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× Autore Dino Baldi

Trovati 7 documenti.

È pericoloso essere felici
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Materiale linguistico moderno

Baldi, Giuseppe Dino <1970->

È pericoloso essere felici : l'invidia degli dèi in Grecia / Dino Baldi

Quodlibet, 2023

Abstract: In Omero, Zeus assegna i destini agli uomini attingendo da due orci posti accanto a sé, uno colmo di beni e l’altro di mali. Questa mescolanza determina il corso della vita umana, che non deve, non può essere interamente felice: la felicità è un privilegio esclusivo degli dèi, e l’uomo che supera, anche senza volerlo, il limite invisibile assegnato ai mortali viene colpito con tanta maggiore spietatezza quanto più si è spinto in alto nella scalata al cielo. È questa la cosiddetta «invidia degli dèi», ben nota come formula, spesso fraintesa nel suo significato profondo. Com’è possibile che gli dèi provino invidia per gli uomini? Come può chi ha tutto e ha potere su tutto nutrire un sentimento così tipico della meschinità umana? Dal confronto con divinità poco compassionevoli, e dal sentirsi fuori posto in cielo e in terra, nasce la saggezza greca arcaica, che ha posto temi e problemi con i quali tutto il pensiero religioso, filosofico e politico dei secoli successivi si è dovuto misurare. Attraverso le vicende esemplari di Prometeo, Creso, Policrate, Serse, Agamennone, si ricompongono le molte facce di una visione etica e sociale inquieta, avvincente per chi crede che il modo migliore per conoscere e comprendere uomini tanto lontani nel tempo sia, prima di tutto, quello di ascoltare le loro storie.

Lettere sulla felicità. La vita felice
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Seneca, Lucio Anneo - Epicuro - Baldi, Giuseppe Dino

Lettere sulla felicità. La vita felice

Giunti Barbera, 15/09/2021

Abstract: Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. Per Epicuro come per Seneca la felicità nasce dal togliere, non dall'accumulare. Si eliminano uno a uno gli strati che ci avvolgono finché si arriva al cuore dell'umano, e diventa allora chiaro cosa serve per essere felici (molto poco) e per diventare, allo stesso tempo, delle persone migliori... La prima parte della Vita felice contiene una critica programmatica alla concezione epicurea del piacere, che, dice Seneca, può esistere anche fra gli uomini malvagi, mentre la virtù non si trova se non tra gli spiriti migliori... Per Seneca legare la virtù al piacere significa minare alla base il principio dell'autosufficienza del saggio... Giuseppe Dino Baldi introduce in 10 parole chiave Lettera sulla felicità e altri scritti di Epicuro e La vita felice di Seneca.

La terribile lingua tedesca
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Twain, Mark - Baldi, Dino - Baldi, Dino

La terribile lingua tedesca

Quodlibet, 03/09/2021

Abstract: – In fondo, anche il tedesco è meglio della morte.– Beh non saprei, dipende dal genere di morte.Per tutta la vita Mark Twain ebbe unrapporto complicato con la linguatedesca. Provò più volte a impararla, manon riuscì mai a ottenere un livello dipadronanza tale da soddisfare le sueraffinate esigenze espressive. Alla finesi convinse che il problema non era suo,ma del tedesco: "i miei studi filologicimi hanno dimostrato che una personadotata è in grado di imparare l'inglese intrenta ore, il francese in trenta giorni eil tedesco in trent'anni: è dunqueevidente che si tratta di una lingua cheha bisogno di essere semplificata erimessa in sesto. Se dovesse rimanerecosì com'è, converrà archiviarla rispettosamente fra le lingue morte, perchésolo i morti avranno il tempo diimpararla".Qui si propone, per la prima volta intraduzione italiana, una raccolta deitesti scritti da Twain sul tedesco, o neiquali il tedesco ha larga parte: le radicaliproposte di riforma linguistica, idiscorsi pubblici in uno straordinariogrammelot anglo-germanico, unacommedia e un racconto con ladescrizione delle disavventure allequali vanno incontro quanti improvvidamente fanno uso, senza benconoscerla, di questa lingua infernale,"inventata da un pazzo con il maldi denti".

Germania
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Materiale linguistico moderno

Tacitus, Publius Cornelius <55/58-117> - Tacitus, Publius Cornelius <55/58-117>

Germania : con un’antologia di scrittori greci e latini sulle terre del Nord prima di Tacito / Tacito ; a cura di Giuseppe Dino Baldi

Macerata : Quodlibet, 2019

Compagnia extra ; 84

Abstract: Questo è il libro che ha inventato la nazione germanica, sia nella percezione dei Romani, sia in quella degli stessi Germani, che prima non si consideravano un popolo solo destinato ad unificarsi, ma un insieme vasto ed eterogeneo di tribù sparse nel nord est dell'Europa, spesso in guerra tra loro, alcune in pace con Roma, altre ostili. La Germania è un trattato etnografico scritto attorno al 98 d.C., con usi, costumi, cibi, vestiari, culti, stanziamenti, spostamenti di queste variegate e selvagge popolazioni, guardate anche da Tacito con ammirazione per le loro primitive virtù, ormai dai Romani perdute; saranno poi i Germani che, dopo aver imparato dai Romani l'arte della guerra e un po' di civiltà, avrebbero determinato il crollo dell'impero, o forse semplicemente lo spostamento del suo centro più a nord. Anche le vicende del terribile XX secolo e dell'Europa d'oggi discendono probabilmente da ciò che inizia in questo libro. Dino Baldi, che ha tradotto il testo, lo ha corredato di un commento che segue passo passo il testo; nonché delle altre descrizioni dei popoli nordici che ci vengono dall'antichità greco-latina precedente: Ippocrate, Polibio, Cesare, Diodoro Siculo, Vitruvio, Strabone, Plinio il Vecchio e altri

Lettera sulla felicità-La vita felice. Testo greco e latino a fronte
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Epicuro - Seneca, Lucio Anneo - Baldi, Giuseppe Dino

Lettera sulla felicità-La vita felice. Testo greco e latino a fronte

Giunti Demetra, 08/05/2017

Abstract: Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico.Per Epicuro come per Seneca la felicità nasce dal togliere, non dall'accumulare. Si eliminano uno a uno gli strati che ci avvolgono finché si arriva al cuore dell'umano, e diventa allora chiaro cosa serve per essere felici (molto poco) e per diventare, allo stesso tempo, delle persone migliori... La prima parte della Vita felice contiene una critica programmatica alla concezione epicurea del piacere, che, dice Seneca, può esistere anche fra gli uomini malvagi, mentre la virtù non si trova se non tra gli spiriti migliori... Per Seneca invece legare la virtù al piacere significa minare alla base il principio dell'autosufficienza del saggio... (Giuseppe Dino Baldi)

Vite efferate di papi
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Materiale linguistico moderno

Baldi, Giuseppe Dino <1970->

Vite efferate di papi / Dino Baldi

Macerata : Quodlibet, 2015

Abstract: Papa Formoso estratto dalla tomba e processato dal suo successore a nove mesi dalla morte, Gregorio Magno che sposa sua madre e resuscita l'imperatore Traiano, Silvestro che diventa amico del diavolo e scopre un palazzo d'oro sotto terra, Bonifacio VIII consumato dall'angoscia e dalla rabbia, la papessa Giovanna che partorisce per strada, Pio IX che gioca con un bambino ebreo rapito ai genitori. E poi ancora papi eretici, buonissimi o cattivissimi, esemplari nella codardia e nelle smisurate ambizioni, dotti in astrologia o ignoranti di latino. Da san Pietro al papa angelico, che salirà sul trono per annunciare la fine dei tempi, la storia millenaria dei rappresentanti di Dio in terra è una lunga serie di miracoli, miserie e trionfi osceni consumati sul palcoscenico della più incredibile corte del mondo, la curia romana. In questo libro, quasi una "Legenda Ferrea," le vite efferate dei papi vengono raccontate senza malevolenza o partigianeria, e accadono di nuovo sotto i nostri occhi, nella loro lucentezza smagliante di nero pece.

Morti favolose degli antichi
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Materiale linguistico moderno

Baldi, Giuseppe Dino <1970->

Morti favolose degli antichi / Dino Baldi

Macerata : Quodlibet, 2010

Abstract: Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.