CapitanoRosalietmb

Trovati 28 documenti.

La Grande guerra delle italiane
0 0 0
Materiale linguistico moderno

La Grande guerra delle italiane : mobilitazioni, diritti, trasformazioni / a cura di Stefania Bartoloni

Roma : Viella, 2016

Abstract: La totalità delle donne dei paesi belligeranti fu toccata dalla guerra: in modi diversi dagli uomini, bambine, fanciulle e donne dovettero fare i conti con un conflitto di dimensioni globali che lasciò sui campi di battaglia dieci milioni di soldati, causò un numero imprecisato di morti fra i civili, mobilitò immense risorse economiche, sociali e culturali, coinvolse i paesi neutrali, ridisegnò le carte geografiche e segnò la fine della supremazia europea sul mondo. I contributi che compongono il volume analizzano le reazioni femminili di fronte al conflitto e alle sue conseguenze, e come queste influirono sulla vita delle donne, sulla famiglia, sul lavoro, sull'attività politica e assistenziale, sulle identità e le relazioni tra i generi, sulla costruzione della memoria. Guardando agli anni che precedettero e seguirono la guerra, l'obiettivo è offrire un quadro puntuale e aggiornato dell'esperienza vissuta e subita da donne e bambini, da profughi e internati, ma trasformata in risorsa da chi invece cercò di impegnarsi nella costruzione di un futuro pacifico e diversamente organizzato. Contributi di Stefania Bartoloni, Teresa Bertilotti, Roberto Bianchi, Daniela Luigia Caglioti, Nadia Maria Filippini, Maria Susanna Garroni, Elda Guerra, Laura Guidi, Mario Isnenghi, Augusta Molinari, Gatia Papa, Beatrice Pisa, Daniela Rossini, Emma Schiavon, Ingrid Sharp, Simonetta Soldani.

Storia di Nessuno
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Di Virgilio, Alessandro <1962-> - Pascutti, Davide <1973->

Storia di Nessuno : la grande guerra / Alessandro Di Virgilio, Davide Pascutti

[S.l.] : Becco Giallo, 2015

Cronaca storica

Abstract: Tratto dalle lettere e dai diari di trincea, la storia del giovane soldato Nessuno, chiamato a difendere l'Italia nell'inferno della prima guerra mondiale.

Prima dell'alba
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Malaguti, Paolo <1978->

Prima dell'alba / Paolo Malaguti

Vicenza : Pozza, 2017

I narratori delle tavole

Abstract: Alle 6,30 del 27 febbraio 1931 il trillo violento del duplex manda all'aria uno dei sogni più belli, con tanto di fiammante Fiat 521 Coupé, fatti dall'ispettore Ottaviano Malossi, 32 anni, sposato da cinque, ufficiale della Polizia di Stato nella questura centrale di Firenze. Dall'altro capo del telefono il collega Vannucci gli dice che è atteso alla stazione dagli agenti della ferroviaria. Con una certa urgenza, visto che c'è di mezzo un morto. Il tempo di trangugiare l'orzo riscaldato dalla sera prima nel buio del cucinino, salutare la moglie, inforcare la bicicletta, che Malossi si ritrova al cospetto degli agenti e poi su un treno diretto a Calenzano dove, riverso sulla massicciata, sul lato esterno della linea che scende da Prato, giace il cadavere del morto in questione. Vestito in maniera seria ed elegante, il morto porta i chiari segni di una caduta: tracce di polvere biancastra sulla schiena, uno strappo alla cucitura della manica sinistra, un altro strappo all'altezza del ginocchio destro. Il volto è quello di un uomo anziano e ben curato, capigliatura candida, pizzo lungo e folto. Gli uomini accorsi per primi sul posto lo guardano con un'espressione di timore mista a reverenza. Nel sole accecante del mattino Malossi non tarda a scoprire il perché. Le tessere della milizia volontaria e del PNF contenute nel portafoglio del morto mostrano generalità da far tremare i polsi: Graziani Andrea, nato a Bardolino di Verona, il 15 luglio 1864, luogotenente generale della milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Un caso spinoso, dunque, per cui bisogna fare presto, trovare i colpevoli, se ve ne sono, ma soprattutto consegnare quanto prima il corpo dell'eroe agli onori che la patria vuole tributargli. Resta da chiarire, però, come Graziani sia finito riverso al suolo sulla scarpata opposta a quella di marcia del treno su cui viaggiava: si è suicidato, spiccando un balzo fuori dal portello, oppure qualcuno, prima dell'alba, lo ha spinto con violenza giù dal convoglio? Malossi inizia a scavare con prudenza, tra resistenze, false piste e pressioni dall'alto, in un viaggio alla ricerca della verità che, dai binari della linea Prato-Firenze, lo condurrà lontano nel tempo, fino all'ottobre del 1917, sulle tracce di un fante italiano testimone silenzioso del disastro di Caporetto e, prima ancora, di una vita di trincea resa intollerabile dai massacri e dal rigore insensato di una gerarchia pronta a far pagare con la fucilazione anche la più banale infrazione del regolamento.

Il mondo senza sonno
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zweig, Stefan <1881-1942>

Il mondo senza sonno / Stefan Zweig

Skira, 2014

Abstract: Composti per la maggior parte durante gli anni della Prima Guerra mondiale, i quattro testi qui raccolti (Il mondo senza sonno, Episodio sul lago di Ginevra, L'obbligo e Ypres) fanno rivivere la straordinaria gamma di emozioni e sensazioni che sconvolsero l'Europa intera. L'allerta continua, lo spaesamento radicale e il suicidio, il rifiuto di obbedire e la diserzione, la mercificazione del trauma sono i terreni esplorati da Stefan Zweig.

Soldato semplice
0 0 0
Videoregistrazioni: DVD

Soldato semplice / un film di Paolo Cevoli

Ed. speciale 2 DVD

[Milano] : Koch Media, 2015

Abstract: 1917 nel pieno della Grande Guerra. Gino Montanari è un maestro elementare romagnolo, ateo, anti-interventista e donnaiolo. A causa delle sue idee ed i comportamenti libertini, viene costretto dal preside ad arruolarsi volontario nonostante abbia da tempo superato l'età della leva obbligatoria. Arrivato al fronte viene destinato ad un piccolo avamposto in Valtellina come eliografista per trasmettere segnali morse con la luce del sole. Gino non ha nessuna esperienza di montagna e di vita militare; i primi incontri con i suoi compagni e con il Tenente Mazzoleni sono all'insegna delle vessazioni e delle prese in giro. Aniello Pasquale, un ragazzo analfabeta di Capri, analfabeta, gli farà da assistente. Nel loro viaggio verso la postazione di vedetta e durante gli accampamenti notturni, i due imparano a conoscersi.

Come sugli alberi le foglie
5 1 0
Materiale linguistico moderno

Biondillo, Gianni <1966->

Come sugli alberi le foglie : romanzo / Gianni Biondillo

Milano : Guanda, 2016

Abstract: Esiste una generazione di ragazzi che all'inizio del secolo scorso vollero rivoluzionare l'arte. Si chiamavano Boccioni, Erba, Sironi, Carrà, Russolo. Si conobbero nelle aule dell'accademia di Brera. Seguivano le idee avanguardiste del più anziano di loro, Filippo Tommaso Marinetti. Si facevano chiamare Futuristi. Erano interventisti convinti, si arruolarono senza indugio per il fronte, idealizzando la guerra come igiene del mondo. Molti di loro non tornarono a casa. Fra questi c'era un giovane comasco, Antonio Sant'Elia, talento luminosissimo e sfortunato. Morì da eroe, sul Carso, nel 1916, esattamente cento anni fa. Marinetti, divenuto accademico durante il fascismo, fece del suo sacrificio un'icona dell'eroe fascista. Lui è il personaggio centrale tra i molti che questo romanzo di Gianni Biondillo riporta in vita, nel contesto di una grande narrazione nazionale.

Nessuna guerra è grande
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Chiara <scrittrice e illustratrice per bambini>

Nessuna guerra è grande / Chiara Sgarbi ; disegni di Chiara Sgarbi e Luigi Catini

Bazzano : Artebambini, 2016

Abstract: Quando partì per la guerra Giggi di certo immaginava che non ci sarebbe stato niente di buono, così qualcosa di buono se l’era portata da casa, sicuro che sarebbe servita, e la cosa più buona che conosceva era la sua arte.

Guerra e Trementina
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Hertmans, Stefan <1951->

Guerra e Trementina / Stefan Hertmans ; traduzione di Laura Pignatti

Venezia : Marsilio, 2015

Romanzi e racconti

Abstract: Le pagine del diario che Urbain Martien, ormai novantenne, consegna al nipote poco prima di morire contengono il secolo forse più duro della storia dell'umanità. Parlano di un ragazzino di Gand che sognava di fare il pittore e che lo scoppio della Prima guerra mondiale ha trascinato su uno dei fronti più crudeli del conflitto. Raccontano di un altro tempo, di cui perfino gli odori sono scomparsi; un tempo che cominciò ad agonizzare dopo che a Sarajevo "un colpo nemmeno tanto ben mirato mandò in frantumi la pura illusione della vecchia Europa", portando alla rovina il mondo che Urbain Martien aveva conosciuto, e creando una cesura al di là della quale niente più sarebbe rimasto al proprio posto. Anche circondato da morte e fango, sotto un cielo infinito, carico di quelle nuvole che tanto sollecitano la sua fantasia, Urbain non abbandonerà mai il disegno. Quando il tempo sembra fermarsi, nella luce surreale della piana dell'Yser, l'arte lo aiuta a placare il pianto del mondo che va in pezzi intorno a lui. Le storie della guerra insieme al viso di una donna, grande amore perduto per sempre, ritorneranno silenziosi sulle tele cui dedicherà tutta la sua esistenza. Riscrivendo la vita di Urbain Martien, Hertmans costruisce un romanzo che si nutre della testimonianza di chi ha vissuto l'orrore delle trincee delle Fiandre occidentali, per poi ritrovarsi a vivere nelle trincee dei propri ricordi.

1918, la grande epidemia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Chiaberge, Riccardo <1947->

1918, la grande epidemia : quindici storie della febbre spagnola / Riccardo Chiaberge

[Novara] : UTET, 2016

Abstract: Che cos'hanno in comune Walt Disney e Guillaume Apollinaire, Edvard Munch e Franklin Delano Roosevelt? Il pittore dello scandalo Egon Schiele e Leopoldo Torlonia, sindaco di Roma deposto per le sue simpatie papiste? Il padre dell'atomica Leó Szilárd e Sophie, la figlia perduta di Freud? In apparenza poco o nulla. Eppure, una cosa li unisce: le loro vite vengono tutte attraversate dalla febbre spagnola, la terribile epidemia che infuria nel mondo tra il 1918 e il 1920, facendo più vittime della prima guerra mondiale. Il virus non fa distinzioni di merito e stato sociale: colpisce alla cieca, cambiando in modo imprevedibile i destini individuali e, a volte, collettivi. Con o senza Spagnola, la Grande guerra sarebbe finita certo nello stesso modo, ma è lecito domandarsi che cosa sarebbe accaduto se il presidente americano Woodrow Wilson non fosse stato annebbiato dalla febbre durante i negoziati di pace di Parigi, o se il suo successore Roosevelt fosse morto prima di conquistare la Casa Bianca e varare il New Deal, o se Szilárd non fosse sopravvissuto al contagio, venendo così meno al suo ruolo fondamentale nella costruzione della bomba atomica statunitense. Riccardo Chiaberge trasforma la storia della Spagnola in un castello dei destini incrociati, dove si incontrano o si sfiorano le vite diverse, fragili e mirabili di quindici donne e uomini che hanno contribuito a forgiare il Novecento per come lo conosciamo.

Il sapore dell'ultima neve
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Tomatis, Marco <1948->

Il sapore dell'ultima neve : aprile 1915: nulla sarà più come prima / Marco Tomatis

Torino : Notes, 2015

Abstract: Una primavera particolare. Aprile 1915: la Guerra sta per coinvolgere anche l'Italia, ma è solo un'eco lontana per Guido, tredici anni, carattere fiero e insofferente al collegio in cui è costretto a studiare e di cui detesta tutto. Frequenta con discreto profitto la terza Ginnasio (in quel periodo le Medie si chiamavano così), ma cerca di scappare e viene espulso. Farà di tutto pur di non tornare mai più in quella scuola. Figlio di un militare, è costretto ad andare a preparare gli esami che darà a settembre, per non perdere l'anno, dalla zia che abita in un borgo di montagna. Nel piccolo paese tutta la sua vita cambia, scopre un ambiente diverso, ha più libertà, conosce persone interessanti, nuovi amici. Contribuisce persino a smascherare il colpevole di un delitto del passato. Capisce cosa realmente sono l'ingiustizia e l'omertà, ma anche la solidarietà, la tenacia, la legalità. Una serie incalzante di eventi lo porta a fuggire sui monti, dove è sorpreso da una tempesta di neve, l'ultima nevicata primaverile, che rischia di rivelarsi tragica... Una primavera particolare. Guido impara a essere autonomo, a prendere decisioni importanti. Rapidamente diventa grande. In collegio non tornerà. Nulla sarà più come prima...

Sarò io la tua fortuna
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Frescura, Loredana <1962-> - Tomatis, Marco <1948->

Sarò io la tua fortuna / Loredana Frescura, Marco Tomatis

Firenze ; Milano : Giunti, 2015

Abstract: 1916. Rigo ha tredici anni, non ha mai conosciuto il padre e, dalla morte della madre vive con gli zii. Quando una bomba caduta sulla casa lo lascia unico superstite, gli viene offerta l'opportunità di evitare l'orfanotrofio, accettando di diventare un tuttofare nelle retrovie della guerra che si sta svolgendo non lontano da lì. Rigo comincia dunque a lavorare per l'ospedale militare, a contatto con l'orrore quotidiano, le speranze e le disillusioni dei giovani soldati che incontra. Poiché dalla zia, maestra, aveva imparato a leggere e scrivere, diventa anche a persona a cui i soldati si affidano per fare arrivare le loro notizie a casa. Sono lettere di fiducia, di amore e talvolta di addio, che lo fanno crescere in poco tempo. C'è un giovane tenente, Toni, che lo ha preso particolarmente a cuore e che gli chiede di insegnargli a scrivere. Grazie a lui Rigo ritrova una forma di calore familiare a cui, purtroppo, dovrà poi ancora una volta rinunciare. Quando compare Fortuna, una sua coetanea apparentemente spregiudicata e leggiadra, per Rigo è come vedere un raggio di sole. Nel loro bisogno di vita e amore, i due ragazzi sono come superstiti in mezzo a un mondo dilaniato e freddo e si uniscono in un'amicizia profonda, che piano piano fa loro scoprire un sentimento nuovo: l'amore. La guerra continua e alla morte di Toni i ragazzi decidono di fuggire per cercarsi uno spazio in cui cominciare una loro vita. Età di lettura: da 10 anni.

Amici su due fronti
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Gagliardi, Ave <scrittrice per ragazzi>

Amici su due fronti / Ave Gagliardi ; introduzione e apparati di approfondimento di Paolo Colombo ; nota storica di Luciano Tas

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Siamo in Tirolo, dove tra italiani e austriaci si combatte una sanguinosa guerra di trincea. I dodicenni Momi ed Helga sono alla ricerca di Manlio, il fratello maggiore di Momi che, ingiustamente accusato di essere una spia, è stato mandato a combattere nel punto più pericoloso del fronte. Riusciranno i due ragazzini, con l'aiuto di Zoldo l'eremita, a salvarlo? Introduzione di Paolo Colombo. Nota storica di Luciano Tas. Età di lettura: da 10 anni.

Torneranno i prati
0 0 0
Videoregistrazioni: DVD

Torneranno i prati / un film di Ermanno Olmi ; [con] Claudio Santamaria ...[et al.]

[Roma] : Rai cinema : 01 Distribution, 2015

Abstract: Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.

Unastoria
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Gipi <1963-> - Gipi <1963->

Unastoria / Gipi

Bologna : Coconino Press, 2013

Abstract: Nonostante il titolo non c’è una storia nel senso tradizionale del termine, ma in realtà ce ne sono molte che si intrecciano o meglio nascono una dall’altra come nell’albero di copertina. Perché quello è l’inizio e l’immagine di tutto. L’albero è al fronte dove si trova a combattere il bisnonno di Silvano Landi, scrittore di successo, ora ricoverato in una clinica psichiatrica. L’albero come radici ma anche come ramificazione di idee, pensieri, immagini che si intersecano con il passare del tempo.

Donne di fronte alla guerra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bartoloni, Stefania <docente di storia contemporanea>

Donne di fronte alla guerra : pace, diritti e democrazia (1878-1918) / Stefania Bartoloni

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Quadrante Laterza ; 211

Abstract: Le donne italiane non invocarono la guerra. In poche presero parte alle manifestazioni per l’intervento, in molte decisero di sostenere il lavoro patriottico nel fronte interno, aspetto di importanza centrale per un paese impegnato nelle operazioni militari. A differenza dei tantissimi uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un’eroica ed elettrizzante avventura, le donne per lo più si prepararono ad affrontare le incognite di un evento che scompaginava famiglie ed esistenze, interrompeva progetti e attività, prometteva affanni e dolore. Sulla base di una vasta documentazione d’archivio, Stefania Bartoloni conduce una originale analisi che segue le vicende di femministe, pacifiste e suffragiste dal 1878, anno di fondazione della Lega di libertà, fratellanza e pace, alla fine della prima guerra mondiale. Il volume ricostruisce il dibattito e l’azione del movimento pacifista nel suo complesso di fronte all’impresa libica del 1911 e allo scoppio della guerra europea. Tra le varie componenti che diedero vita a quella sorta di ‘internazionale della pace’, un ruolo importante ebbe appunto la componente femminile che collaborò attivamente con il pacifismo democratico e con l’antimilitarismo socialista. Quel piccolo gruppo di utopiste, legate a una rete di militanti dalla dimensione internazionale, cercò di definire una propria linea che si basò su una critica di genere al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano proprio gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, le donne che animarono il movimento chiesero diritti e democrazia reputando fondamentale la partecipazione femminile alle vicende nazionali e internazionali per trovare soluzioni arbitrali o diverse, per salvaguardare i principi di fratellanza e la cooperazione tra i paesi.

Caporetto
5 1 0
Materiale linguistico moderno

Barbero, Alessandro <1959->

Caporetto / Alessandro Barbero

Laterza, 2017

Abstract: Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All’alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all’assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l’esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare? Da cent’anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l’esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L’Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell’esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell’iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro l'autore ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.

Ma la divisa di un altro colore
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Neglie, Pietro <1958->

Ma la divisa di un altro colore / Pietro Neglie

Roma : Fazi, 2014

Abstract: Primavera del 1915. Antonio, un contadino friulano che vuole prendere i voti, e Carlo, un elettricista romano assiduo frequentatore di un bordello, vengono bruscamente strappati dalla loro quotidianità per partire per la guerra. In trincea tra di loro si crea un rapporto sincero, che rafforzato dall'ideale di una Patria da amare e difendere, unito alla coscienza della brutalità del conflitto. Finita la guerra, le loro strade si dividono: Carlo si iscrive al Partito Fascista per assecondare il suo ideale di disciplina e onore, e grazie ad alcune amicizie nel partito avvia una piccola bottega da elettricista, si sposa e mette su una famiglia numerosissima; Antonio, che nel frattempo ha perso la madre e tre fratelli a causa della guerra, entra in contatto con il sindacato e diventa prima socialista, poi partigiano. I due affrontano la drammatica storia dell'Italia e dell'Europa tra i due conflitti: i moti degli anni Venti, la guerra civile spagnola, la Seconda guerra mondiale, finché, infine, passati molti anni e ormai con identità profondamente distanti, la storia tornerà a far incrociare di nuovo fatalmente i loro destini, in un confronto che li farà scoprire, dopo molto tempo, nemici su fronti opposti ma ancora profondamente uniti.

Fuori fuoco
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Carminati, Chiara <1971->

Fuori fuoco / Chiara Carminati

[Milano] : Bompiani, 2014

Abstract: Jolanda detta Jole, tredici anni nell'estate del 1914, non ci metterà molto a capire e subire le conseguenze di una guerra che allontana gli uomini da casa e lascia le donne sole. Tredici immagini raccontate, come foto perdute di un album di famiglia, scandiscono una narrazione basata su diari, testimonianze, cronache e documenti. Per parlare di guerra dal punto di vista di chi non la fa.

L'Italia in guerra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Birattari, Massimo <consulente editoriale>

L'Italia in guerra : 1915-1918 : niente sarà più come prima / Massimo Birattari ; illustrazioni di Matteo Berton

Milano : Feltrinelli, 2014

Feltrinelli kids. Saggistica narrata

Abstract: Prima della Grande guerra c'erano re e imperatori, l'Europa possedeva colonie in Africa e in Asia, gli analfabeti erano la maggioranza della popolazione, le donne di solito non lavoravano (e non votavano)... La Prima guerra mondiale è all'origine di quella trasformazione che, nel bene e nel male, ha creato il nostro mondo. Questo libro è una macchina del tempo che trasporta i ragazzi di oggi al 24 maggio 1915, quando l'Italia entrò in guerra contro l'Austria, e prima ancora al 28 giugno 1914, all'attentato di Sarajevo, fino al 4 novembre 1918, il giorno della vittoria dopo anni di massacri. Spiega le cause e gli eventi casuali che incendiarono l'Europa; racconta le battaglie e la vita quotidiana nelle trincee, sulle montagne, in città, nei campi di prigionia; mostra gli oggetti, le divise, le armi, gli aerei, le navi, i sommergibili; percorre luoghi legati per sempre a memorie insanguinate: l'Isonzo, il Piave, il Carso, le Alpi, Caporetto, Vittorio Veneto. Soprattutto, questo libro-macchina del tempo ci fa ascoltare le voci dei protagonisti, politici e generali, soldati semplici e ufficiali, scrittori e persone comuni, al fronte e a casa, immergendoci in una realtà che ci appare lontana - la guerra totale - ma che non deve essere dimenticata. Età di lettura: da 9 anni.

Scrivila, la guerra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Dal Cin, Luigi <1966-> - Mulazzani, Simona <1964->

Scrivila, la guerra : Grande Guerra, piccole pagine / Luigi Dal Cin, Simona Mulazzani

Kite, 2016

Abstract: Un padre tornato dalla Grande Guerra regala un quaderno al figlio invitandolo a raccontare la ‘sua guerra’ ovvero quella di un bambino rimasto a casa con la nonna a combattere la fame e gli stenti nei territori veneti occupati. Se scrivere aveva aiutato lui adulto a sopportare gli orrori che viveva ogni giorno e a scacciare gli incubi che lo tormentavano di notte, forse avrebbe potuto aiutare anche suo figlio.