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Trovati 43 documenti.

Concorsi per Polizia di Stato, agenti, ispettori, commissari, tecnici
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Materiale linguistico moderno

Concorsi per Polizia di Stato, agenti, ispettori, commissari, tecnici : test attitudinali e di personalità / [a cura di Patrizia Nissolino]

4. ed.

EdiSES, 2021

Abstract: Rivolto a quanti intendono partecipare a tutti i concorsi per il reclutamento del personale dei Ruoli operativi (Agenti, Ispettori e Commissari) e dei Ruoli tecnicoscientifici o tecnici e ruolo professionale dei sanitari nella Polizia di Stato. Il volume contiene il programma delle selezioni successive a quelle della prova scritta, relative agli accertamenti dell’efficienza fisica, psico-fisica e attitudinale. Il testo, nelle prime pagine, fornisce indicazioni sull’organizzazione del corpo della Polizia di Stato e sulle prove che il concorrente dovrà affrontare durante la fase degli accertamenti psico-fisici e attitudinali; successivamente, sviluppa in modo incisivo i test attitudinali, proponendone numerose tipologie per l’esercitazione, i test della personalità più utilizzati dalla Polizia di Stato per la valutazione delle varie aree psicologiche di indagine (MMPI, Taleia 400A, Rorschach, Z Test, Biografici ecc.) e il colloquio di selezione. Il volume fornisce, altresì, notizie di elevato interesse, perché frutto di analisi di materiale utilizzato dall’Amministrazione nei precedenti concorsi.

È così che ci appartiene il mondo
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Materiale linguistico moderno

Callieri, Valerio <1980->

È così che ci appartiene il mondo : Genova 2001, caserma di Bolzaneto / Valerio Callieri

Feltrinelli, 2021

Abstract: Dei fatti accaduti a Genova nel 2001, oggi si sente un’eco. Ci sono domande sulla violenza e sulla giustizia che dopo vent’anni sono ancora lì, senza risposta. Insieme alle urla di dolore, sentivo le risate. A vent’anni dal G8 Valerio Callieri racconta una storia vera, la sua. A mezzogiorno del 21 luglio 2001 viene arrestato e rinchiuso nella caserma di Bolzaneto. Dalla cella assiste ai pestaggi e alle minacce di stupro. E sente le risate sormontare le grida. Perché aspettare tanto? Perché ci sono domande che richiedono molte stagioni. Nelle risate di Bolzaneto, sottofondo feroce e sinistro del racconto autobiografico di Callieri, già risuonava l’onda lunga che avrebbe portato la nuova destra, la risata dell’angelo restauratrice dell’ordine e, soprattutto, quella del diavolo che lo sovverte. L’ordine da restaurare è quello del vecchio Occidente bianco che spadroneggia nel mondo. L’ordine da sovvertire è quello nato a Seattle nel 1999, un’atipica manifestazione che fermò la Wto e infiammò il mondo. Da decenni non esisteva un movimento politico globale, capace di lottare per un altro mondo possibile. Cosa resta di un evento epocale che, al prezzo di una violenza disumana, ha aperto la strada ai movimenti che conosciamo oggi, fino a Greta Thunberg? Rimangono ferite e domande: “Com’è possibile infliggere dolore a un essere umano immobile, com’è possibile riderne, cosa succede quando rimani fermo di fronte a un massacro, cosa significa veramente giustizia. Le domande notturne del mistero che siamo. Ci permettono di perdere pericolosamente le nostre certezze. E di dare parola al dolore. In fondo è così che ci appartiene il mondo”.

I fatti di Genova
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Proglio, Gabriele <1977->

I fatti di Genova : una storia orale del G8 / Gabriele Proglio ; prefazione di Alessandro Portelli

Donzelli, 2021

Abstract: Vent’anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. A questo scopo, non vi è strumento più efficace della storia orale perché, come scrive Alessandro Portelli nella prefazione al volume, consente di vedere nell’evento non una massa indistinta ma un incontro di persone, con una storia e un nome, e, al contempo, ne espande i confini, trasformando l’evento accaduto in evento ricordato, senza fine né inizio. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate. Un intreccio di memorie pubbliche e private da cui scaturisce un racconto potente: da un lato, la cronaca mediatica, che ha imposto nell’immaginario l’idea delle devastazioni operate dai black bloc e delle violenze delle forze dell’ordine; dall’altro, i racconti di chi ha preso parte, talvolta involontariamente, a ciò che nel ricordo diventa una vera e propria guerra. Anche le amnesie e i silenzi rientrano nella narrazione: la paura di raccontarsi, l’ansia di riportare al presente violenze efferate, l’angoscia di non essere compresi. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive ancora Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».

Un incendio
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Materiale linguistico moderno

Majumdar, Megha

Un incendio / Megha Majumdar ; traduzione di Annarita Briganti

Frassinelli, 2021

Abstract: Potente, teso, attualissimo, romanzo d'esordio di una giovane scrittrice che racconta il nostro mondo: tra fake news e arroganza del potere, tra giustizia e corruzione, tra povertà e ricchezza. Jivan è una ragazza indiana degli slum, povera ma ben decisa a migliorare il proprio stato. Fa la commessa in un negozio e si è appena comprata un cellulare, dove impara a comunicare con il mondo. Ed è proprio su Facebook che Jivan pubblica un commento al vetriolo contro il governo. C'è stato un atto terroristico, alla stazione di Kolabagan, un gesto vile che ha ucciso col fuoco decine di persone - povere - e la polizia non ha mosso un dito per catturare gli assassini. Passano solo pochi giorni prima che quella stessa polizia irrompa all'alba nella casa dove Jivan vive con i vecchi genitori, la ammanetti e la porti in prigione. L'accusa? Deve essere stata lei l'attentatrice: basta leggere le sue parole provocatorie sui social. Basta vedere dove vive. Basta controllare i suoi like, che arrivano da altri facinorosi come lei. Nonostante la paura, nonostante si renda conto di non avere alcun santo in paradiso, Jivan sa di essere innocente ed è convinta di poter contare sulla verità e sugli amici per uscire dalla prigione. Ma i suoi amici sceglieranno di testimoniare per lei o cederanno alle lusinghe del potere, che offre loro tutto quello che hanno sempre desiderato?

L'affronto
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Khadra, Yasmina <1955->

L'affronto / Yasmina Khadra ; traduzione di Marina Di Leo

Sellerio, 2021

Abstract: Attraverso una storia avvincente, il cui eroe oscuro è un poliziotto che indaga un atto di violenza sulla propria moglie, l'autore ci offre un intenso viaggio letterario e un’inchiesta di grande tensione psicologica in una Tangeri dominata dalla corruzione, dal vizio e dalla violenza. Sarah, bella signora di una famiglia ricca e potente del regno del Marocco, è stata violentata nella sua villa a Tangeri. Quella notte, Driss, il marito, era assente. È un funzionario di polizia di umili origini che ha fatto carriera grazie alla protezione del suocero. Le indagini, secondo un costume consolidato, si avviano in modo inerte; il vicecommissario di turno se la prende con un disgraziato qualunque, preoccupandosi soprattutto di salvaguardare se stesso. Finché Driss non prende in mano il caso e lo porta avanti in modo nevrotico. Circondato dall’invidia, non troppo sotterranea, dei colleghi, spinto da un sentimento diviso tra l’amore e la vendetta d’onore, arriva a lambire gli ambienti più privilegiati. È sottilmente bravo Yasmina Khadra a unire allo svolgimento incalzante della trama l’approfondimento psicologico di un conflitto importante. Il marito è sincero nel dolore, ma istintivamente sente oltraggiata la propria atavica supremazia proprietaria nei confronti della donna; la moglie avverte il proprio corpo «che ormai è solo carne contaminata», ma rifiuta di soccombere a una cultura che per tradizione la vuole colpevole e che giustifica la ripugnanza del marito. I romanzi di Khadra, da anni tradotti in tutto il mondo, sono polizieschi che mirano a rappresentare una realtà più vasta. Il gioco dei personaggi, la loro inconfondibile caratterizzazione, gli permettono di attraversare, registrandone cause e fenomeni, l’intera stratificazione sociale. Una società claustrofobica, impaurita e diseguale, ma non tanto lontana, in fondo, dalla nostra.

Dossier Genova G8
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Bardi, Gloria <docente di filosofia e storia> - Gamberini, Gabriele <1971->

Dossier Genova G8 : i fatti della scuola Diaz / Gloria Bardi, Gabriele Gamberini

BeccoGiallo, 2021

Abstract: Un romanzo a fumetti, con i filmati originali e le registrazioni sonore, che rispecchia fedelmente la stesura della Memoria Illustrata del Procuratore della Repubblica: l'aggressione alla pattuglia di Via Battisti, la risposta della Polizia, la pianificazione dell'intervento alla scuola Diaz, l'arrivo dei poliziotti (il pestaggio del giornalista inglese), la resistenza degli occupanti della scuola, il lancio di oggetti, l'irruzione, l'arresto illegale e l'abuso d'ufficio, la responsabilità per le lesioni causate, il trasporto illegale delle molotov alla Diaz. In appendice al volume Gloria Bardi intervista Nando Dalla Chiesa; Francesco Barilli (coordinatore del sito web Reti invisibili) parla con Enrica Bartesaghi e con Lorenzo Guadagnucci, la prima madre di Sara, una della Diaz, il secondo giornalista economico del Resto del Carlino anche lui aggredito e arrestato nella scuola quella notte e autore di vari diari e ricostruzioni di quei giorni.

Sbirro
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Gendrot, Valentin <giornalista>

Sbirro : un giornalista infiltrato racconta la polizia francese / Valentin Gendrot ; traduzione di Annalisa Romani

Nutrimenti, 2021

Abstract: Nessuno prima di lui era mai riuscito a infiltrarsi nella polizia senza farsi scoprire. Quando decide di provarci, Valentin Gendrot ha già alle spalle sei infiltrazioni, ma questa si preannuncia come la più ambiziosa e difficile di tutte. Frequenta la Scuola nazionale di polizia di Saint-Malo e, dopo poco più di un anno, ottiene la destinazione desiderata: il commissariato del Diciannovesimo arrondissement, uno dei più sensibili di Parigi. Qui passa sei mesi a fare il piantone all’ingresso, a sorvegliare le celle, o di pattuglia per le strade della città. Diventa testimone e, suo malgrado, anche protagonista: confessa di sentire lo sbirro che si infiltra in lui, la situazione che gli sta sfuggendo di mano. La sua testimonianza diretta, raccolta in questo libro, descrive una quotidianità in cui alla frustrazione per le condizioni di lavoro e l’indifferenza delle gerarchie (e al più alto tasso di suicidi tra tutte le professioni in Francia) si accompagna un triste teatro giornaliero di abusi, insulti, minacce, machismo, e soprattutto un diffuso razzismo che sfocia spesso in violenza e pestaggi. Alla sua uscita, Sbirro ha provocato un acceso dibattito sui giornali e le televisioni, a cui è seguita anche un’inchiesta giudiziaria per fare luce sui fatti raccontati nel libro. Il tema della violenza della polizia, da cui la Francia era stata già scossa ai tempi delle manifestazioni dei gilet gialli, è nuovamente divampato ed è tuttora oggetto di discussione sui media.

Il ginocchio sul collo
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Materiale linguistico moderno

Portelli, Alessandro <1942->

Il ginocchio sul collo : l’America, il razzismo, la violenza tra presente, storia e immaginari / Alessandro Portelli

De, Donzelli, 2020

Abstract: «C’è qualcosa di mitologico nell’immagine del poliziotto col ginocchio piantato sul collo di George Floyd: san Giorgio che calpesta il drago sconfitto, la divinità purissima che schiaccia il serpente, il cacciatore bianco sull’elefante ucciso in safari. Sono figure della vittoria della virtù sulla bestia, della civiltà sul mondo selvaggio… E del bianco sul nero. Ma in questa immagine il senso si capovolge: l’animale è quello che sta sopra e calpesta, e la vittima calpestata è quella che invoca il più umano e insieme il più simbolico dei diritti: il respiro». L’assassinio di George Floyd, afroamericano ucciso da un poliziotto bianco durante l’arresto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, ha scoperchiato l’intreccio di contraddizioni e ingiustizie del nostro tempo. A protestare sono scesi in piazza non solo i suoi fratelli e le sue sorelle afroamericani, ma anche bianchi, ispanici, uomini e donne, soprattutto giovani, che sentono sul collo il ginocchio mortale delle crescenti diseguaglianze. L’impressionante e ininterrotta sequenza di brutali violenze di stato da parte della polizia contro gli afroamericani continua ad accompagnare, come un sottofondo inquietante, la campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, e le immagini delle rivolte sono ormai sempre più sotto i nostri increduli occhi di cittadini europei. In questo libro Alessandro Portelli, con la sua capacità di intrecciare con straordinaria fluidità racconto storico e immaginari letterari, simbolici e musicali, ripercorre le vicende che hanno portato a quella scena, dalle ribellioni che l’hanno seguita agli eventi che l’hanno preparata nell’ultimo decennio, alla memoria di alcune grandi rivolte della storia afroamericana, mostrando come questa morte sia l’ultimo episodio di una vicenda secolare, lungamente inascoltata fino a che le vittime non hanno imposto la loro presenza, la loro voce, i loro corpi. Ma non mancano riferimenti alla realtà italiana perché la violenza di stato riguarda anche noi, basti pensare ai casi Cucchi e Aldrovandi, così come le icone del potere di tutti i tempi che prendono corpo nelle statue dei generali sudisti negli Usa come, nel nostro paese, nei monumenti fascisti sono apparentemente mute testimonianze di un passato inglorioso di razzismi, schiavizzazioni e dominazioni. La cosiddetta «furia iconoclasta» che si accanisce sui marmi racconta di una realtà in cui ci si accanisce sui corpi, e non di marmo: «la distruzione di tanti meravigliosi giovani, vere e incomparabili statue policrome», è anch’essa un vandalismo, per dirla con Proust. Quelle icone continuano a celebrare e a mettere sotto i nostri occhi una storia che diventa presente ogniqualvolta la polizia uccide o spara alle spalle a un nero come se niente fosse. Riecheggiano qui le parole di Huckleberry Finn che Portelli cita in apertura del libro: «S’è fatto male qualcuno?». «Nossignora, è morto un negro». Perché anche per il senso comune di oggi le vite dei neri contano poco, o niente.

Black klansman
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Stallworth, Ron <1953->

Black klansman : un poliziotto nero dentro il Ku Klux Klan : una storia vera / Ron Stallworth ; traduzione di Vincenzo Perna

Tre60, 2018

Abstract: Stati Uniti, 1978. Ron Stallworth è il primo detective afroamericano a entrare nel Dipartimento di Polizia di Colorado Springs e il suo arrivo, in un periodo di profondi sconvolgimenti sociali, non è particolarmente gradito ai colleghi. Tra i vari incarichi, gli viene affidato quello di leggere i giornali locali e segnalare «attività insolite e potenzialmente pericolose». Così, un giorno, tra gli annunci, legge: KU KLUX KLAN, PER INFORMAZIONI CONTATTARE CASELLA POSTALE 4771 SECURITY, COLORADO 80230 … e decide di rispondere, sostenendo di essere un bianco difensore della purezza razziale, preoccupato del fatto che «i negri stiano prendendo il sopravvento» e quindi interessato a sapere cosa bisogna fare per affiliarsi al KKK. Da quel momento, inizia la più incredibile missione sotto copertura della Storia. Grazie alla coraggiosa collaborazione di un collega, Chuck, la sua «controfigura» bianca, Ron riesce a entrare nel Klan con inattesa facilità e perfino a contattare il Gran Maestro, David Duke. Dopo alcune azioni di sabotaggio, però, il pericolo di essere scoperto e di pagare con la vita diventa sempre più concreto…

Città senza stelle
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Materiale linguistico moderno

Baker, Tim

Città senza stelle / Tim Baker ; traduzione di Alfredo Colitto

SEM, 2018

Abstract: Ciudad Real, in Messico, è l'inferno delle maquiladoras, gli stabilimenti di proprietà straniera dove la forza lavoro viene impiegata sottocosto in condizioni di sfruttamento prossime alla schiavitù. Ai margini di questa città operaia, sorta lungo la frontiera con gli Stati Uniti, ogni anno vengono uccise centinaia di donne. Omicidi brutali, inspiegabili. La polizia indaga, o finge di indagare. Ma nessuno vuole che la verità venga fuori davvero. Fuentes è un poliziotto diverso dagli altri. Duro, ostinato, si è messo in testa un'idea rischiosa: mettere fine all'interminabile massacro delle ragazze che arrivano in questa terra di confine inospitale e violenta da tutto il Messico, disposte a lavorare per pochi dollari al giorno vivendo sul filo sottilissimo di un sogno. Mentre la polizia corrotta e senza scrupoli chiude sbrigativamente le indagini una dopo l'altra, Fuentes va avanti senza ripensamenti. Ha più di un motivo per sospettare che molti suoi colleghi siano sul libro paga di El Santo, il più sanguinario tra i signori del narcotraffico. Eppure non tutti all'inferno sono in vendita. Fuentes condivide il rischio della sua impresa con Pilar, un'attivista sindacale giovane ed esuberante, impegnata, con l'aiuto di un piccolo gruppo di compagni, a organizzare nelle fabbriche azioni contro lo sfruttamento delle operaie. Nonostante l'avversione di Pilar nei confronti della polizia messicana, i due indagano insieme sotto traccia.

Corruzione
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Winslow, Don <1953->

Corruzione / Don Winslow ; traduzione di Alfredo Colitto

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: A New York potevi aspettarti che finisse in galera chiunque. Il sindaco, il presidente degli Stati Uniti, persino il papa. Chiunque ma non il poliziotto eroe Dennis Malone. Lo sbirro che aveva messo in piedi la migliore unità dell'NYPD. Che sapeva in quali armadi erano nascosti tutti gli scheletri. Perché molti li aveva nascosti lui. Danny Malone voleva solo essere un bravo poliziotto. Era il re della Manhattan North Special Force, detta Da Force. L'unità che imperversava sulle strade di Harlem come un vento impetuoso spazzando via ogni immondizia. Ma ora che Malone è finito in galera, quel vento non soffia piú. Malone e i suoi erano i piú svegli, i piú abili, i piú veloci. Quelli che in città tenevano a bada «la giungla» e a Natale regalavano, di tasca propria, un tacchino ai poveri. Per diciotto anni Malone era stato in prima linea, per strada, e aveva fatto tutto il necessario per proteggere una città che si nutre di ambizione e corruzione, dove di pulito non c'è piú nessuno. Compreso Malone stesso. Ad Harlem era diventato una specie di intoccabile, ma anche un sorvegliato a vista. All'improvviso però «la sua città, la sua zolla, il suo cuore» gli si sono rivoltati contro. E ora che è stato incastrato dai federali non gli resta che decidere chi sia meglio tradire.

Una morte impossibile
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Materiale linguistico moderno

Rankin, Ian <1960->

Una morte impossibile / romanzo di Ian Rankin ; traduzione di Giovanni Garbellini

Longanesi, 2015

Abstract: C'è un solo modo in cui un poliziotto può dimostrare il proprio valore: arrivare fino in fondo, a ogni costo, per trovare la verità. Ma non tutti i poliziotti sono uguali. Ci sono anche quelli odiati dai loro stessi colleghi: sono gli agenti della Disciplinare, disprezzati aspramente perché il loro incarico è indagare proprio sui colleghi. Per questo, quando Malcolm Fox inizia a lavorare sul nuovo caso, non si stupisce di trovarsi di fronte un ambiente estremamente ostile: risposte evasive, una diffidenza che nessuno si sforza di dissimulare e, come stanza degli interrogatori, un ripostiglio in un commissariato del Fife, la penisola a nord di Edimburgo. In quella zona, sospesa tra l'idillio dei paesini lungo la costa e il disagio sociale di una qualunque periferia urbana, Fox e i suoi devono verificare se tre agenti della Investigativa hanno coperto un collega condannato per molestie sessuali, il detective Paul Carter. All'apparenza un'indagine di routine, proprio quel che ci vuole per confermare lo stereotipo in cui tutti sembrano credere: gli uomini della Lamentele sono buoni solo per passare scartoffie, avviare azioni disciplinari e fare le pulci al lavoro dei veri poliziotti. E in fondo comincia a pensarlo anche lo stesso Fox, ormai sempre più dubbioso di poter tornare a essere un detective normale. Per questo, quando un'inattesa svolta nell'indagine apre uno squarcio sulla misteriosa morte di un avvocato avvenuta nel lontano 1985 Fox si getta a capofitto...

La volante della polizia
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Bélineau, Nathalie - Beaumont, Émilie <1948-> - Nesme, Alexis <1974->

La volante della polizia / progetto di Nathalie Bélineau ; illustrazioni di Alexis Nesme ; testo originale di Emilie Beaumont ; testo italiano di Giovanna Mantegazza

Milano : La Coccinella, 2014

Abstract: Ogni bambino può entusiasmarsi seguendo le avventure dei poliziotti a bordo della volante e immaginare se stesso nei panni del vero protagonista alla guida. Età di lettura: da 3 anni.

Fogli di via
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Materiale linguistico moderno

Trevisi, Gianpaolo <1969->

Fogli di via : racconti di un Vice Questore / Gianpaolo Trevisi ; prefazione di Gad Lerner

3. ed. [con nuove storie]

EMI, 2014

Abstract: I Fogli di via sono firmati da questori come Gianpaolo Trevisi, vice questore di Verona, autore di questo libro. I protagonisti hanno volti e sentimenti, concretezza e tenerezza, responsabilità e solidarietà. Il vice questore passa dall'altra parte della scrivania e così abbiamo il libro che mancava, un libro che si legge tutto d'un fiato, un libro scritto per superare quella fase di stallo, di contrapposizione e di pessimismo che non serve a nessuno e non costruisce futuro. Il racconto prende il posto delle statistiche fatte di numeri freddi e impersonali, fatte di percentuali che dimenticano le diversità. Presentazione di Gad Lerner.

Gangster squad
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Lieberman, Paul - Lieberman, Paul

Gangster squad / Paul Lieberman ; traduzione di Annalisa Carena e Giovanni Zucca

Milano : Piemme, 2013

Abstract: Nonostante si muova ai confini della legalità, la Gangster Squad è a suo modo un grido di innocenza. Siamo negli anni Quaranta a Los Angeles, la Città degli Angeli, del sole e delle infinite possibilità, come agli americani piace pensare. Qui il male non esiste per definizione, e se esiste, viene da fuori, e là lo si può ricacciare. È un atto di fede pensare che, mentre nell'ombra sta prosperando una città di vizi e delitti, per contrastare questo male basti approntare una squadra di otto poliziotti conferendogli tutti i poteri. Otto spazzini del crimine per tenere a bada un mostro, la mafia, di cui solo dieci anni dopo l'FBI riconoscerà ufficialmente l'esistenza. Questa è la storia vera di quel manipolo di uomini e della loro guerra alla criminalità organizzata e al nemico numero uno, Mickey Cohen, boss della cosiddetta mafia ebraica. Uno di quei piccoletti che hanno capito che diventi più alto e grosso, con una pistola, e che da allora non l'ha mai lasciata raffreddare. Uomini tutti d'un pezzo come il sergente John O'Mara, sagrestano nella sua chiesa, o più disillusi, ma tutti investiti dalla suprema missione di combattere il male. Con qualunque mezzo, non importa quanto lecito. Interrogatori non convenzionali, perquisizioni, intercettazioni, interferenze con la stampa. La caduta dell'innocenza non si è ancora verificata, ma la storia della squadra Gangster e dei suoi uomini con licenza di muoversi nella zona grigia in cui salvezza e dannazione si confondono, è il primo passo di un lungo addio.

Crepate tutti!
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Materiale linguistico moderno

Jones-Gorlin, Nicolas

Crepate tutti! / Nicolas Jones-Gorlin ; traduzione di Giacomo Bonetti

Roma : Playground, 2011

Abstract: Jean è un giovane poliziotto di provincia, assegnato al commissariato di uno dei comuni più difficili dell'hinterland parigino, Montvermeil. Grandi casermoni fatiscenti, strade presidiate da spacciatori, ladri, assassini. E qui che abitano soprattutto gli immigrati, abbandonati a se stessi e segregati in una terra di nessuno, dove ormai vige la legge del più forte. Appena entrato in servizio, Jean ha il suo battesimo di fuoco: mentre è di pattuglia, viene massacrato da un gruppetto di adolescenti. Si ritrova così su un letto d'ospedale con fratture multiple e la prospettiva di una lunga degenza. Spesso va a fargli visita il collega più anziano, Raymond. Un uomo cordiale, dai modi diretti e paterni. Jean ne diventa una sorta di figlio prediletto. Poi, un giorno, lo stesso Raymond gli parla di un gruppo paramilitare e clandestino di cui è capo, formato da poliziotti in servizio che si fanno giustizia da sé, motivando le loro azioni con la debolezza dello Stato e del sistema giudiziario. Un vero squadrone della morte, che uccide spacciatori, ladri, animato dall'odio per gli immigrati (la spazzatura araba), e dall'idea di un ritornoo alla Francia della dinastia dei merovingi, quando regnava l'ordine e l'onore. Jean entra nel gruppo e comincia a partecipare alle spedizioni punitive finché non incontra Rachid, un diciottenne, di origini algerine, fratello di uno spacciatore. Ed è così che nella vita del giovane poliziotto di provincia entrano la bellezza e l'ironia.

Il manuale sulla responsabilità e sul procedimento disciplinare nelle Forze Armate e di Polizia
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Tenore, Vito - Frisciotti, Mauro - Scaffa, Vittorio

Il manuale sulla responsabilità e sul procedimento disciplinare nelle Forze Armate e di Polizia / Vito Tenore, Mauro Frisciotti, Vittorio Scaffa

Laurus Robuffo, 2010

Vite in polvere
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Lange', Angelo

Vite in polvere : cronache quotidiane di uno sbirro antidroga in prima linea sulle strade di Milano / Angelo Lange

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Oggi, nelle nostre città, la droga è dappertutto. Non è più come una volta, quando a farsi erano solo gli emarginati e i balordi o i ricchi e i vip. No, adesso la coca è per tutti, sballo alla portata di tante persone comuni. Poi continua a girare l'ero, ed è sempre più facile caderci dentro, perché non devi più per forza iniettartela, puoi anche fumarla o tirarla. È dappertutto, parola di Angelo, sbirro milanese che, da ventanni, ogni giorno batte le strade per dare la caccia agli spacciatori. In questo libro racconta in prima persona la sua quotidianità da brivido come un film d'azione. Lo seguiamo negli interventi con la squadra, per cogliere in flagrante spacciatore e cliente, solo così possono scattare le manette. Le sue parole ci calano in un mondo tanto reale quanto cupo, presentandoci i protagonisti: gli spacciatori divisi in gruppi con abitudini e modalità differenti: italiani, marocchi', neri - e i consumatori, quelli invece diffusi in ogni ambiente, prigionieri di un incubo e impigliati in una rete inestricabile di bugie a parenti, amici, colleghi. La squadra di Angelo lavora duro da anni, gli arresti sono all'ordine del giorno. Però, bloccare lo spaccio a Milano è come svuotare il mare con un cucchiaino. Perché allora uno come lui continua a lavorare per tutti noi? Perché, per Angelo, il poliziotto antidroga è un mestiere che si può fare anche con umanità, parlando con chi arresti o con chi consuma, nella pur fragile speranza di fargli capire di cambiare.

Blue religion
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Materiale linguistico moderno

Blue religion : storie di poliziotti, criminali, indagini / a cura di Michael Connelly

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Cosa si prova quando si mette un assassino con le spalle al muro? Quando si smaschera un killer insospettabile? Quando si rende finalmente giustizia a una vittima da tempo dimenticata? Le storie raccolte in Blue Religion ci fanno entrare nel mondo e nella mente di chi affronta ogni giorno il crimine. Da Harry Bosch, alle prese con un caso che tocca nel vivo il suo ruolo di padre, al poliziotto in pensione che, soffrendo di Alzheimer, si precipita nel cuore della notte sulla scena di un delitto; dai due detective che raccontano qualche trucco del mestiere a un corso di scrittura creativa, all'agente che finisce degradato per non aver obbedito al suo capo corrotto: in tutte le storie, più dell'indagine in sé conta l'aspetto umano, la vita e il carattere di chi conduce quell'indagine e ne è inevitabilmente influenzato. Sono uomini e donne che sulla scrivania, al posto delle foto dei loro cari, hanno le immagini delle vittime i cui assassini sono ancora in libertà, a memento del lavoro mai finito. Sono agenti che per compiere la loro missione si muovono in equilibrio precario sul confine tra legalità e crimine, giustizia e vendetta, bene e male. Rischiando spesso di superarlo.

Fogli di via
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Materiale linguistico moderno

Trevisi, Gianpaolo <1969->

Fogli di via : racconti di un Vice Questore / Gianpaolo Trevisi ; presentazione di Gad Lerner

2. ed

Bologna : EMI, 2009

Abstract: I Fogli di via sono firmati da questori come Gianpaolo Trevisi, vice questore di Verona, autore di questo libro. I protagonisti hanno volti e sentimenti, concretezza e tenerezza, responsabilità e solidarietà. Il vice questore passa dall'altra parte della scrivania e così abbiamo il libro che mancava, un libro che si legge tutto d'un fiato, un libro scritto per superare quella fase di stallo, di contrapposizione e di pessimismo che non serve a nessuno e non costruisce futuro. Il racconto prende il posto delle statistiche fatte di numeri freddi e impersonali, fatte di percentuali che dimenticano le diversità. Presentazione di Gad Lerner.