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Trovati 43 documenti.

L'evoluzione in quattro dimensioni
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Materiale linguistico moderno

Jablonka, Eva - Lamb, Marion J.

L'evoluzione in quattro dimensioni : variazione genetica, epigenetica, comportamentale e simbolica nella storia della vita / Eva Jablonka, Marion J. Lamb ; illustrazioni di Anna Zeligowski ; prefazione di Marcello Buiatti ; traduzione di Nicoletta Colombi

Torino : UTET libreria, [2007]

Abstract: Il modo di concepire l'ereditarietà e l'evoluzione sta attraversando una fase di rivoluzionario cambiamento. Le nuove scoperte della biologia molecolare mettono in discussione, infatti, la versione genocentrica della teoria darwiniana, secondo cui l'adattamento ha luogo esclusivamente tramite la selezione naturale di variazioni casuali del DNA. In questo testo, Eva Jablonka e Marion Lamb sostengono, invece che l'ereditarietà non ha a che vedere soltanto con i geni e tracciano quattro dimensioni dell'evoluzione, quattro sistemi ereditari che in essa giocano una parte: quello genetico, quello epigenetico (trasmissione cellulare dei tratti esente da mutazioni del DNA), quello comportamentale e quello simbolico (trasmissione tramite il linguaggio o altre analoghe forme di comunicazione). Ciascuno di essi, secondo le autrici, è in grado di fornire variazioni su cui può agire la selezione naturale.

Le pietre false di Marrakech
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Materiale linguistico moderno

Gould, Stephen Jay <1941-2002>

Le pietre false di Marrakech : appunti di storia naturale / Stephen Jay Gould ; traduzione di Libero Sosio

Milano : Il saggiatore, [2007]

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Abstract: Avviandosi verso la fine del millennio, ma anche verso la fine della propria esistenza, nei ventitré saggi raccolti in questo volume Stephen J. Gould fissa una precisa cornice di riferimento storica, oltre che teorica, in cui inserire le più storiche di tutte le scienze: la paleontologia, la geologia e la teoria dell'evoluzione che, come scriveva Darwin, non è altro che una grandiosa visione della vita. Il libro si apre gouldianamente con tre sguardi singolari sui fossili: dai falsi venduti oggi ai turisti sprovveduti in Marocco, al mistero della pietra vulva, ai clamorosi abbagli di Galileo e dei suoi confratelli lincei. Gould gioca come sempre sulla varietà dei toni, sul piacere di scoprire e provocare, sulla critica a ogni ottusità e pregiudizio, e questo lo porta a indagare nuove prospettive sul contributo dato all'evoluzione darwiniana dagli scienziati ottocenteschi. Gould spazia dalla critica al darwinismo sociale e ai pregiudizi di stampo razzista di cui fu intrisa ai suoi albori la genetica, all'avversione per la costruzione di armi sempre più efficienti, prendendo spunto dalla comparsa delle armi chimiche e biologiche durante la Grande Guerra, fino a una visita alla chiesa del Santo Sepolcro divisa tra le varie confessioni cristiane, che si contendono stizzosamente gli spazi dell'edificio sacro.

I coralli di Darwin
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Materiale linguistico moderno

Bredekamp, Horst <docente di storia dell'arte>

I coralli di Darwin : i primi modelli evolutivi e la tradizione della storia naturale / Horst Bredekamp

Torino : Bollati Boringhieri, 2006

Abstract: Nell'immaginario comune il nome di Darwin è collegato inseparabilmente alla teoria dell'evoluzione attraverso la lotta per la sopravvivenza delle specie. Meno conosciuti sono invece i dubbi che accompagnarono la nascita di tale principio. Ciò vale anche per il ben noto modello evolutivo ad albero, che regola i criteri dello sviluppo delle specie e che si adatta perfettamente alle idee socialdarwinistiche del XIX secolo. In questo libro, lo storico dell'arte Horst Bredekamp illustra come Darwin considerasse tale modello ad albero solo una delle varie possibili soluzioni contemplate per rappresentare in modo figurativo il processo evolutivo. Una delle alternative era il corallo, che assurgeva così a simbolo di tutto lo sviluppo naturale. Bredekamp non ricostruisce solamente la storia del significato del corallo, ma mostra anche come Darwin abbia inserito questo simbolo tradizionale nelle sue riflessioni: come modello di una evoluzione che monta anarchicamente in tutte le direzioni e che, diversamente da quanto appare nel modello ad albero, non vede gli esseri umani come suprema meta finale del processo evolutivo.