Città sospesa tra Occidente e Oriente e via maestra di partenze e arrivi nel cuore del Mediterraneo, dopo le ombre del Novecento e la lunga diaspora che ha visto migliaia di persone abbandonare la sponda orientale dell’Adriatico, Tirana è oggi al centro di una vivace ed esuberante rinascita culturale.

Al pari della sua letteratura, relativamente recente è anche la sua architettura, in cui sono manifeste le tracce dei totalitarismi ma anche la presenza di edifici ottomani, ville e palazzi liberty, reminiscenze di domini stranieri e innovativi interventi di trasformazione urbanistica.

La biblioteca temporanea curata da Luca Scarlini e aperta al pubblico dal 4 all’8 settembre grazie alla collaborazione tra Festivaletteratura, l’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia e la Rete Bibliotecaria Mantovana, con il sostegno del Ministero della Cultura d’Albania e del Municipio di Tirana, vuole essere una finestra sugli scrittori e le vicende di una capitale dal passato prossimo che guarda al futuro.

Un percorso ricostruito dal curatore in un accento introduttivo e arricchito dall’apporto di validissime guide della biblioteca, che accanto alle opere più significative di autori albanesi sarà anche l’occasione per riscoprire storie come quella di Girolamo De Rada, intellettuale e poeta che fondò in Calabria il giornale L’Albanese d’Italia e divenne uno dei protagonisti della letteratura albanese del XIX secolo; di viaggiatori come l’antropologa Mary Edith Durham e lo scrittore Joseph Roth, che rimasero stregati dal fascino di una terra vicina eppure misteriosa; di lingue che dimostrano tutt’oggi una straordinaria vitalità, come quella della comunità arbëreshë dell’Italia meridionale.

Seguendo un ideale fil rouge che parte dagli oltre centosessanta titoli presenti nella biblioteca, Luca Scarlini e i lettori della Compagnia della Lettura terranno una performance corale negli spazi suggestivi del Consorzio di Bonifica, dando voce a personaggi veri e immaginati che hanno solcato le strade di Tirana [EV.179]. Al Festival saranno inoltre celebrate le testimonianze di importanti scrittori albanesi quali Fatos Kongoli, intervistato da Bruno Gambarotta [EV.177] e Virgjil Muçi, protagonista di un evento in compagnia di Massimo Cirri [EV.226] e di una lettura fiabesca alla Casa del Mantegna [EV.120].

Largo spazio verrà dato anche all’architettura di Tirana nella conferenza di Elisabetta Terragni, autrice di importanti interventi di recupero e creazione di spazi museali tra cui la Casa delle Foglie e la Casa Museo Kadare [EV.92], senza dimenticare la musica e le struggenti melodie delle diaspore, che rivivranno nel concerto della jazz singer albanese Elina Duni [EV.124].

 

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Info: www.festivaletteratura.it