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× Editore Longanesi <casa editrice>
× Livello Monografie
× Materiale A stampa
× Data 2016
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× Soggetto Cross, Alex <personaggio di James Patterson>
× Genere Fiction

Trovati 4 documenti.

Putin e la ricostruzione della grande Russia
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Materiale linguistico moderno

Romano, Sergio <1929->

Putin e la ricostruzione della grande Russia / di Sergio Romano

Milano : Longanesi, 2016

Il Cammeo ; 580

Abstract: Winston Churchill disse che la Russia è "un indovinello avvolto in un mistero all'interno di un enigma". La definizione ebbe molto successo e diffuse la convinzione che la Russia fosse un Paese indecifrabile imprevedibile, minaccioso. La crisi ucraina, l'annessione della Crimea e la partecipazione di truppe russe alla guerra degli insorti russofoni del Donbass contro l'esercito ucraino hanno rafforzato questa convinzione, soprattutto nei Paesi dell'Europa centro-orientale. Sergio Romano è invece convinto che la Russia non sia un enigma e in questo libro dimostra come diversi aspetti della politica di Vladimir Putin e molti passaggi delle vicende recenti possano trovare una spiegazione nella storia russa, dalla rivoluzione d'Ottobre alle riforme fallite di Gorbaciov, dalla disintegrazione dell'Unione Sovietica alle sue relazioni con l'Occidente negli anni successivi...

1960
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Materiale linguistico moderno

Caruso, Alfio <1950->

1960 : il migliore anno della nostra vita / di Alfio Caruso

Milano : Longanesi, 2016

Abstract: Nell’immaginario collettivo gli anni Sessanta sono definiti «favolosi»: l’Italia, superato definitivamente il dopoguerra, si lanciava con gioia e ottimismo verso un futuro che appariva radioso. In questo avvincente racconto, Alfio Caruso ci fa rivivere in presa diretta l’anno speciale con cui inizia il decennio. E il 1960 vanta una crescita economica impressionante: il Pil tocca il record del +8%, oltre il 50% delle famiglie si avvia a possedere un frigorifero e un televisore (venduti al ritmo di 1500 al giorno) e spopolano le due utilitarie della Fiat, la 500 e la 600. Il sentimento generale è ben rappresentato da Domenica è sempre domenica, il motivetto che conclude Il Musichiere, la trasmissione televisiva di maggior successo. È anche l’anno delle Olimpiadi di Roma, quelle della corsa trionfale a piedi nudi di Abebe Bikila nella maratona e di Berruti nei 200 metri. Per il cinema italiano è un momento straordinario, in cui escono, tra gli altri: La dolce vita di Fellini, prima accolto da polemiche e poi acclamato a Cannes, Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La ciociara di De Sica con l’oscar alla Loren. Ma non solo: è l’anno della trasmissione più importante della storia della Rai, Non è mai troppo tardi, condotta dal maestro Alberto Manzi, l’anno delle prime tribune elettorali, dell’elezione di Kennedy... E Il cielo in una stanza, portato al successo da Mina, è la perfetta colonna sonora di un anno caratterizzato da speranza, ottimismo e gioia di vivere. 1960. Il migliore anno della nostra vita è un racconto per chi c’era e per chi non c’era, un libro-nostalgia per conoscere o ricordare un’epoca straordinaria, fissata in molte istantanee che apparterranno per sempre alla nostra memoria.

Il crepuscolo degli chef
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Materiale linguistico moderno

Paolini, Davide <1948->

Il crepuscolo degli chef : gli italiani e il cibo tra bolla mediatica e crisi dei consumi / di Davide Paolini

Milano : Longanesi, 2016

Il Cammeo ; 579

Abstract: Dalla spettacolarizzazione televisiva del cibo al food fashion, dallo chef star system al mito del chilometro zero, fino all'eterna lotta tra carnivori e vegani. E poi: 13 milioni di foto su Instagram, 25.000 blog, 1.000 siti internet che raggiungono ogni mese oltre 35 milioni di persone. La cucina è oggi un tema sempre più al centro dell'attenzione mediatica. Secondo Davide Paolini le trasmissioni televisive hanno moltiplicato a dismisura un vero e proprio fenomeno di voyeurismo gastronomico, ma a un tale clamore mediatico non corrisponde un innalzamento dei consumi, basti pensare che nell'ultimo anno in Italia hanno chiuso i battenti 10.000 ristoranti. Né corrisponde, per gran parte degli italiani, un reale approfondimento della cultura gastronomica. Il cibo è diventato altro da ciò che era e rappresentava sino a ieri: ammicca dalle vetrine di negozi e librerie, appare a tutte le ore sugli schermi televisivi, pende dai cartelloni pubblicitari, naviga in rete. Il cibo sta diventando un'ossessione, ma, come ci racconta Davide Paolini in questo libro impietoso e divertente, la realtà appare molto diversa. Non è vero che mangiamo di più e meglio, e quella che quotidianamente in tv viene spacciata come cultura del cibo spesso è solo uno spettacolo privo di qualità.

La tua giustizia non è la mia
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Gherardo <1946-> - Davigo, Piercamillo <1950->

La tua giustizia non è la mia : dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo / di Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo

Milano : Longanesi, 2016

Le spade ; 43

Abstract: Un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d'opinione, talvolta radicali. Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto - le stesse che anno ispirato pensatori come Aristotele Kant, Sant'Agostino e Foucault - ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand'è che una legge può dirsi davvero "giusta"? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l'unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l'intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire?