Includi: tutti i seguenti filtri
× Classe "A N 8-3 THR"
× Data 2010
× Soggetto Omicidi seriali
× Soggetto Scomparsi
× Paese Italia
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× Data 2007

Trovati 4 documenti.

La carezza dell'uomo nero
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Materiale linguistico moderno

Thiesler, Sabine <1957->

La carezza dell'uomo nero / Sabine Thiesler ; traduzione di Helga Rainer

Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2010]

Abstract: Berlino, 1986. Benny non ha il coraggio di far firmare due brutti voti alla mamma e marina la scuola. Sa che non deve dar retta agli sconosciuti, ma quando Alfred lo soccorre da due ragazzi che vogliono derubarlo si fida istintivamente di lui. Dopo due giorni, Benny viene ritrovato in una casupola alla periferia della città: è seduto a un tavolo e i suoi capelli sono stati pettinati con cura sulla fronte, sembra ancora vivo ma in realtà è morto da almeno diciotto ore. Anche a lui è stato strappato il canino destro superiore, post mortem. Come a Daniel, tre anni prima; come a Florian, tre anni dopo. Hanno sperato fino all'ultimo che i genitori venissero a salvarli, ma alla fine si sono arresi: è stato quello il momento in cui Alfred ha deciso che dovevano morire. Ora sono liberi, non dovranno soffrire mai più. La polizia non ha la minima idea di chi sia il colpevole. Poi, inspiegabilmente, la serie degli omicidi si interrompe. Toscana, 1994. Durante le vacanze, Anne e Harald vivono l'incubo peggiore di ogni genitore: in una sera come un'altra, a pochi giorni da Pasqua, loro figlio Felix sparisce senza lasciare traccia e a loro non resta che tornare in Germania. Toscana, 2004. Ancora divorata dal dolore, Anne ritorna nel luogo in cui Felix è scomparso. Affascinata da un rudere isolato in una valle solitaria, lo acquista da un uomo affabile e carismatico, illudendosi di poter trovare un indizio su cosa sia successo, ma dopo dieci anni tutto sembra perduto.

Doppia identita'
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Materiale linguistico moderno

James, Peter <1948->

Doppia identita' / Peter James ; traduzione di Stefano Massaron

Milano : Kowalski, 2010

Abstract: Brighton. La bellissima Abby Dawson è intrappolata nell'ascensore di un lussuoso condominio. Ci resterà per tutto il weekend. Nessuno sente le sue grida di aiuto, nessuno sa che è tornata in città: Abby sta scappando, e forse è già stata trovata. In un cantiere viene scoperto il cadavere di una donna, e vicino Melbourne riaffiora dalle acque di un fiume un'altra vittima strangolata e rinchiusa nel cofano di un'auto. Gli indizi dall'Australia puntano dritto al Sussex, e i risultati dell'autopsia sul primo ritrovamento sembrano condurre al soprintendente Roy Grace. Il collega Cassian Pewe non aspettava altro: poter indagare Roy Grace, metterlo in cattiva luce di fronte all'affiatata squadra omicidi e accusarlo della scomparsa della moglie Sandy fin troppo simile a uno dei corpi rinvenuti. Stessa corporatura, stessa età, stesso colore di capelli. Forse Grace ha qualcosa da nascondere, oltre ai libri di filosofia per essere all'altezza della sua nuova donna, forse tutti abbiamo una doppia identità, e nessuno è davvero chi dice di essere, come Ronnie Wilson, un uomo senza scrupoli le cui tracce si perdono in un appuntamento fissato in un ufficio della Torre Sud del World Trade Center, l'1l settembre 2001...

Indesiderata
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Materiale linguistico moderno

Ohlsson, Kristina <1979->

Indesiderata / Kristina Ohlsson

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Sul treno, stracolmo di passeggeri, che va da Göteborg a Stoccolma, in una piovosa giornata estiva, viaggiano una mamma e una bambina. Poco prima di giungere a destinazione, il treno si ferma per un problema tecnico e la mamma scende per informarsi sulle ragioni di quell'improvviso arresto, lasciando nella carrozza la sua piccola, addormentata. Un'imprudenza, perché il treno riparte e, all'arrivo, della bambina non c'è più traccia. A quanto pare, nessuno ha visto nulla e, dopo molte ricerche, non c'è che una conclusione: la bambina è stata rapita. Ma da chi? E perché? Le indagini, affidate all'ispettore Alex Recht, coadiuvato da Fredrika Bergman, una giovane analista investigativa che affianca il lavoro della polizia nei casi più complessi, si orientano, all'inizio, sul padre della bambina, un uomo violento e geloso, da cui la moglie si era separata in modo traumatico. Ma quando il cadavere della piccola viene ritrovato nel parcheggio di un ospedale, il caso si trasforma in un incubo. La bambina ha la testa rasata e, sulla fronte, una scritta: indesiderata. Alex e Fredrika capiscono di avere a che fare con un pericoloso psicopatico che potrebbe essere già in cerca della prossima vittima.

Glister
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Materiale linguistico moderno

Burnside, John <1955->

Glister / John Burnside ; introduzione di Irvine Welsh ; tarduzione di Enrico Terrinoni

Roma : Fazi, 2010

Abstract: L'Innertown è un desolato centro postindustriale, avvolto da una vegetazione fitta e malata. La città è cresciuta attorno allo stabilimento chimico e, ora che l'azienda ha chiuso i battenti, si è trasformata nell'ombra di se stessa. Laddove vivevano operai e persone comuni germogliano strane forme di vita. L'aria, le case, l'acqua: tutto è oscuro, intossicato. In questa terra vuota e spoglia l'ex complesso chimico torreggia, come un catalizzatore di luci e di ombre, tra i fusti contorti del bosco avvelenato; i ragazzi, la notte, vi si aggirano furtivi. Tra loro c'è Léonard, un quindicenne che alla solitudine e la desolazione del luogo e alle violenze della sua scatenata gang di amici oppone la fragile protezione della letteratura, da Proust a Conrad a Fitzgerald. E c'è Morrison, il solo poliziotto dell'Innertown, l'uomo che un giorno, in una caverna vegetale adorna come un altare, ha scoperto il corpo legato e straziato di un adolescente. Di fronte a quel corpo oltraggiato Morrison ha accettato d'insabbiare l'inchiesta, lasciando credere che il ragazzo fosse fuggito: e così gli altri fanciulli scomparsi dopo di lui, uno dopo l'altro, un anno dopo l'altro. Glister è molte cose insieme. È un'intelligente metafora sulla paralisi del mondo industrializzato, di un'umanità alienata dalla realtà delle cose, delle anime prosciugate e recise dall'indifferenza per il dolore altrui. Introduzione di Irvine Welsh.