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E tu che voce hai? Dare voce al talento con il modello Voice Break
IlSole24Ore, 05/03/2026
Abstract: Dare voce al talento con il modello Voice Break Ti prepari bene, i tuoi contenuti sono eccellenti, la presentazione che hai preparato è impeccabile, ma appena inizi a parlare perdi l'attenzione del tuo pubblico. Non capita solo a te: molti professionisti non si sentono capaci di comunicare con efficacia, suonando davvero con la propria voce. La buona notizia è che la voce non è una caratteristica fisica immutabile come il colore degli occhi: può essere allenata, cambiata, trasformata in uno strumento potente e personale. Si parte dall'imparare a riconoscere e allenare i quattro archetipi vocali – Aria, Acqua, Terra e Fuoco – per arrivare a trovare la propria onda perfetta e il proprio Voice Break, quel punto di rottura vocale dove tutto cambia. Che tu sia un leader che deve motivare il suo team, un genitore che vuole migliorare il rapporto con i figli o uno studente che desidera esporre i propri studi con sicurezza, questo libro ti fornirà gli strumenti per smettere di subire la tua voce e iniziare a guidarla.Un metodo innovativo e scientificoUn percorso di formazione vocale che unisce studi di psicologia, sociologia, teatro, doppiaggio e canto in un approccio armonico e facile da applicare. Una vera Voice GymUna palestra della voce a tua disposizione, con esercizi semplicie sostenibili da integrare nella vita quotidiana. Un calendario di 49 giorniL'agenda per consolidare nuove abitudini comunicativein modo naturale e autentico.
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Mottainai. L'arte di non sprecare
Editrice Bibliografica, 05/03/2026
Abstract: Mottainai è un'antica parola giapponese che invita a non sprecare. Oggi torna al centro di una nuova sensibilità ambientale, basata sul riuso, sulla cura per le cose e su un'idea semplice ma potente: rispettare ciò che abbiamo è un modo concreto per prenderci cura del pianeta. Nato nel mondo rurale di un tempo, il mottainai dopo lo tsunami del 2011 ha assunto risonanze nuove e profondissime. Non significa solo "usare fino in fondo" gli oggetti, ma imparare a guardarli con rispetto: dalla carta al tessuto, dagli utensili quotidiani ai piccoli frammenti, tutto può avere una seconda vita e continuare a raccontare una storia. Questo libro accompagna il lettore alla scoperta dei molti volti del mottainai: dalla parsimonia creativa delle campagne giapponesi agli oggetti "senza spreco" che, nel dopoguerra e negli anni del boom economico, sono diventati fonte di ispirazione, pezzi da collezione, persino opere d'arte. Per scoprire come ogni cosa – se guardata con nuovi occhi – può trasformarsi in una risorsa, in un gesto di bellezza e in un atto di rispetto verso il mondo che abitiamo.
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Il lavoro culturale. Domande e risposte
Arcadia Edizioni, 06/03/2026
Abstract: Quasi settant'anni ci separano da quando Luciano Bianciardi scrisse Il lavoro culturale, ironica radiografia di un'epoca, l'Italia del boom, caratterizzata da un'ansia di conoscenza almeno apparentemente inesauribile: era, quello, il tempo degli interminabili "dibattiti", dei mille nuovi cineclub, delle riviste letterarie, militanti e non.Cosa è rimasto di quel clima effervescente? Che forma prende oggi "il lavoro culturale"? Come lo si comunica e lo si diffonde? È a partire da queste domande che Maria Teresa Carbone ha realizzato le sedici interviste a intellettuali e critici di diverse generazioni, giornalisti culturali, responsabili di uffici stampa, agenzie letterarie, festival e premi, portando prospettive diverse e talvolta discordanti, fino a comporre – anche grazie all'aiuto di alcuni "osservatori" esteri – un quadro che a seconda dei casi può apparire entusiasmante o minaccioso, ma che comunque restituisce con precisione la distanza – non solo temporale – che ci separa da un mondo vicino, e insieme remoto, quando la rivoluzione digitale non aveva ancora ridefinito gli strumenti, e linguaggi e forse il significato stesso del lavoro culturale.Le voci: Valentina Berengo, Francesca Borrelli, Giulia Cogoli, Andrea Cortellessa, Paolo Di Stefano, Ilaria Feole, Goffredo Fofi, Michel Guerrin, Leonardo G. Luccone, Thomas Migge, Paola Nobile, Jean-Baptiste Para, Stefano Petrocchi, Gianluigi Simonetti, Guia Soncini, Giorgio Zanchini.ali.
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Di corsa verso il futuro. I cinque passi per tornare alla vita
Sonzogno, 06/03/2026
Abstract: La strada che riporta alla vita dopo un tumore non è mai semplice. È un ponte sospeso tra il prima e il dopo, tra la diagnosi e la guarigione. Un passaggio che ognuno compie a modo suo, spesso con passi incerti, a volte con un coraggio che sorprende. Anche quando i controlli si diradano e i ricordi delle corsie d'ospedale iniziano a sfumare, alcune paure restano: e se il mio corpo non fosse più lo stesso? E se il tumore tornasse? Eppure, arrivare dall'altra parte è possibile. Serve un orientamento, qualcuno che indichi la direzione, che offra strumenti e consapevolezza. Questo libro nasce proprio da qui. Fondazione Umberto Veronesi – da anni impegnata nel finanziare la ricerca d'eccellenza e promuovere la prevenzione – stila la propria proposta di un percorso per il "dopo". Un itinerario in cinque passi che raccoglie l'esperienza di nutrizionisti, ginecologi, psiconcologi e medici dello sport che, dal 2014, seguono le Pink Ambassador: donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza di malattia in testimonianza, riportando al centro la prevenzione, la salute e la ricerca dopo aver superato un tumore tipicamente femminile, come seno, utero o ovaio. Cinque passi semplici, eppure essenziali per tornare alla vita nel modo più giusto: fare attività fisica; nutrirsi con consapevolezza; accogliere il supporto psicologico; riscoprire l'intimità e la possibilità di un desiderio di maternità; ritrovare la propria dimensione sociale. Perché è vero: il tumore cambia la vita di prima. Ma, come ricordano le voci delle Pink Ambassador che accompagnano queste pagine, il futuro non scompare. Il futuro attende. E, a volte, sa essere persino più luminoso.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Questo libro nasce dal casuale ritrovamento di un archivio fotografico rimasto nascosto per oltre cinquant'anni. A raccontarlo è Silvia, figlia di Paolo Di Paolo, oggi considerato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la cui recente scoperta ha contribuito a riscrivere la storia della fotografia. Paolo Di Paolo ha attraversato un'epoca – dal dopoguerra al boom economico – raccontando l'Italia e il mondo che cambiavano e ritraendo i più grandi artisti, attori e intellettuali di tutti i tempi, collaborando con le più importanti testate del periodo. Alla fine degli anni Sessanta, decide di ritirarsi drasticamente dalla scena, interrompe la sua carriera di fotografo facendo perdere le proprie tracce, cambia vita e mestiere, scegliendo il silenzio anche all'interno della famiglia.L'indagine sull'archivio si intreccia così a un'indagine privata e affettiva: un rapporto padre-figlia intenso e complesso, segnato da attriti, segreti e complicità. Attraverso fotografie, ricordi e confessioni emergono anche gli amori, le avventure rocambolesche e le scelte radicali di una vita vissuta intensamente. Tra memoria familiare e storia collettiva, questo romanzo biografico e autobiografico narra la scoperta di un padre, la rinascita di un uomo e della sua eredità artistica. Una storia vera che si legge come un romanzo, dove la realtà assume i contorni imprevedibili della finzione. È un viaggio emotivo sorprendente, popolato da passioni, sentimenti struggenti e bizzarrie che illuminano l'ordinario.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Ridley Scott ha segnato in modo indelebile il panorama cinematografico contemporaneo, attraverso un percorso per nulla lineare: un inglese che "si fa" americano; un regista di spot pubblicitari che dopo dieci anni di televisione, ormai quarantenne, passa al cinema; un esordio con un piccolo film sofisticato, di gusto tutto europeo, quale I duellanti (1977), per poi approdare al grande spettacolo di massa hollywoodiano, nella sua declinazione autoriale (Alien, 1979; Blade Runner, 1982), così come in quella più schiettamente pop e finanche (auto) parodica, da Il gladiatore (2000) a Il gladiatore II (2024), passando per Thelma & Louise (1991), Sopravvissuto – The Martian (2015) e House of Gucci (2021). Questo libro ricostruisce il percorso del regista in tutta la sua ricchezza e complessità, offrendo una serie di analisi esemplari dei suoi film più significativi.
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L'Ottavo Nano e altri racconti
Gallucci, 06/03/2026
Abstract: Secondo i fratelli Grimm, e le versioni più moderne della fiaba, i nani sono sette. Ma siamo proprio sicuri? E se inaspettatamente spuntasse dal terreno l'Ottavo Nano? Si era perso nelle miniere da così tanto tempo che tutti lo avevamo dimenticato e ora vuole solo ritrovare la sua bella Biancaneve. Con l'aiuto del mite orso Giacomone, si mette sulle tracce dei fratelli che, nel frattempo, si sono separati e hanno preso strade diverse. Ma non sarà l'unica avventurosa peripezia che affronterà Giacomone…Quattro storie divertenti e argute, tra coccodrilli meccanici, nuvole di smog e viaggi spaziali, per sorridere, ma anche riflettere."Di' un po'" chiese Giacomone incuriosito. "Ma tu, come ti chiami?" L'omino misterioso si levò il cappello, scoprendo una testa quasi del tutto pelata: "Mi chiamo Dondolo. Sono anche conosciuto come l'Ottavo Nano".
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Always Publishing, 06/03/2026
Abstract: Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l'amore è solo un'altra arma.Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando la viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l'élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene "da fuori".Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no.Al vertice c'è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all'arrivo di Juliet.Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell'anno. E quando il suo fascino si mescola all'arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato.Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L'unica persona che Asher vuole proteggere è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina.Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C'è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l'attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato.Perché alla Hawthorne l'amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.#RivalstoLovers #SocialGap #YoungAdult #Multipov
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66THAND2ND, 06/03/2026
Abstract: Trinidad, aperta campagna: una piccola palafitta in mattoni circondata dalla vegetazione, una famiglia impegnata a tirare avanti senza far troppo rumore. Clyde, il padre, svolge turni interminabili alla raffineria, la moglie Joy si prende cura della casa. I due figli maschi, di tredici anni, si alzano di buon'ora ogni giorno per recarsi a scuola nella capitale Port of Spain. Sono gemelli, e tuttavia non si somigliano affatto: Paul lo hanno sempre considerato un po' strano, Peter al contrario è ritenuto da tutti un genio destinato a un brillante futuro. Un pomeriggio Paul si addentra nel bush e di lui si perde ogni traccia: Clyde è costretto ad andare a cercarlo, proprio quel figlio che gli ha già creato non pochi problemi e che lui non ha mai davvero capito. Col passare dei giorni, via via che l'uomo comincia a intuire il destino del ragazzino, si trova di fronte a una decisione che nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere. Claire Adam scrive un romanzo che è un pugno nello stomaco. Come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, "Golden child" è incantevole e inquietante insieme – una storia profondamente umana di ambizioni, tradimenti e amore.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: "Donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir, ma un'organizzazione sociale che assegna 'naturalmente' a tutte le donne un unico destino di madri e mogli è ancora tra noi. Nonostante i tanti passi avanti, le disparità di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile.Questo libro è una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su ciò che le neuroscienze ci dicono sull'identità femminile e sui vincoli e le opportunità che ne plasmano l'esperienza.Questo libro esplora i territori più delicati della mente femminile, muovendosi tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi. Parte dal tema dell'identità di genere e si concentra sull'empatia: una virtù fragile, capace di guidare le scelte morali ma anche di portare fuori strada. Analizza poi il rapporto tra donne e matematica, mostrando come uno svantaggio, spesso legato al contesto educativo, emerga già nei primi anni di scuola. La sessualità viene riletta oltre i miti della differenza e i tabù che ne limitano la comprensione. Infine affronta misoginia e consenso, studiandoli nei loro aspetti psicologici, neuroscientifici e giuridici.Tenendo ferma l'idea che l'interazione con l'ambiente sia decisiva e che non tutto dipenda dall'eredità genetica, Raffaella Rumiati esamina i fattori che costruiscono l'identità femminile, evitando di ridurla a opposizione, subordinazione o complemento rispetto all'uomo. Il punto di partenza è chiaro: credere in una differenza mentale rigida tra uomini e donne, o negare il peso del contesto culturale, può avere conseguenze enormi anche sul piano dei diritti.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: La democrazia è quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. Negli ultimi decenni, questo meccanismo si è inceppato tanto da far sorgere l'interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?In questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. La realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini.Negli ultimi decenni, l'evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. Il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti 'populisti' apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. Una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.
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Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: Nel giro di pochi anni 'infelicissimi', dal 1494 al 1527, l'Italia passò da essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta, una 'mutazione', che grandi personalità, come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola, compresero subito e contro la quale lottarono fino a mettere in gioco la loro stessa vita. Una lezione di libertà di pensiero e di coscienza che l'Umanesimo e il Rinascimento lasciano all'Europa moderna e a noi.Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l'anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l'anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l'Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande 'mutazione' che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de' Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l'Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L'eredità più importante dell'Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.
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Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: I racconti dell'inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all'esistere. Attraverso i testi sacri – dall'Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l'immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l'azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell'inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell'Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.I racconti dell'inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l'armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell'universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell'ombra e del dolore, dell'irrompere della morte e dell'apparire del volto ingannevole del male.I racconti dell'inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l'autore ci fa cogliere l'originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l'idea di Dio, dell'uomo e della natura. Pensare che l'universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all'opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l'universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l'universo 'per gioco', una visione che esprime un'angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un'altra risposta: "Perché il Grande Spirito si sentiva solo". È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un'alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.
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Newton Compton Editori, 06/03/2026
Abstract: Da Gaza a Kiev, le contraddizioni dell'Occidente in un mondo in guerra.Una rassegna senza sconti che smaschera il doppio standard degli USA e dell'OccidenteRussia-Ucraina, Israele-Palestina, Afghanistan, Iran, Venezuela, Groenlandia: la vera logica che governa i conflitti contemporanei e le manipolazioni dei media.Perché i governi e i media occidentali usano due pesi e due misure quando raccontano guerre, stermini e crimini contro l'umanità? Perché gli atti di violenza vengono condannati se avvengono in Ucraina e giustificati a Gaza? Il doppio standard occidentale è ormai evidente al resto del mondo, e non è un semplice problema morale o di ipocrisia. In fin dei conti, dietro la retorica dei "valori universali" l'unico criterio guida dei governi atlantici – e del sistema mediatico che li sostiene – è la distinzione tra amici e nemici. Benedetta Sabene ricostruisce la logica nascosta dietro il racconto pubblico del conflitto russo-ucraino, dei massacri di Israele a Gaza, delle guerre americane in Iraq e Afghanistan e degli interventi in Libia e Siria, ma anche le origini di pregiudizi storici come la russofobia, l'islamofobia e l'immaginario del "terrorista". I media trasformano guerre e stragi in storie da consumare, con eroi e villain scelti in base alla convenienza geopolitica: ecco come difendersi da manipolazioni e distorsioni in un mondo che si fa sempre più turbolento.Benedetta Sabene(1995) è giornalista e analista specializzata in politica estera e analisi dei conflitti. Laureata in Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma, nel 2022 ha avviato un'opera di divulgazione raccontando il conflitto russoucraino attraverso il suo canale Instagram, che oggi conta quasi 70.000 follower. Ha collaborato con Michele Santoro, partecipando come autrice, redattrice e conduttrice a Servizio Pubblico. Dal 2025 la sua vasta community di lettori si è riunita intorno alla newsletter "L'insalata geopolitica".
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Passerino, 02/03/2026
Abstract: Chi era davvero Coriolano? Eroe romano o traditore della patria?In questa agile ma densa biografia, Andrea Taetti ricostruisce la figura complessa e affascinante di Gaio Marcio Coriolano, uno dei personaggi più controversi della Roma repubblicana. Tra gloria militare, conflitti politici e un destino segnato dall'orgoglio, emerge il ritratto di un uomo sospeso tra virtù romana e tragedia personale.Andrea Taetti (classe 1986), laureato in storia dell'arte e teologia, ex insegnante, oggi imprenditore da quasi vent'anni in una ditta a conduzione familiare. Impegnato nell'associazionismo e amante della natura e del trekking. Tra le passioni principali ha la fotografia e la cucina. Presso la casa editrice Passerino ha pubblicato alcuni saggi e un volume di poesie.
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Oltre l'Agire: Guida Pratica alla Supervisione Riflessiva
Passerino, 02/01/2026
Abstract: Il volume nasce dall'esperienza pluriennale degli autori come assistenti sociali, formatori e supervisori, offrendo una guida sistematica alla supervisione professionale nei servizi sociali basata su un modello integrato che comprende l'approccio riflessivo, psico-sociale e il metodo narrativo. Il testo si propone come una risposta concreta alla necessità di rafforzare i servizi territoriali e garantire la sostenibilità emotiva degli operatori, agendo come strumento fondamentale per prevenire il rischio di burn-out e migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini. Attraverso una vera e propria cassetta degli attrezzi metodologica, gli autori guidano il lettore nell'utilizzo di dispositivi attivi quali l'esercitazione tecnica per l'analisi del ruolo, il gioco d'aula metaforico per l'elaborazione dei vissuti e la simulazione per la sperimentazione relazionale, fornendo strumenti per la gestione di gruppi sia monoprofessionali che multiprofessionali. Particolare rilievo viene dato alle fasi di avvio del gruppo attraverso tecniche di ice-breaking come il gioco del meteo interiore o delle quattro stagioni, finalizzate a creare un clima di ascolto attivo, apertura e collaborazione necessario per elaborare le fragilità e la responsabilità etica legate alla pratica quotidiana. Il percorso descritto ha dimostrato di favorire una maggiore consapevolezza professionale e un rafforzamento dell'identità lavorativa, supportando decisioni più consapevoli in un ambiente di fiducia e trasformativo. L'opera è consolidata da una bibliografia scientifica internazionale e nazionale che ne sostiene il rigore teorico e metodologico, configurandosi come un modello replicabile per la salute lavorativa dei professionisti dell'aiuto.Giovanni Evangelista, assistente sociale iscritto all'Ordine del Lazio dal 2005, è un esperto in coordinamento, formazione e consulenza specialistica. Fondatore nel 2015 della "Residenza per anziani Padre Pio" ad Amaseno (FR), già Consigliere Regionale dell'Ordine assistenti sociali del Lazio, contribuendo attivamente allo sviluppo della libera professione per gli assistenti sociali, svolge attualmente attività di formatore e supervisore di operatori che operano nel campo dei servizi alla persona.Furio Panizzi è un assistente sociale con una lunghissima e solida esperienza maturata "sul campo" nei servizi sociali territoriali1. La sua carriera è stata guidata dalla passione per la relazione d'aiuto e dalla convinzione che la cura dell'altro passi inevitabilmente attraverso la cura di chi opera Formatore esperto e supervisore professionale, Panizzi è un profondo conoscitore delle dinamiche che animano le équipe e il lavoro sociale quotidiano. Nel corso degli anni ha perfezionato un approccio che integra il rigore metodologico con la sensibilità narrativa, convinto che ogni storia professionale meriti di essere raccontata e rielaborata per non trasformarsi in fatica insostenibile. In questo testo, mette a disposizione la sua "cassetta degli attrezzi", frutto di anni di supervisioni individuali e di gruppo, per offrire ai colleghi strumenti concreti capaci di generare benessere, sciogliere i conflitti e prevenire il burn-out. È autore di diverse pubblicazioni sulla supervisione, tra cui spicca l'approccio del "viaggio dell'eroe" applicato alla narrazione professionale dell'assistente sociale
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Passerino, 28/02/2026
Abstract: Qu'est-ce qui se cache derrière nos pensées conscientes ? Quels mécanismes invisibles orientent nos émotions, nos actes et nos troubles psychiques ?Dans Le subconscient, Pierre Janet, l'un des pionniers de la psychologie moderne, explore avec rigueur scientifique et finesse clinique les profondeurs de l'esprit humain.À travers analyses, observations et réflexions théoriques, Janet met en lumière le rôle fondamental des phénomènes subconscients dans la vie mentale. Jean Piaget (1896–1980) est un psychologue, biologiste et épistémologue suisse, considéré comme l'un des fondateurs de la psychologie du développement. Ses travaux ont profondément renouvelé la compréhension de la pensée de l'enfant et des mécanismes de l'apprentissage. À travers sa théorie des stades du développement cognitif, Piaget a montré comment l'intelligence se construit progressivement par l'interaction entre l'individu et son environnement. Son œuvre continue d'influencer la psychologie, la pédagogie et les sciences de l'éducation dans le monde entier.
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Passerino, 02/03/2026
Abstract: La figura di Coriolano attraversa la storia romana come una lama: eroe valoroso, uomo inflessibile, protagonista di una delle vicende più controverse dell'antica Roma.In questa breve ma intensa biografia storica, Andrea Taetti ricostruisce con rigore e chiarezza la vita di Gaio Marcio Coriolano, il patrizio guerriero la cui ascesa politica fu travolta dal conflitto con la plebe e da scelte che lo condussero fino al limite del tradimento. Tra fonti classiche, contesto politico e analisi del mito, emerge il ritratto di un personaggio complesso, sospeso tra storia e leggenda.Andrea Taetti (classe 1986), laureato in storia dell'arte e teologia, ex insegnante, oggi imprenditore da quasi vent'anni in una ditta a conduzione familiare. Impegnato nell'associazionismo e amante della natura e del trekking. Tra le passioni principali ha la fotografia e la cucina. Presso la casa editrice Passerino ha pubblicato alcuni saggi e un volume di poesie.
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Fratelli Frilli Editori, 03/03/2026
Abstract: Una serata tranquilla tra amici in un pub si trasforma all'improvviso in una tragedia: una rapina finita male, un ragazzo "pulito" ucciso senza un motivo apparente. La polizia individua in fretta un colpevole perfetto, ma qualcosa non torna. Andrea Cervi, brillante avvocata appena rientrata da una breve vacanza all'estero, viene subito catapultata nella difesa del presunto assassino. Al suo fianco, Tito Laremi segue una pista che diventa via via più oscura. Dietro l'immagine di un gruppo di ragazzi perbene si nasconde una rete di bugie, vizi e affari sporchi che incrina ogni certezza. Nuovi indizi ribaltano l'intera indagine. E presto, sul tavolo, la posta in gioco si rivelerà molto più grande di un colpevole azzardato.Lorenzo Malvezzi è un autore, musicista e sviluppatore informatico. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, si trasferisce a Milano dove inizia la sua carriera nel mondo della musica, lavorando come artista e produttore per un'etichetta discografica. Questa esperienza lo porta a collaborare con svariate agenzie di eventi, che lo fanno viaggiare per il mondo. Tornato a Genova, Malvezzi si dedica alla composizione di colonne sonore per programmi Rai e alla produzione musicale, vincendo numerosi premi per la musica d'autore. Durante la pandemia, si avvicina all'informatica e crea contenuti multimediali per il canale "GoodMorning Genova". Attualmente lavora come programmatore informatico. Il privilegio del buio è il suo terzo romanzo. Scrive Zena Reticoli, una serie di racconti sulla nascita delle più avvincenti storie e leggende genovesi, pubblicati con cadenza settimanale on-line da "Il Secolo XIX". Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Un cane, un omicidio e una puttana e Vicoli oscuri entrambi con Tito Laremi e Andrea Cervi come protagonisti.
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Fratelli Frilli Editori, 03/03/2026
Abstract: Golfo di Spedia, 1395. In questo inquieto scorcio di fine secolo, complotti genovesi e ambrosiani si intrecciano con quelli di Spedia, piccola Podesteria in ascesa costruita al centro di un ampio golfo. Frattanto, nel borgo turrito, un uomo scopre che qualcuno a lui vicino sta tramando un ignobile tradimento. Vengono commessi numerosi delitti efferati che hanno solamente una cosa in comune: l'assassino lascia sui cadaveri fiori e frutti. Nella locanda L'Acciuga Rossa vari personaggi cercano di venire a capo del sanguinoso mistero: Caracosa, la bella e misteriosa proprietaria; Tomaso, un forestiero che ha perso la memoria; il capitano francese Ghigo de Cossé, appena arrivato da Genova e spia del Doge Antoniotto Adorno. Amore, incomprensione, vigliaccheria, doppiezza e avidità segnano il ritmo di questo giallo storico, il primo di una serie.Antonella Biondi nasce a Roma nel 1965. Ben presto la sua famiglia si trasferisce a San Terenzo, un piccolo paese in riva al mare vicino a La Spezia. Dopo essersi diplomata in lingue e letterature all'Istituto Sperimentale A. Fossati, si trasferisce a Firenze dove, all'Istituto per l'Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli, consegue il diploma di grafico pubblicitario. Lavora per anni in questo campo, poi, per amore, torna a La Spezia dove apre un laboratorio di porcellana dipinta a mano. È appassionata di musica, arte, libri gialli e storia medievale. Questo è il suo primo romanzo.