. Lavora con i matti e crede ci sia un motivo, ma non vuole sapere quale. Scrive da pochi anni, anche se avrebbe voluto scrivere da sempre. Con il suo primo romanzo "A misura d'uomo", vince il Premio POP nel 2018.

Il nome della madre. Da quando sua moglie se n’è andata senza dare spiegazioni, Sergio vive da solo con il figlio piccolo a Fabbrico, nel cuore della pianura padana. L’assenza della moglie popola la mente di Sergio, che oscilla tra i teneri ricordi di lei, donna imperscrutabile e feroce, e gli sforzi furiosi di dimenticarla. Anni dopo sarà il figlio Giulio a ereditare questo vuoto, in perenne conflitto col padre e con Fabbrico, desideroso di amare ma incapace di abbandonarsi alle emozioni. Con una lingua sincera e appassionata, dopo A misura d’uomo Roberto Camurri torna con un romanzo che parla di famiglia e relazioni, di sentimenti espressi a fatica e spesso condivisi in silenzio, ma che palpitano sotto la pelle dei personaggi, guidandoli alla ricerca del loro posto nel mondo.

 

Prenotazione obbligatoria, telefonando al numero 0376 58147 o mandando una mail a biblioteca@comune.gonzaga.mn.it

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