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Trovati 16 documenti.

La luce naturale
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Archetti, Marco - rollo, alberto

La luce naturale

Mondadori, 14/03/2023

Abstract: In una stanza d'albergo sul litorale veneto, Elvira ha un malore e i medici le danno poche ore di vita. I figli Tiziana, Gabriele e Flavio, chiamati al capezzale, sembrano pendere più dai destini incerti delle loro vite che dal lutto che si approssima: Flavio, un attore che non ha sfondato, è assetato di rivincita, e Gabriele non fa che collezionare fallimenti amorosi e finanziari. E Tiziana? Tiziana, insoddisfatta, coltiva fantasie di sesso e di fughe, tornando puntualmente davanti allo specchio indifferente del marito e della figlia. Elvira giace immobile nel limbo della sua stanza d'hotel e i tre fratelli si focalizzano sull'eredità, che ognuno ha intenzione di reclamare per sé nel tentativo di sfuggire alla propria miseria esistenziale. Così la morte - quella morte - comincia a sembrare una farsa. I fratelli fingono, fingono di fingere, si accusano a vicenda di aver alleggerito il conto in banca della madre e fanno della famiglia il più triste degli spettacoli. E più si sbranano e si spogliano del costume di menzogne che portano addosso, più affiorano fatuità e umane debolezze. Come sbrogliare i nodi di vite dove il futuro somiglia al presente e il presente ha rinunciato al passato?Marco Archetti gioca come un gatto con il topo, spingendo ciascun carattere all'angolo dove confessarsi è d'obbligo e aprire gli occhi è cruciale. E fa, di un teatro di ipocrisie, malignità e rapporti di potere, una storia di caotiche convergenze affettive, ma anche di amore che ha bisogno di un'altra luce, una luce più grande.

La luce naturale
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

La luce naturale : romanzo / Marco Archetti

Mondadori, 2023

Abstract: In una stanza d'albergo sul litorale veneto, Elvira ha un malore e i medici le danno poche ore di vita. I figli Tiziana, Gabriele e Flavio, chiamati al capezzale, sembrano pendere più dai destini incerti delle loro vite che dal lutto che si approssima: Flavio, un attore che non ha sfondato, è assetato di rivincita, e Gabriele non fa che collezionare fallimenti amorosi e finanziari. E Tiziana? Tiziana, insoddisfatta, coltiva fantasie di sesso e di fughe, tornando puntualmente davanti allo specchio indifferente del marito e della figlia. Elvira giace immobile nel limbo della sua stanza d'hotel e i tre fratelli si focalizzano sull'eredità, che ognuno ha intenzione di reclamare per sé nel tentativo di sfuggire alla propria miseria esistenziale. Così la morte - quella morte - comincia a sembrare una farsa. I fratelli fingono, fingono di fingere, si accusano a vicenda di aver alleggerito il conto in banca della madre e fanno della famiglia il più triste degli spettacoli. E più si sbranano e si spogliano del costume di menzogne che portano addosso, più affiorano fatuità e umane debolezze. Come sbrogliare i nodi di vite dove il futuro somiglia al presente e il presente ha rinunciato al passato?

Una specie di vento
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Archetti, Marco

Una specie di vento

Chiarelettere, 10/05/2018

Abstract: La Spoon River di piazza della Loggia. Il romanzo che racconta uno dei momenti più drammatici del nostro paese. Un attentato qualificato, a norma dell'art. 285 del Codice Penale, come strage politica."Il 28 maggio 1974, alle ore 10.12, ho smesso di essere quel che ero e ho cominciato a essere quello che sarei stato per il resto della mia vita: un sopravvissuto."Redento Peroni, 84 anni, ferito nella strage""Un romanzo-verità che mi ha raggiunto al cuore, un libro che segue i binari della migliore tradizione della moderna letteratura americana."Corriere della Sera - Antonio Ferrari"Marco Archetti ha restituito la vita, quindi la speranza, ha restituito una forma e una complessità, alle vittime di allora, e ai testimoni, al sopravvissuto che si vergogna di essere sopravvissuto. Archetti ha scritto un romanzo, non una biografia della strage, e ha cantato la vita invece della morte."Il Foglio - Annalena Benini"Scrittore di ormai lungo corso, Archetti ha mestiere e talento da vendere, ma qui va oltre sia le tecniche del mestiere, sia il virtuosismo del talento. Fa parlare la purezza del cuore. Ed è quel cuore puro che permette all'autore di dire l'indicibile, di far parlare il silenzio, di mostrare l'invisibile."Giornale di Brescia - Paola Carmignani"Un racconto che rappresenta la "Spoon river" di Piazza della Loggia. Il romanziere Marco Archetti, autore di "Una specie di vento", ridà vita senza retorica alle otto vittime della strage che si abbatté su Brescia il 28 maggio di 44 anni fa, quando nella piazza in cui si teneva una manifestazione del "Comitato unitario permanente antifascista" esplose una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti. "Left"Otto personaggi erano in cerca d'autore. L'hanno trovato."Corriere della Sera ed. Brescia - Massimo Tedeschi"Bresciano con stretta di mano robusta e zigomi pasoliniani, Marco Archetti è "Ne du tout fol, ne du tout sage", da un verso del poeta medievale François Villon. In effetti Archetti non pare un contemporaneo, sembra venire da un'altra epoca dove si cazzeggiava meno e si prendevano le cose più seriamente. Autore unico per stile, lingua e capacità di attraversare i generi."Sapiens - Gabriele Ferraresi"E' un libro bellissimo, puntuale nelle ricostruzioni e profondo. Archetti come sempre non delude."La divoratrice di libriUna manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno di noi.Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine. 

Una specie di vento
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Una specie di vento / Marco Archetti

Chiarelettere, 2018

Abstract: Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno dia noi. Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.

Che cosa ho in testa
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Materiale linguistico moderno

Che cosa ho in testa : immagini di un mondo in cui valga la pena / [Marco Archetti ... et al.] ; a cura di Alberto Rollo

Milano : Baldini & Castoldi, 2017

Le boe

Abstract: "Ho provato a domandare a un folto numero di giovani scrittori italiani di mettere a fuoco un'esperienza, un'avventura umana, una visione, un dettaglio significativo di un mondo in cui valga la pena muoversi, lavorare, in una parola, esistere. Non ho chiesto né dichiarazioni né prese di posizione, ho chiesto semplicemente una ricognizione sulle generose contraddizioni della vita in comune, un accadimento vissuto in prima persona, per dar corpo a un breve fulminante racconto. Hanno risposto in molti, e tutti sono riusciti ad attingere al loro sentimento del tempo e delle cose, esprimendo, nella forma più propria, una proiezione della vita al di là della generica strategia dell'indignazione e di un possibile filtro ideologico. Certamente sono racconti anche politici, ma nel senso che è politica l'immaginazione quando forza il presente e scardina i luoghi comuni. Piuttosto che un'antologia questo è il tentativo di una coralità." (Alberto Rollo)

I giorni non si scavalcano
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Archetti, Marco

I giorni non si scavalcano

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: Leonard Bundu ha sempre combattuto, ancora prima di mettere piede sul ring. Nato in Sierra Leone da madre italiana, a otto anni si ritrova orfano di padre e cresce in un Paese perennemente sull'orlo della guerra civile, in cui vivere è molto rischioso se non sei capace di stare al tuo posto, figurarsi se il tuo posto non sai quale sia. Per questo viene spedito a Firenze, dove incontra la boxe e Alessandro Boncinelli, maestro di pugilato e di vita. Leonard è un talento naturale ma grezzo, allergico alla disciplina, che la sera tira pugni a un sacco più per sentirsi come il suo eroe Bruce Lee che in cerca di vera gloria. Incontro dopo incontro, però, a ventidue anni sembra aver trovato la strada: entra nella Nazionale guidata da Patrizio Oliva, nel 2000 arriva alle Olimpiadi di Sidney. Ma Leonard sui binari non ci sa stare, e all'ennesimo rovescio della vita crolla al tappeto: invece di rialzarsi sprofonda sempre più in basso, fino a perdere tutto. Poi, a trent'anni compiuti, incontra Giuliana: la donna giusta, quella con cui ricominciare da capo, costruire una famiglia e raggiungere traguardi che prima sembravano lontanissimi. Dopo aver danzato con i suoi demoni Leonard trova il proprio equilibrio e non si ferma più, arrivando fino al titolo di campione europeo dei pesi Welter e, nel 2014, al ring di Las Vegas per la sfida al titolo mondiale. I giorni non si scavalcano è un romanzo teso e dritto come un pugno, una storia d'amore e di sudore, di pace e di guerra: la storia di un ragazzo che ha dovuto affrontare tante prove e che ha lottato coraggiosamente per risalire le pareti del pozzo, rivedere la luce e diventare un uomo.

Effetto farfalla
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Ferrari, Vanessa <1990->

Effetto farfalla : la mia vita raccontata a Marco Archetti / Vanessa Ferrari

Milano : Mondadori, 2015

Abstract: "Io sono il mio corpo" dice Vanessa Ferrari, un corpo forgiato dalle ore in palestra, dalla routine agli attrezzi, dalle rinunce, dagli infortuni e dalle vittorie. Un corpo estenuato dalla ginnastica e dal suo incanto. Una magia che ammalia una bambina di sei anni che vede per la prima volta in televisione un'atleta alla trave e insiste con la madre perché - dopo una prima rovinosa esperienza con la danza - la iscriva a un corso per provare le prime capriole, le rovesciate e le ruote. Un periodo spensierato e divertente, destinato presto a finire perché tutti si accorgono che quella bambina è straordinariamente dotata. E questo talento non può essere sprecato, va coltivato, così una Vanessa ancora piccolissima conosce il volto spietato della ginnastica: le scuole serali, l'incubo del peso e l'ossessione della leggerezza, il diktat alimentare e gli allenamenti senza sosta sotto la guida di Enrico, l'allenatore, la figura paterna, che plasma quella bambina fino a farle salire il più alto gradino del podio e diventare campionessa mondiale a quindici anni e mezzo. L'oro splende, e sarà la prima di molte medaglie; ma mentre l'atleta siede sul tetto del mondo, alla ragazza non verrà concesso nemmeno di assaggiare la torta preparata in suo onore. L'incantesimo della ginnastica e i suoi demoni, il grave infortunio al tendine del 2008 e una carriera che sembrava finita. Il volo della farfalla e la sua caduta.

I giorni non si scavalcano
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

I giorni non si scavalcano : Leonard Bundu, il romanzo di un pugile / Marco Archetti

[Milano] : Rizzoli, 2015

Abstract: "I giorni non si scavalcano." Leonard si ripeteva spesso questo proverbio africano perché diceva la verità: i giorni sono tutti tuoi, e non puoi regalarli a un altro. Alcuni vorresti far finta che non esistano ma non c'è nulla da fare, li devi vivere uno per uno, tutti, fino in fondo. Leonard Bundu ha sempre combattuto, ancora prima di mettere piede sul ring. Nato in Sierra Leone da madre italiana, a otto anni si ritrova orfano di padre e cresce in un Paese perennemente sull'orlo della guerra civile, in cui vivere è molto rischioso se non sei capace di stare al tuo posto, figurarsi se il tuo posto non sai quale sia. Per questo viene spedito a Firenze, dove incontra la boxe e Alessandro Boncinelli, maestro di pugilato e di vita. Leonard è un talento naturale ma grezzo, allergico alla disciplina, che la sera tira pugni a un sacco più per sentirsi come il suo eroe Bruce Lee che in cerca di vera gloria. Incontro dopo incontro, però, a ventidue anni sembra aver trovato la strada: entra nella Nazionale guidata da Patrizio Oliva, nel 2000 arriva alle Olimpiadi di Sidney. Ma Leonard sui binari non ci sa stare, e all'ennesimo rovescio della vita crolla al tappeto: invece di rialzarsi sprofonda sempre più in basso, fino a perdere tutto. Poi, a trent'anni compiuti, incontra Giuliana: la donna giusta, quella con cui ricominciare da capo, costruire una famiglia e raggiungere traguardi che prima sembravano lontanissimi...

Sette diavoli
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Sette diavoli / Marco Archetti

Firenze ; Milano : Giunti, 2013

Abstract: Io non avevo dichiarato nessuna guerra, era la guerra che era venuta a cercare me. La storia di Egle comincia così: è ancora una bambina quando, nel 1945, perde i genitori e uno zio sconosciuto si fa vivo trascinandola, insieme al fratello, in un'altra città, dal sud al nord dell'Italia. La scuola interrotta, il lavoro, la fuga da quella casa, un amore impossibile e inseguimenti senza tregua: queste le dure esperienze che le insegneranno cosa significa stare al mondo. Ma si può correre, fare e disfare, tanto poi il destino ottiene sempre ciò che vuole. Così, un giorno, Egle non sarà più Egle, e diventerà Sette diavoli per tutti, la più desiderata. Ma qualcosa ancora l'aspetta dietro l'angolo. Sarà la prova più dura? Quando i conti da saldare diventeranno troppi, lei vivrà solo per chiuderli uno per uno. A quel punto perfino Dio - un Dio che balbetta e non risponde - sarà messo sotto accusa. Appassionata confessione di una vita, lettera d'amore e di vendetta scritta nel momento finale - quello in cui non si può più mentire e la verità è nuda -, questa è una storia incandescente e senza respiro sul destino e sul coraggio, traboccante di suspense e di passione. Il ritratto di una donna spietata e tenera che ha amato e odiato come nessuno. E sullo sfondo un'Italia stracciona e povera, sporca brutta e cattiva, che corre parallela all'illusione del boom e della ricostruzione.

Sabato, addio
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Sabato, addio / Marco Archetti

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: Gigi e Filippo. Due veri amici. Ciò che li unisce è ciò che non hanno: donne, avventure, occasioni. Ma in due, si sa, i pesi si sopportano meglio. Ed è per questo che uscire il sabato sera, passando il tempo a guardare il divertimento e le donne degli altri, non è poi così doloroso. Anzi, per Gigi e Filippo odiare il sabato è una forma di resistenza. Poi un giorno Gigi conosce una ragazza. Se ne innamora. Lei ricambia. Diventano una coppia. Il tacito patto tra i due amici salta e la bilancia della fortuna pende all'improvviso verso Gigi. Filippo resta a guardare, ma odiare il sabato da solo è impossibile. Così si ritrova a sperare nel fallimento sentimentale dell'amico. Finché un giorno Gigi lo chiama. Ma per comunicargli che si sposa. Per Filippo è il baratro. Allora parte, se ne va lontano, e finalmente qualcosa succede: conosce Marlén, una ballerina straniera e bellissima, e la convince a tornare in Italia con lui. Sembrerebbe l'inizio di una nuova vita, eppure il destino ha in serbo un'altra prova. La più terribile, la più dura. Filippo continua a chiedersi perché, e fino all'ultima verità. Una verità che trasforma vittime in carnefici. Una verità dove i buoni non vincono mai.

Gli asini volano alto
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Gli asini volano alto / Marco Archetti

Milano : Feltrinelli, 2009

Abstract: Giosuè e Arto sono fratelli. Giosuè è un seminarista che vuole liberarsi di Dio, Arto un ateo fornicatore e un bugiardo patentato. Non era nelle intenzioni, ma i due si trovano nel bel mezzo di una grande avventura on thè road, che li vede appaiati, spaiati, comunque solidali, partire da Lourdes e perdersi per le strade di Spagna. Perdersi? Be', Giosuè si avvia in effetti a trasgredire i dieci comandamenti uno per uno. E Arto? Arto deve badare al fratello e governare l'imbarazzante sudario di menzogne che ha tessuto per la famiglia lontana in attesa di lauree, matrimoni, ordinazioni sacerdotali e miracoli.

Maggio splendeva
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Archetti, Marco <1976->

Maggio splendeva / Marco Archetti

Milano : Feltrinelli, 2006

Abstract: 1936. Leo Piccioni ha appena superato l'esame di maturità. Ha il corpo sbilenco e fuor di squadra dell'ultima adolescenza, ma ha anche un temperamento eccitabile e nervoso. La sua famiglia medio borghese è soddisfatta e protettiva. Il padre si perde nei suoi studi e nei suoi esperimenti di biologia, la madre si compiace della merlettata rispettabilità delle convenzioni. Per fortuna c'è la zia Ester. Matura signorina con molta pratica del mondo, cova nella sua stanza i segreti incipriati di una femminilità a suo modo libera e ribelle. Antimussoliniana, lettrice di Freud in originale, cinefila, si lascia corteggiare da uomini sposati e non. E ha grandi idee in testa. Idee che arrivano quando scopre che il nipote ha, non si sa come, il potere di far scomparire cose. E persone. Durante la trasferta del padre in campagna per il periodico approvvigionamento di rane-cavie, nel casolare dove ha provato i primi spasimi d'amore, Leo ha sorpreso l'amor suo, la bella Argentina, e l'amico suo, Adriano, pomiciare forte. Ha guardato Adriano con intensità e collera e Adriano è sparito. Leo ha poi riprovato con portacenere e soprammobili e si è confidato con zia Ester. E zia Ester l'ha trasformato in mago: malgrado l'opposizione famigliare, gli ha costruito una carriera nei teatri d'avanspettacolo. Mentre sorpresa e sconcerto superano le pareti della casa Piccioni restano pur tuttavia inquietanti interrogativi...

Elsewhere
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Elsewhere : scritturegiovani / Marco Archetti ... [et al.]

Mantova : Corraini, stampa 2005

Vent'anni che non dormo
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Vent'anni che non dormo / Marco Archetti

Milano : Feltrinelli, 2005

Abstract: Marco ha studiato filosofia e ha smesso. Ha lavorato nelle toilette di un autogrill e ha smesso. Ha convissuto con una ragazza e ha smesso. Ha voluto una famiglia e ha smesso di volerla. Ora lavora in una pizzeria e già non ne può più. Cerca casa e la trova in condivisione con Chiara, una giovane senz'arte né parte ma con molti, troppi amici e soprattutto con una spiccata propensione a consumare in una notte, con l'ingenuità di un cuore facile, un grande amore dopo l'altro. È allora che a Marco viene l'idea: e se questi grandi amori glieli procurassi io, dietro adeguato compenso? Detto, fatto. Ma Marco è veramente un pappone? E Chiara è veramente una prostituta?

Gli intemperanti
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Materiale linguistico moderno

Gli intemperanti / Archetti ... [et al.]

Padova : Meridiano zero, c2003

Abstract: Dopo l'era degli indifferenti e il decennio dei cannibali, era forse il caso di individuare, nella narrativa italiana d'avanguardia, un'altra, e del tutto diversa, corporazione di giovani autori contemporanei: gli intemperanti. Attraverso due anni di scouting e la lettura di più di un migliaio di racconti, il volume presenta una selezione di diciotto voci, i cui tratti comuni sono la sperimentazione tematica, linguistica o d'ambientazione e una giovinezza che ancora nega l'indifferenza e che si oppone alla noia. Ognuno di loro racconta una storia che non ci lascia del tutto uguali a noi stessi, anche se l'alterazione che provoca non è data da grida né da pietre lanciate contro le finestre, ma da un cambiamento di punto di vista sulle cose.

Lola Motel
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Materiale linguistico moderno

Archetti, Marco <1976->

Lola Motel / Marco Archetti

Padova : Meridiano zero, c2003 (stampa 2004)

Abstract: Nell'atmosfera opprimente di una Cuba calda e assolata, il giovane Felipe insegue su e giù per il Malecòn il miraggio di una bella prostituta, mentre il padre sconta in un crescente senso di straniamento il suo passato politico. Amori e dissidenza, guasconate quotidiane e notti di regime, e una parata di personaggi le cui vicende si incrociano per le stanze del Lola Motel, un sordido albergo dell'Avana dove tutte le vite sembrano convocate da un misterioso destino che ripete sempre Io stesso accordo.