E non guardate in macchina
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Risorsa locale

Confuorto, Valentina

E non guardate in macchina

Abstract: A Venezia, tra calli affollate e stanze condivise, Tiziano Costantini attraversa i giorni con l'ironia disincantata di chi osserva il mondo da una distanza minima, ma già critica. Studente di filologia, cameriere per necessità, coinquilino per scelta, divide la vita tra amicizie sbilenche, amori intermittenti e un futuro ancora in sospeso. Tutto scorre con una leggerezza apparente, fatta di dialoghi serrati, notti troppo brevi e una città che sembra offrirsi e sottrarsi nello stesso gesto.Poi arriva un'occasione inattesa: un casting per lavorare come comparsa in un film internazionale. Accettare significa entrare in un mondo che promette visibilità e denaro facile, ma che presto si rivela per ciò che è: un meccanismo caotico, febbrile, dove ogni ruolo è marginale e ogni attesa può trasformarsi in disillusione. Tra set, provini e giornate sospese, Tiziano si ritrova a interrogare non solo l'industria del cinema, ma anche il proprio desiderio di appartenenza, di riconoscimento, di fuga.Intorno a lui, Venezia si impone come una presenza viva e contraddittoria: città-labirinto che confonde e accoglie, che si lascia attraversare e insieme resiste a ogni tentativo di possesso. Nei suoi spazi si muovono figure vivide – coinquilini, turisti, lavoratori precari, aspiranti artisti – che compongono un coro ironico e dissonante, capace di restituire il ritmo irregolare della contemporaneità.Il racconto alterna registri e tonalità con naturalezza, intrecciando osservazione sociale, memoria personale e riflessione linguistica. La scrittura, brillante e mobile, sa farsi affilata senza perdere leggerezza, trasformando ogni episodio in un frammento di senso più ampio.Ne emerge un romanzo che diverte e inquieta, capace di interrogare il presente senza mai irrigidirsi in una risposta. Perché crescere, qui, non significa trovare una direzione definitiva, ma imparare a restare in equilibrio dentro il movimento.


Titolo e contributi: E non guardate in macchina

Pubblicazione: Giovane Holden Edizioni, 08/05/2026

ISBN: 9791254577349

Data:08-05-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-05-2026

A Venezia, tra calli affollate e stanze condivise, Tiziano Costantini attraversa i giorni con l'ironia disincantata di chi osserva il mondo da una distanza minima, ma già critica. Studente di filologia, cameriere per necessità, coinquilino per scelta, divide la vita tra amicizie sbilenche, amori intermittenti e un futuro ancora in sospeso. Tutto scorre con una leggerezza apparente, fatta di dialoghi serrati, notti troppo brevi e una città che sembra offrirsi e sottrarsi nello stesso gesto.Poi arriva un'occasione inattesa: un casting per lavorare come comparsa in un film internazionale. Accettare significa entrare in un mondo che promette visibilità e denaro facile, ma che presto si rivela per ciò che è: un meccanismo caotico, febbrile, dove ogni ruolo è marginale e ogni attesa può trasformarsi in disillusione. Tra set, provini e giornate sospese, Tiziano si ritrova a interrogare non solo l'industria del cinema, ma anche il proprio desiderio di appartenenza, di riconoscimento, di fuga.Intorno a lui, Venezia si impone come una presenza viva e contraddittoria: città-labirinto che confonde e accoglie, che si lascia attraversare e insieme resiste a ogni tentativo di possesso. Nei suoi spazi si muovono figure vivide – coinquilini, turisti, lavoratori precari, aspiranti artisti – che compongono un coro ironico e dissonante, capace di restituire il ritmo irregolare della contemporaneità.Il racconto alterna registri e tonalità con naturalezza, intrecciando osservazione sociale, memoria personale e riflessione linguistica. La scrittura, brillante e mobile, sa farsi affilata senza perdere leggerezza, trasformando ogni episodio in un frammento di senso più ampio.Ne emerge un romanzo che diverte e inquieta, capace di interrogare il presente senza mai irrigidirsi in una risposta. Perché crescere, qui, non significa trovare una direzione definitiva, ma imparare a restare in equilibrio dentro il movimento.

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